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Siamo finalmente arrivati all’ultima puntata di questo viaggio! È durato una decina di giorni, ma per raccontarlo ci ho messo quasi un mese! Mi complimento con me stesso. O «me steso» come stavo scrivendo. Stasera come forse si vede sono un po’ «fuori dai coppi», ma la verità è che non ho voglia di finire veramente il racconto del viaggio, ed è per questo che si è allungato così tanto nel tempo.
Il fatto è che se il dover raccontare il viaggio mi faceva ancora sentire in qualche modo in vacanza, terminare il racconto mi ributta a capofitto nella bassa e nella noia della vita di tutti i giorni. Ma se questo passo non lo passo, nella vita non farò un passo, parafrasando il grande Totò. Leggi tutto »
Finalmente mi decido a proseguire la narrazione del viaggio! Era ora, non so cosa mi trattenesse (poca voglia?)! Del resto mancano poi solo tre giorni alla fine della vacanza (di cui uno, l’ultimo, esclusivamente di viaggio), quindi il grosso è fatto. Siamo all’undicesima giornata di viaggio, ovvero a mercoledì 1° agosto. È il giorno in cui finalmente, dopo averci «girato attorno» per bene, andiamo a visitare il famoso Mont Saint Michel (la sera prima l’avevamo visto solo da fuori al tramonto). Leggi tutto »
Il tempo purtroppo comincia a stringere: è il momento di spostarci nella parte nord della Bretagna e ad avvicinarci a Mont Saint Michel, che è stato spostato alla fine del nostro viaggio. Il 30 luglio (giorno 9) visitiamo la Costa di Granito Rosa con le sue bellissime spiagge di pietra rosata e la famosa Pointe du Château (vedrete poi perché è famosa); il 31 dello stesso mese (giorno 10), siamo invece a Cap Fréhel, Dinan e, finalmente, a Mont Saint Michel. Intanto abbiamo qualche problema, fortunatamente non grave, ma che ci fa perdere quasi una giornata, con la macchina. Leggi tutto »
Uuuhhh!! Il giorno 8 (domenica 29 luglio) comincia proprio con un tempo schifoso! È il giorno più brutto di tutto il viaggio, meteorologicamente parlando, se si esclude la mattina della partenza da Strasburgo (giorno 3). Ma vabbè, fortunatamente abbiamo preso acqua solo durante la visita a Locronan, ma l’impermeabile è rimasto addosso, anche per questioni di vento, tutto il giorno! Sì, perché sul mare tirava una bora che non si può spiegare con parole umane. Leggi tutto »
Stavamo quasi per raggiungere la nostra meta, ovvero la Bretagna, dove prevedevamo di entrare il 28 luglio (giorno 7) con la visita a Mont Saint Michel (anche se amministrativamente è in Normandia noi lo associavamo alla Bretagna), quando dobbiamo cambiare i nostri piani di parecchio. Ci accorgiamo infatti che dovremmo visitare Le Mont Saint Michel durante il weekend, il che sarebbe una grande pazzia, vista la quantità di gente che visita il famoso monte. Decidiamo quindi di perdere un po’ del 28 luglio per spostarci a sud della Bretagna, in modo da visitarla «in senso orario» anziché antiorario, e di capitare a Mont Saint Michel in mezzo alla settimana.
Ma non bruciamo le tappe! Il 27 (giorno 6) siamo ancora in Normandia, e precisamente nel Calvados. Leggi tutto »
Per il giorno 5 (il 26 luglio) prometto di non parlarvi di chiese! Intanto perché non ne abbiamo visitata nessuna, e poi perché, lo avrete capito, sono gotiche!!! Il 26 luglio è stato finalmente il giorno in cui abbiamo visto il Mare del Nord. La prima volta in assoluto per quello che mi riguarda! È stata un po’ un’emozione, che ho voluto immortalare con la fotografia molto seria che potrete vedere subito dopo il salto, scattata sulla spiaggia di Fécamp, il posto di mare più vicino rispetto a dove abbiamo dormito! La voglia di arrivarci presto, evidentemente, c’era! Leggi tutto »
Riprendiamo la narrazione del viaggio affrontando lo scoglio delle giornate 3 e 4, ovvero del 24 e 25 luglio. È uno scoglio perché se nel terzo giorno non abbiamo fatto praticamente nulla se non viaggiare (ed abbiamo raggiunto Reims da Strasburgo), il quarto giorno, nel tratto Reims–Rouen ci siamo fermati molte volte, e visto tante cose, tutte da riportare qui, ovviamente. Vi parlerò tra l’altro del castello di Compiègne (residenza autunnale di Napoleone III), della casa e del laghetto delle ninfee di Monet, e dei famosi giochi di luce sulla cattedrale di Rouen. Leggi tutto »
Salve a tutti. Come avevo preannunciato avrei ripreso le pubblicazioni i primi giorni del mese di agosto. Durante questa assenza lunga due settimane, sono stato in Francia a ritemprare spirito e corpo con un viaggio che ha compreso, tra l’altro, Strasburgo, la Normandia e la Bretagna. La vacanza è andata molto bene, e se si eccettua un piccolo problema al freno della Punto (ma nulla di grave, fortunatamente), si è svolto senza incidenti, benché essenzialmente siamo andati un po’ alla «ventura», partendo senza sapere nel modo più assoluto dove avremmo dormito e/o che cosa avremmo fatto. Eventualmente c’era sempre la tenda!
Con questo post inizio il reportage del viaggio, che spero venga il più noioso possibile, un po’ come quando guardate le foto delle vacanze di altre persone! Si parte, ovviamente, dalla prima tappa, ovvero Strasburgo (Strasbourg)! Leggi tutto »
Quando è iniziato tutto quanto, già sapevo che non avrei resistito sino alla fine! Infatti, dopo una settimana, mi sono già stancato di seguire le gare. Come volevasi dimostrare. Faccio sempre così, in misura maggiore o minore. In misura minore per quanto riguarda, ad esempio, il Giro d’Italia (riesco a seguire di più); in misura maggiore per il Tour de France (quando ho voglia di seguirlo, cioè all’inizio, ci sono delle interminabili tappe in pianura che mi fanno passare la voglia anche più velocemente del solito).
Se mi tornerà la voglia di guardare qualcosa (il che è, comunque, probabile), ne parlerò senz’altro in queste pagine. In caso contrario… be’, non stupitevi!
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La stazione di Torino Porta Nuova con i cerchi olimpici proiettati sopra.
(Foto:
kikkio)
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Insomma, riuscirò prima o poi a vedere stò maledetto skeleton?? Sono parecchio curioso, ma mi sfugge sempre!! Grrr!
Quello che ieri ho visto sul serio è stato lo snowboard cross maschile. Una disciplina che non avevo mai guardato (anche perché dalla regia mi dicono che lo snowboard cross è gara olimpica da quest’anno), ma devo dire che mi è piaciuta abbastanza, soprattutto dagli ottavi di finale in poi dove, anziché correre individualmente, gli atleti affrontano la pista in gruppi di quattro. Alcune batterie sono noiosette, causa disparità notevole fra i concorrenti, oppure cadute che creano distacchi incolmabili, altre batterie sono invece molto avvincenti: tanti sorpassi e rischi di contatto. Bello vedere che alla fine si scambiano tutti i saluti. Penso che sia praticamente l’unica disciplina in cui si salutano in modo così sistematico: lo fanno proprio tutti tutti! L’italiano Tommaso Tagliaferri di anni ventiquattro è fuori ai quarti di finale, quando nella sua batteria arriva terzo (bisogna essere tra i primi due di ogni batteria per passare alla fase successiva). In totale, quindi, chiude all’undicesimo posto. Peggio ancora Pozzolini e Schiavon che terminano agli ottavi.
Secondo me il palco premiazioni è veramente terribile. Non riesco ad indentificarvi nessuno stile, nessuna originalità.(Foto:
Pecus).
Questa gara me la sarei goduta ancora di più, se non avessi avuto accanto mio padre che ogni tre minuti ripeteva, più o meno: «che sport da pirla lo snowboard!». Alla mia richiesta di spiegazioni su questa tombale dichiarazione, ho ottenuto solo silenzi. Vabbè, sarà che il professore non deve giustificare i suoi voti.
Sentite, qualcuno dice al CIO o al TOROC (che non so bene cosa sia, ma ha un nome meraviglioso!) che le foto usate nelle schede degli atleti sono le cose più tristi che abbia mai visto? Sembrano tutti dei ricercati dalla polizia! Alla faccia delle foto segnaletiche! Guardate questa di Tagliaferri, ma è solo un esempio, sono tutte così.
Un complimentone alla squadra italiana di pattinaggio di velocità inseguimento maschile, per la meravigliosa medaglia. Purtroppo non ho potuto vederli. Sapete che hanno anche stabilito il record olimpico? Per forza! È una gara appena inserita nel programma delle Olimpiadi Invernali!
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