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	<title>poluz live? &#187; Apple</title>
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		<title>Snow Leopard</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 13:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci penserò su. Se da un lato l&#8217;uscita di questa nuova (ma non troppo) versione di Mac OS mostra curiose coincidenze temporali con il rilascio di Windows 7, facendo pensare anche ad un&#8217;operazione di marketing, dall&#8217;altro bisogna dire che per soli 29 € la nuova versione 10.6 di Mac OS può valere la pena di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/xiJIDeOBflvJJTDqzccZaw?feat=directlink"><img alt="snow leopard" src="http://lh6.ggpht.com/_Ukz_BlennCk/SppRdesOarI/AAAAAAAAArM/IZGvf-kzoAQ/s800/snlprd.png" class="alignright" width="120" height="121" style="float:right;margin-left:5px;" /></a>Ci penserò su. Se da un lato l&#8217;uscita di questa nuova (ma non troppo) versione di Mac OS mostra curiose coincidenze temporali con il rilascio di Windows 7, facendo pensare <em>anche</em> ad un&#8217;operazione di marketing, dall&#8217;altro bisogna dire che per soli 29 € la nuova versione 10.6 di Mac OS può valere la pena di essere presa in considerazione.<br />
Pare infatti che la maggiore velocità di funzionamento del sistema rispetto alla versione 10.5 sia stata comprovata da alcuni test indipendenti, ed anche i 7 GB di spazio su hard disk che vengono liberati nel passaggio dalla 10.5 alla 10.6 non sono niente male, considerando che l&#8217;impronta dei sistemi operativi sui dischi normalmente cresce di release in release. <span id="more-766"></span></p>
<p>Infine il nuovo QuickTime X <a href="http://theappleblog.com/2009/06/09/snow-leopard-in-depth-quicktime-x/">sembra includere</a> la maggior parte delle feature a pagamento del «vecchio» QuickTime Pro che costava giusto giusto 30 €. Quindi anche da questo punto di vista il costo di Snow Leopard sarebbe già ripagato (a volte un&#8217;interfaccia <em>semplice</em> per una piccola transcodifica di un video non fa schifo, mica FFmpegX!).</p>
<p>Insomma, attenderò un po&#8217; l&#8217;uscita di informazioni più precise, e soprattuto indicazioni ufficiali sulla compatibilità della mia <a href="/blog/2008/02/la-multifunzione-hp-deskjet-f4180/">multifunzione HP DeskJet F4180</a>, ma è una spesa che si potrebbe fare, anche se al momento sono più interessato a l&#8217;acquisto di un piccolo pc fisso da «fedorare».</p>
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		<title>Nuova tastiera, nuova organizzazione della scrivania</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2008/11/nuova-tastiera-nuova-organizzazione-della-scrivania/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 17:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[La scrivania ora. Foto mia. Mi sono finalmente deciso a prendere una tastiera esterna per usare meglio il portatile con il monitor esterno, quando sono a casa. Quando faccio queste cose, mi domando sempre perché non le ho fatte molto tempo prima: è tutta un&#8217;altra cosa! Prima di tutto c&#8217;è molto più spazio, e poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/poluz/3013332320/" title="Nuova organizzazione scrivania by poluz, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3248/3013332320_6fd682c3c6.jpg" width="500" height="375" alt="Nuova organizzazione scrivania" /></a><br />
<small>La scrivania ora. Foto mia.</small></p>
<p>Mi sono finalmente deciso a prendere una tastiera esterna per usare meglio il portatile con il monitor esterno, quando sono a casa. Quando faccio queste cose, mi domando sempre perché non le ho fatte molto tempo prima: è tutta un&#8217;altra cosa! Prima di tutto c&#8217;è molto più spazio, e poi ho il monitor esterno <em>davanti</em> alla tastiera, e l&#8217;ergonomia ringrazia. Ora qualche pensiero su questo nuovo oggettino metallico. <span id="more-646"></span></p>
<p>La tastiera, come i più scaltri di voi avranno riconosciuto, è la classica tastiera Apple che viene consegnata con i computer più recenti della famosa azienda di Cupertino. Niente da dire, è veramente ottima. L&#8217;inconsueta forma dei tasti si sta rivelando una idea vincente (tanto che Sony l&#8217;ha copiata per la sua gamma di portatili Vaio): è bella da vedere, e la spaziatura abbondate permette una digitazione accurata.</p>
<p><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/BAduvjXcUXayz4a5G9MZLg"><img src="http://lh3.ggpht.com/_Ukz_BlennCk/SRXM9LnpjMI/AAAAAAAAAZ0/f0UvQ0g0tJc/s800/IMG_3086.JPG" /></a><br />
<small>Un particolare della tastiera. Foto mia.</small></p>
<p>Durante la prima ora di utilizzo, sono stato a giochicchiare un bel po&#8217; con il tasto del blocco maiuscole, il cosiddetto <em>caps lock</em>. Che ha di particolare? Beh, alla Apple hanno notato che l&#8217;utente medio preme spesso senza volere questo tasto, ma che quando lo fa per errore lo preme per un tempo molto breve, all&#8217;incirca come se stesse digitando una lettera. Quindi perché non fare in modo che il caps lock richieda un tempo di pressione <em>leggermente</em> maggiore del solito per essere attivato?<br />
Ecco che con questo piccolo espediente, semplice ma funzionale, molti errori di battitura «causa maiuscole» sono evitati. Complimenti!<br />
Invece i tasti funzione fino a F19 non ho ancora capito a che servano! <img src='http://www.poluz.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>PS: comodissime anche le due porte usb ai lati.<br />
PPS: peccato che non portino abbastanza energia per attaccare l&#8217;iPod.</p>
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		<title>Ho abbandonato la Moleskine per i bit</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2008/05/ho-abbandonato-la-moleskine-per-i-bit/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 May 2008 13:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Da qualche anno a questa parte, ho iniziato a tenere un&#8217;agenda dei miei appuntamenti. Non tanto perché siano molto abbondanti, quanto perché ho la tendenza a dimenticarmene e, soprattutto, a prendere due appuntamenti nello stesso momento! La mia scelta per il supporto fisico è caduto subito sulla famosa Moleskine in versione rossa. Devo dire di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche anno a questa parte, ho iniziato a tenere un&#8217;agenda dei miei appuntamenti. Non tanto perché siano molto abbondanti, quanto perché ho la tendenza a dimenticarmene e, soprattutto, a prendere due appuntamenti nello stesso momento! La mia scelta per il supporto fisico è caduto subito sulla famosa <a href="http://www.moleskine.com/index_ita.php">Moleskine</a> in versione rossa. Devo dire di essermici trovato abbastanza bene, per quello che serviva a me era perfetta. Però ultimamente avevo iniziato a sotto-utilizzarla pesantemente! È una cosa non proprio piccola (per quanto piccola) da portarsi dietro, e poi è necessario anche lo strumento di scrittura, che è da portarsi dietro anch&#8217;esso, cosa antipatica soprattutto quando non si ha l&#8217;attrezzatura da studente. <span id="more-574"></span></p>
<p>Così in questi ultimi due mesi, sono passato ad un sistema molto più moderno ed avanzato, basato sul magico terzetto iCal + cellulare + iSync.</p>
<h2>iCal</h2>
<p>È l&#8217;agenda/calendario predefinita di Mac OS X: un programma dall&#8217;interfaccia molto pulita, come la maggior parte delle applicazioni Mac, che mi permette di inserire con comodità sul computer gli appuntamenti.</p>
<p><a href="http://picasaweb.google.com/poluznet/Blog/photo#5197980695372597714"><img src="http://lh3.ggpht.com/poluznet/SCLv5wEFidI/AAAAAAAAAO4/mqxj22bgRHI/s800/Immagine%203_500x352.shkl.png" /></a></p>
<p>Non sarà sicuramente il meglio sul mercato (in verità non ne ho proprio idea!), ma basta ed avanza per il sottoscritto. iCal da solo, però, non ha per me nessuna utilità: rimane generalmente chiuso dentro al computer portatile, e non è certamente molto comodo dover tirar fuori il portatile ogni volta che si vuol consultare l&#8217;agenda (e poi, non è che uno si prende sempre dietro il computer!). Ecco quindi che entra in gioco il</p>
<h2>Cellulare</h2>
<div style="float:right;margin-left:11px;"><a href="http://picasaweb.google.com/poluznet/Blog/photo#5198328663193045506"><img src="http://lh3.ggpht.com/poluznet/SCQsYJNaSgI/AAAAAAAAAPU/Wc3v1C1txcU/s144/calendcell.jpg" /></a></div>
<p>È un Motorola abbastanza banale (modello <a href="http://www.gsmarena.com/motorola_l6-1118.php">L6</a>, per essere precisi) che ho preso in iperofferta all&#8217;IperCoop, dopo la sfortunata e lenta agonia prematura del precedente telefono. La sua agenda integrata mi permette in due e due quattro di consultare gli appuntamenti, e di modificarli/inserirli. Considerato che ormai il telefono uno l&#8217;ha sempre con sé&#8230; è una scelta ottimale dal punto di vista della fruibilità (quanto me la tiro oggi).</p>
<p>In definitiva, iCal è comodo per inserire rapidamente appuntamenti, rivederli quando si è a casa ed organizzarli al meglio; il cellulare è comodo perché permette di avere l&#8217;agenda con sé. Ovviamente non ha senso tenere due agende separate (una sul computer una sul cellulare), quindi entra in gioco la terza utility, ovvero</p>
<h2>iSync</h2>
<p>Si tratta di un altro strumento predefinito del Mac (<a href="http://www.apple.com/macosx/features/isync/">pagina web</a>) che permette la sincronizzazione del calendario (e volendo della rubrica) tra il Mac ed i dispositivi mobili.</p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://picasaweb.google.com/poluznet/Blog/photo#5197981107689458162"><img src="http://lh3.ggpht.com/poluznet/SCLwRwEFifI/AAAAAAAAAPM/O9xRjBL2eTM/s800/Immagine%202.png" /></a></div>
<p>Con un&#8217;interfaccia certamente non complicata, e via Bluetooth, iSync mi sincronizza alla perfezione le agende di computer e cellulare. Non so come faccia, ma fa un merge perfetto anche quando ci sono voci spostate di data, eventi cancellati in uno dei due calendari, ed altri conflitti misti. Probabilmente si baserà sulla timestamp dell&#8217;ultima modifica di una voce, in ogni caso questo avviene in maniera del tutto trasparente per l&#8217;utente.</p>
<p>Dopo alcuni dubbi iniziali sul funzionamento di questo terzetto, dubbi che si sono dimostrati infondati, devo dire che la soluzione iCal + cellulare + iSync si è dimostrata un ottimo sistema per le mie esigenze «tranquille». Un plauso a chi ha realizzato questi programmi una volta tanto veramente interoperabili.</p>
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		<title>Aggiornamento a Leopard in arrivo</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2008/03/aggiornamento-a-leopard-in-arrivo/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 14:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Credo che il momento sia giunto. I pianeti si sono finalmente allineati, perciò domani, con ogni probabilità, acquisterò l&#8217;ultima versione di Mac OS X, la 10.5 detta Leopard. Ora che noto sono passati esattamente 5 mesi da quando è stata commercializzata quest&#8217;ultima versione del sistema operativo di Apple. Diciamo che ci ho pensato su bene, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il momento sia giunto. I pianeti si sono finalmente allineati, perciò domani, con ogni probabilità, acquisterò l&#8217;ultima versione di Mac OS X, la 10.5 detta <em>Leopard</em>. Ora che noto sono passati esattamente 5 mesi da quando è stata commercializzata quest&#8217;ultima versione del sistema operativo di Apple.<br />
Diciamo che ci ho pensato su bene, e che ho aspettato i primi aggiornamenti, che correggessero gli errori inevitabilmente rimasti alla prima uscita di un software complesso come è un sistema operativo. Pure Windows Vista pare sia migliorato con i primi <em>service pack</em>. Come dite? Fa cagare lo stesso? Beh, la cosmesi non fa certo miracoli! <img src='http://www.poluz.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' />  <span id="more-555"></span></p>
<p>È buffo pensare che fino a qualche mese fa non avrei mai pensato di pagare per comprare un sistema operativo. Windows è ormai un ricordo stinto nella memoria, mentre Linux si trova (a)gratis anche sotto i tappeti. Non so nemmeno io perché ho cambiato idea su questo punto, forse perché sento che vale la pena pagare un prezzo quando il prodotto è veramente buono, o forse perché il rispetto della legge è (ancora) abbastanza forte in me, e se qualcuno mi mette nella posizione di «fare le cose pulite» in maniera giusta e non vessatoria, lo faccio.</p>
<p><a href="http://flickr.com/photos/crouchingdonkey/1756673601/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2135/1756673601_70b0ee1246.jpg" alt="mac os x leopard box"/></a><br />
<small>Foto: <a href="http://flickr.com/photos/crouchingdonkey/">Crouching Donkey</a></small></p>
<p>Sono stato a lungo in dubbio se aggiornare o no (e questa è un&#8217;altra causa del ritardo). Tiger (la versione 10.4 di Mac OS X) è ancora un ottimo sistema operativo. Sebbene limitato da alcuni punti di vista, è ancora meglio di tanti altri OS concorrenti, e quindi il bisogno di un upgrade non è così sentito.<br />
Però poi mi sono reso conto che il mio portatilino, benché abbia ormai quasi due anni, è ancora piuttosto giovane per essere abbandonato nel limbo del suo software attuale, e sarebbe un vero peccato non sfruttarlo appieno con un sistema operativo moderno ed aggiornato.</p>
<p><a href="http://flickr.com/photos/antwanp/1741300441/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2298/1741300441_2541e0e41c.jpg" alt="mac os x screenshot" /></a><br />
<small>Foto: <a href="http://flickr.com/photos/antwanp/">antwanp</a></small></p>
<p>E poi, scusate, ma non si vede quanto è fica la nuova versione? Vi farò sapere come andrà l&#8217;upgrade, visto e considerato che sarà la mia prima installazione di Mac OS. Ebbene sì, utenti Windows&#8230; non ci crederete ma sono due anni che lavoro con la stessa installazione del sistema operativo, senza nessun rallentamento. No, davvero, come appena installato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La multifunzione HP DeskJet F4180</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2008/02/la-multifunzione-hp-deskjet-f4180/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 10:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Posso dire senza tema di essere smentito, che per anni avrei voluto comperare uno scanner, ma non ho mai potuto farlo per un semplice problema: lo spazio. Uno scanner ha bisogno di parecchio vuoto sopra di sé per essere utilizzato, ed è in generale un dispositivo che fa un pessimo uso dello spazio. Solo recentemente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posso dire senza tema di essere smentito, che per anni avrei voluto comperare uno scanner, ma non ho mai potuto farlo per un semplice problema: lo spazio. Uno scanner ha bisogno di parecchio vuoto sopra di sé per essere utilizzato, ed è in generale un dispositivo che fa un pessimo uso dello spazio. Solo recentemente, con l&#8217;ultima «riorganizzazione» della camera, ho trovato un bell&#8217;appoggio, a patto di mettere insieme scanner e stampante. Ecco quindi che arriva l&#8217;HP DeskJet F4180. È una stampante, fotocopiatrice e scanner per uso domestico, di ridotte dimensioni, che promette faville con un prezzo di listino di 79 € circa. Vediamo come se la cava. <span id="more-534"></span></p>
<p>L&#8217;unità si presenta piuttosto compatta, di colore nero. Sul davanti si trova il classico vassoio di entrata ed uscita della carta, tipico delle stampanti Hp, mentre accanto allo sportello dello scanner, rimovibile per scansionare meglio oggetti voluminosi, troviamo il pannello di controllo. Da qui è possibile effettuare fino a 9 fotocopie contemporanee in bianco e nero o a colori (senza bisogno del computer), avviare una scansione o annullare l&#8217;operazione in corso. Alcune spie indicano l&#8217;esaurimento dell&#8217;inchiostro di una delle due cartucce.</p>
<div style="text-align:center;"><a href="http://picasaweb.google.com/poluznet/Blog/photo#5164271610020269618"><img src="http://lh6.google.com/poluznet/R6stqvbkjjI/AAAAAAAAAHY/AP-3ORnD0L4/s400/HP_CB584A_450x281.shkl.jpg" /></a></div>
<h2>Specifiche tecniche</h2>
<p>Le specifiche ufficiali indicano, per la stampa, una risoluzione di 1200 punti per pollice in nero e di 4800&#215;1200 pixel a colori, con una velocità di stampa fino a 20 pagine al minuto in bianco e nero (14 a colori); per lo scanner una risoluzione ottica di 1200 punti per pollice, ed una interpolata di 19200 a 48 bit di colore.<br />
Nella confezione si trova la macchina, l&#8217;alimentatore con il cavo di collegamento alla presa elettrica, la cartuccia nera HP21 ed in tricromia HP22 (sono quelle di ridotte dimensioni, come ricambi è possibile acquistarne di più capienti), manuale per la messa in opera, manuale delle operazioni di base, cd con i driver per Windows e Mac OSX. La DeskJet F4180 è inoltre compatibile con Linux tramite i driver <a href="http://hplip.sourceforge.net/">HPLIP</a>, sviluppati direttamente da HP.<br />
Come d&#8217;abitudine per le stampanti non è presente il cavo USB 2.0 tipo A-B necessario per il collegamento ad un computer. Ricordatevi di acquistarlo, se ne siete sprovvisti!</p>
<h2>Installazione ed uso</h2>
<p>L&#8217;impostazione della stampante si fa rigorosamente senza computer: una volta collegata ed accesa, si installano le due cartucce. La stampante provvederà a questo punto a stampare una pagina di allineamento delle testine. A differenza delle stampanti classiche, però, per effettuare l&#8217;allineamento basterà scannerizzare la pagina stampata per far allineare automaticamente le testine alla stampante. Devo ammettere di essere rimasto parecchio colpito da questa procedura, molto più tecnologica rispetto a quella classica eseguita tramite interfaccia software sul computer.<br />
A questo punto la stampante è già pronta ad effettuare fotocopie, mentre per collegarla al computer bisognerà pensare anche ad installare il software presente sul cd allegato.</p>
<div style="float:right;margin-left:11px;"><a href="http://picasaweb.google.com/poluznet/Blog/photo#5164275015929335378"><img src="http://lh3.google.com/poluznet/R6sww_bkjlI/AAAAAAAAAHo/GWLP0vh-Zd4/s144/Immagine%203.png" /></a></div>
<p>Sono rimasto molto favorevolmente colpito dal software realizzato da HP per Mac OS X. Oltre ad essere tutto compilato nativamente sia per processori PPC che Intel, è molto completo (quasi sovrabbondante) ed anche abbastanza elegante e pulito. Nello screenshot qui accanto (cliccateci sopra per vederlo in grande), l&#8217;interfaccia di scansione, che come potete vedere è piuttosto ordinata e chiara.<br />
HP fornisce addirittura un widget per la Dashboard utile a monitorare la quantità d&#8217;inchiostro presente nelle cartucce. Potete vederlo <a href="http://picasaweb.google.com/poluznet/Blog/photo#5164275011634368066">qui</a>. Una piccola finezza, che comunque fa notare come HP non snobbi il mondo Mac.</p>
<h2>Qualità e velocità</h2>
<p>Le scansioni mi sono sembrate piuttosto rapide, più rallentate lato computer (ad elevate risoluzioni lo scanner si ferma di tanto in tanto per lasciare elaborare i dati al computer – ventole del MacBook a palla) che lato scanner. La luce di scansione è molto probabilmente a led, anziché al neon, perciò la scansione si avvia immediatamente senza bisogno di attendere il riscaldamento della lampada. I 19200 punti per pollice di scansione sono francamente inutili, più uno specchietto per allodole che altro; qui sotto una foto analogica stampata circa 15 anni fa su carta fotografica 10&#215;15, scannerizzata a 600 dpi (punti per pollice). Cliccatevi sopra per andare sulla pagina di Flickr dove è possibile vederla alla dimensione originale.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/poluz/2246806162/" title="Via San Donato by poluz, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2299/2246806162_3db8bc71f7.jpg" class="full" alt="Via San Donato" /></a></p>
<p>La stampante nella modalità bozza veloce è veramente impressionante, e «spara» letteralmente fuori i fogli: occhio perciò ad estendere completamente il cassetto della carta, altrimenti troverete tutto per terra! La qualità in questa modalità è decente, il nero è comunque pieno, ma un po&#8217; sfuocato. Va già molto meglio se si imposta «Normale veloce» come qualità.<br />
La stampa di una immagine scannerizzata da un giornale A4 su un foglio di carta fotografica 10&#215;15 senza bordi, ha restituito un gran bel risultato in qualità ottima, ed ha richiesto 2 minuti e 20 dall&#8217;attivazione della stampante al rilascio del foglio stampato.</p>
<p>Ed ora spazio al video dell&#8217;unboxing (eseguito in soli 10 secondi, che record! me ne compiaccio da solo), e di alcune fasi operative della stampante.</p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="339" data="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=669271&amp;server=www.vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef"><param name="quality" value="best" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="scale" value="showAll" /><param name="movie" value="http://www.vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=669271&amp;server=www.vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef" /></object></p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Considerato che per me stampante ha sempre fatto rima con Hewlett-Packard (dal 1995 quando comprai la DeskJet 850C, durata ben 10 anni, in poi), e considerato che girando un po&#8217; per Bologna ho trovato questa DeskJet F4180 multifunzione a 62,90 € anziché 79 €, direi che è un gran acquisto, che vale molto di più del prezzo a cui viene venduto. Ovviamente l&#8217;HP è tutt&#8217;altro che in perdita, perché sa che a buona stampante fanno seguito tante belle cartucce (quelle sì che sono care), e anche se difficilmente questo prodotto raggiungerà i 10 anni della mia prima HP, mi sembra un prodotto ben congegnato e realizzato.<br />
La qualità di scansione e di stampa mi sembrano più che buone per l&#8217;uso domestico o in piccoli uffici, con pretese fotografiche pur non essendo venduta come prodotto fotografico, al contrario della linea PhotoSmart.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Proteggere i propri dati sul Mac con OSXCrypt</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2008/02/proteggere-i-propri-dati-sul-mac-con-osxcrypt/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 15:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 23 gennaio scorso è stato il giorno in cui OSXCrypt è stato lanciato. OSXCrypt è il porting su Mac OS di un pacchetto crittografico fino ad ora disponibile solo per Windows e Linux con il nome di TrueCrypt. Con OSXCrypt potete cifrare i vostri dati all&#8217;interno di partizioni virtuali (file immagine di disco), oppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 gennaio scorso è stato il giorno in cui <a href="http://www.osxcrypt.org/">OSXCrypt</a> è stato lanciato. OSXCrypt è il porting su Mac OS di un pacchetto crittografico fino ad ora disponibile solo per Windows e Linux con il nome di TrueCrypt. Con OSXCrypt potete cifrare i vostri dati all&#8217;interno di partizioni virtuali (file immagine di disco), oppure cifrare intere partizioni fisiche, così come dispositivi di memoria rimovibili quali chiavi usb.<br />
Il progetto OSXCrypt è OpenSource e tutto italiano, ed è nato a causa dell&#8217;apparente rifiuto da parte degli sviluppatori di TrueCrypt di sviluppare una versione per Mac del loro applicativo. Pur essendo quindi un progetto a parte rispetto a TrueCrypt, OSXCrypt ne condivide il codice, e i volumi cifrati da TrueCrypt e OSXCrypt sono del tutto compatibili tra loro. <span id="more-532"></span></p>
<p>Al momento OSXCrypt non dispone di una interfaccia grafica di gestione, tuttavia la creazione, ad esempio, di un volume cifrato virtuale è veramente un&#8217;operazione semplicissima. Basta, giusto per fare un esempio, aprire una shell e lanciare il seguente comando (non è che un esempio per uno specifico compito, ci sono altre possibilità, ovviamente):</p>
<p><code>ocutil create -verbose -fat -algorithm Serpent-Twofish-AES -size 50M segretissimo.img</code></p>
<p>Questo creerà un file immagine <tt>segretissimo.img</tt> cifrato con i tre algoritmi indicati dopo la <em>flag</em> <tt>-algorithm</tt>, formattato con il file system <abbr title="File Allocation Table">FAT</abbr> e grande 50 MB.<br />
Una volta creata l&#8217;immagine cifrata, si potrà «montare» con il comando</p>
<p><code>ocutil attach -verbose segretissimo.img</code></p>
<p>Come si vede, pur non essendoci al momento un&#8217;interfaccia grafica, è tutto piuttosto semplice. La vera comodità è che una volta montata l&#8217;immagine disco, questa è disponibile ed utilizzabile in lettura e scrittura attraverso il normalissimo Finder di Mac OS X, come se fosse un qualsiasi disco o unità di memoria rimovibile.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/poluz/2243389175/" title="OSXCrypt by poluz, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2419/2243389175_77a9a1d599_o.png" width="450" class="full" alt="OSXCrypt" /></a><br />
<small>Un disco virtuale cifrato con OSXCrypt acceduto tramite il Finder di Mac OS X.</small></p>
<p>Terminate le operazioni desiderate, non resta che «smontare» il disco per rendere nuovamente protetti i nostri dati riservati. Bisogna evitare la tentazione di smontare il disco tramite la consueta procedura da interfaccia grafica di OSX, perché non smonta effettivamente il nostro disco «speciale», bensì bisognerà lanciare il seguente comando da console:</p>
<p><code>ocutil detach segretissimo.img</code></p>
<h2>Impressioni</h2>
<p>OSXCrypt è ancora in versione alpha non definitiva, in ogni caso mi è sembrato funzionare piuttosto bene, anche perché si basa su codice già sviluppato da alcuni anni.<br />
L&#8217;ho trovato piuttosto comodo come sostituto di GPG per la cifratura simmetrica, che ho utilizzato fino a questo momento con l&#8217;ausilio di <a href="/materiale:gpg-cifrafura-bash">un mio script</a> per semplificare le operazioni. Con <a href="http://gnupg.org/">GnuPG</a>, infatti, ero obbligato a cifrare e/o decifrare i file singolarmente (oppure a dover creare archivi zip di più file), ed inoltre, dopo le modifiche, dovevo cifrarli nuovamente a mano, sostituendo il vecchio file cifrato.<br />
Con OSXCrypt questi passaggi sono automatizzati, se si esclude la necessità di montare e smontare il volume, ed i documenti sono tutti dentro un unico contenitore, ben organizzati. GnuPG è in effetti più adatto ad altri usi, come la crittografia a chiave pubblica, e quindi lo scambio di comunicazioni riservate.</p>
<h2>Perché dovrei usare la crittografia?</h2>
<p>Perché dovrei cifrare e proteggere i miei dati se non sono un terrorista e non ho nulla da nascondere? In <a href="http://www.lastknight.com/2008/01/31/casa-lastknight-episodio-1/">questo video-post</a> un po&#8217; lungo, ma molto interessante, <a href="http://www.matteoflora.com/">Matteo Flora</a>, lo starter del progetto OSXCrypt, ci spiega perché una persona normale dovrebbe avere l&#8217;abitudine di proteggere i propri dati con la crittografia.</p>
<h2>Riferimenti</h2>
<ul>
<li>Il sito del progetto OSXCrypt, con i download del pacchetto di installazione e del codice sorgente: <a href="http://www.osxcrypt.org">osxcrypt.org</a>;</li>
<li>Le release notes con le istruzioni per l&#8217;uso di OSXCrypt: <a href="http://www.osxcrypt.org/release/OSXCrypt-6.2A-ReleaseNotes.txt">clicca</a>;</li>
<li>TrueCrypt, l&#8217;equivalente per Windows e Linux e il progetto da cui OSXCrypt è derivato: <a href="http://www.truecrypt.org">truecrypt.org</a>.</li>
</ul>
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		<title>MacHeist</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2008/01/macheist/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 15:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[macheist]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo del software per Mac è costellato di applicazioni innovative e realizzate con cura da piccole software house, che le mettono in vendita a prezzi che raramente superano i 25 dollari. Mettete insieme più di 10 applicazioni e vendetele ad un prezzo sette volte e mezzo più piccolo, ed otterrete MacHeist. L&#8217;operazione, giunta alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo del software per Mac è costellato di applicazioni innovative e realizzate con cura da piccole software house, che le mettono in vendita a prezzi che raramente superano i 25 dollari. Mettete insieme più di 10 applicazioni e vendetele ad un prezzo sette volte e mezzo più piccolo, ed otterrete <em>MacHeist</em>.<br />
L&#8217;operazione, giunta alla seconda edizione, dura un breve lasso temporale (15 giorni), e vende decine di migliaia di questi «megapacchetti» al prezzo di  49 $ tutto compreso, anziché a 368,75 $. Nel <em>bundle</em> ci sono software per tutti i gusti: utilità per il computer, per internet, per lo sviluppo, per la grafica&#8230; <span id="more-521"></span></p>
<p><a href="https://www.macheist.com/buy/invite/70193"><img src="http://img111.imageshack.us/img111/786/macheistqb4.png" alt="macheist logo" /></a></p>
<p>Ecco l&#8217;elenco completo dei software presenti nel bundle di quest&#8217;anno:</p>
<ul>
<li>1password, per gestire in maniera unificata password e dati personali in sicurezza;</li>
<li>CoverSutra, uno strumento per il controllo di iTunes molto fico;</li>
<li>Cha-Ching, programma per la gestione avanzata delle proprie finanze;</li>
<li>iStopMotion, curioso software per la realizzazione di animazioni in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stop_motion">stop motion (passo uno)</a>;</li>
<li>Awaken, trasforma il Mac in una sveglia come nessuna mai;</li>
<li>Speed Download, acceleratore di download con supporto ftp, bittorrent, &#8230;;</li>
<li>AppZapper, uno strumento per eliminare in modo completo e corretto le applicazioni del Mac;</li>
<li>TaskPaper, per la gestione ed organizzazione delle liste di todo;</li>
<li>CSSEdit, uno strumento avanzato per la realizzazione di fogli di stile css per siti web;</li>
<li>Snapz Pro X, per la realizzazione di screencast;</li>
<li>Pixelmator, programma di fotoritocco e modifica di immagini con un interfaccia Mac style.</li>
</ul>
<p>Altri programmi potrebbero aggiungersi a sorpresa, sempre allo stesso prezzo!</p>
<p>Tutti questi software, come dicevo, messi insieme costerebbero 368,75 $; acquistati tramite MacHeist al contrario costeranno solo 49 $ (circa 33 €, al cambio attuale). Io credo proprio che quest&#8217;anno sfrutterò l&#8217;offerta, che scadrà tra circa 10 giorni. Molti dei software presentati non mi interessano particolarmente, ma mettendo il caso che fossi interessato solo a Pixelmator e a CSSEdit (due ottimi software), grazie a MacHeist risparmierei comunque 40 $ (27 €).</p>
<p>Nel caso siate interessati anche voi all&#8217;offerta (che, ricordo, è limitata a pochi giorni), basta che clicchiate su questo link per effettuare l&#8217;acquisto: <strong><a href="https://www.macheist.com/buy/invite/70193">clicca</a></strong>.</p>
<p>Il 25% del ricavato dalle vendite andrà ad alcune organizzazioni umanitarie e di protezione ambientale.</p>
<p>Nota finale: MacHeist, fuori dal periodo in cui effettua queste vendite promozionali, regala alcuni software, di tanto in tanto. Tenetelo sotto controllo, quindi!</p>
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		<title>Storia di un MacBook perso in un centro assistenza</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2007/10/storia-di-un-macbook-perso-in-un-centro-assistenza/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 21:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Attorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera vi voglio raccontare una storia, di cui non ho finora parlato pubblicamente, se non con gli amici. Una storia che riguarda un portatile MacBook di Apple (il mio), uno schermo LCD, una garanzia, un centro d&#8217;assistenza ed un venditore. Il MacBook è stato acquistato nel giugno del 2006, e si è comportato bene fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera vi voglio raccontare una storia, di cui non ho finora parlato pubblicamente, se non con gli amici. Una storia che riguarda un portatile <a href="http://img141.imageshack.us/img141/79/mb63kh.jpg">MacBook</a> di Apple (il mio), uno schermo LCD, una garanzia, un centro d&#8217;assistenza ed un venditore.<br />
Il MacBook è stato acquistato nel giugno del 2006, e si è comportato bene fino al maggio del 2007. In quel periodo comincia ad avere dei problemi la retroilluminazione dello schermo. La luce «sfarfalla»: cambia cioè di intensità rapidamente e fastidiosamente. Prima lo fa poco, e solo appena acceso, tanto che all&#8217;inizio non me ne sono accorto, credevo di aver visto male io. Poi, nel giro di poco tempo, il difetto si fa molto marcato. <span id="more-486"></span></p>
<p>Lo porto così in assistenza e, non poco tempo dopo, quando mi ritorna il portatile, sembra andare nuovamente tutto bene.</p>
<p>Alla fine di settembre il problema si ripresenta, tanto che il 1° ottobre lo riporto al mio venditore, il negozio Mondadori di Bologna. Passano circa tre settimane, quando il negoziante mi telefona dicendo che <em>il problema era stato riparato</em>, ma che ad Apple il mio portatile non risultava più in garanzia, e mi invitava quindi a portare lo scontrino in negozio (guardarlo prima al momento in cui l&#8217;ho consegnato a loro no?).</p>
<p>Devo dire che la legge sulle garanzie in Italia non mi è molto chiara. C&#8217;è <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1546057">chi dice che è chiarissima</a>, e che la garanzia è di due anni sempre e comunque, e chi (come il mio negoziante mi ha detto a voce quando gli ho portato lo scontrino) al contrario dice che non lo è per nulla. Secondo il mio negoziante, inoltre, la garanzia è essenzialmente di un anno, perché il secondo anno vale solo se puoi dimostrare che il difetto esisteva già durante il primo anno.</p>
<p>Non so che pensare, sinceramente, fatto sta che non mi fa differenza, perché se la garanzia dura due anni io sono coperto, se invece dura un anno più «quella strana cosa» che mi hanno detto alla Mondadori di Bologna, beh&#8230; sono coperto lo stesso perché ho la ricevuta della riparazione, eseguita durante il primo anno, <em>dello stesso problema</em>.</p>
<p>Fatto sta che al momento, quattro settimane esatte dopo aver consegnato il mio portatile, sono ancora senza. È passata una settimana da quando ho portato loro lo scontrino e la ricevuta della prima «riparazione» (tra virgolette, visto che è stata evidentemente una riparazione da poco), e da allora non ho saputo più nulla. Domani mattina andrò nuovamente in negozio a parlare con loro, a sentire cosa hanno da dire.</p>
<p>Vi confesso che se non mi daranno risposte precise, la voglia di rivolgermi ad una associazione dei consumatori (come quella della CGIL, per cui avendo dei tesserati in casa suppongo si possa aver accesso) si fa molto forte! Non è da escludere che domani lo faccia presente anche al personale del negozio Mondadori di Bologna, dicono che a volte è una «parolina magica» che qualcosa sblocca.</p>
<p>Voi avete qualche consiglio o pensiero a proposito di questa faccenda?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il post delle sfighe</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2007/09/il-post-delle-sfighe/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 15:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Su di me]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete superstiziosi, o se temete che la mia sfiga possa riversarsi su di voi, non proseguite la lettura. Qui andrò a narrare tutti i traumi tecnologici che ho subito in questi giorni, e che non si sono ancora conclusi per niente. Troverete apparecchi difettosi, cose che non si accendono, inculate varie, cunilingus, masturbazione&#8230; no, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete superstiziosi, o se temete che la mia <em>sfiga</em> possa riversarsi su di voi, non proseguite la lettura. Qui andrò a narrare tutti i traumi tecnologici che ho subito in questi giorni, e che non si sono ancora conclusi per niente. Troverete apparecchi difettosi, cose che non si accendono, inculate varie, cunilingus, masturbazione&#8230; no, ok, queste le diceva Luttazzi e qui siamo in fascia protetta, quindi cancellate quelle male parole dalla vostra mente.<br />
Non ci saranno però <em>kernel panic</em>, eccetto che in una foto non mia che ho inserito tanto per gradire. <span id="more-471"></span></p>
<p>Andiamo con ordine. Il primo problema è quello del <a href="/blog/2006/11/il-benq-siemens-el71-recensito-da-poluznet/">cellulare</a>. Qualche giorno fa ha deciso di non accendersi più, o di farlo sotto ben precise condizioni. Da un esame fenomenologico, infatti, sembrerebbe che il telefono in questione non voglia assolutamente vedere la sim della Vodafone (con quella proprio non c&#8217;è verso che si accenda), mentre già con quella della Coop c&#8217;è qualche probabilità che vada. Inoltre non ama accendersi per qualche ora dopo aver toccato la sim Vodafone (molto curioso questo fatto).<br />
Voi direte: è in garanzia, mandalo a riparare. Eh, fosse facile! Qui arriva la seconda sfiga: la casa produttrice è fallita qualche mese fa! @#!!#@# A quanto leggo sui forum, e a quanto mi ha detto anche la gentile signorina del centro assistenza qui vicino, c&#8217;è una buona probabilità che il telefono lo riparino comunque, ma non si sa con che tempi.</p>
<p><a href="http://flickr.com/photos/tracylee/202726991/"><img src="http://farm1.static.flickr.com/71/202726991_4b85494ab7.jpg" alt="kernel panic" width="450" class="full" /></a><br />
<small><em>No, questa sfiga non mi è ancora capitata, ma non si sa mai&#8230; (Foto: <a href="http://flickr.com/photos/tracylee/">StarrGazr</a>)</em></small></p>
<p>Il secondo problema è un problema che si ripresenta, con gran desolazione del sottoscritto. La retroilluminazione del MacBook (I serie) «sfarfalla»&#8230; insomma, non è stabile! Questo difetto si era già presentato qualche mese fa, era stato corretto, ma ora è purtroppo ritornato! <img src='http://www.poluz.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_cry.gif' alt=':cry:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Continuiamo&#8230;</p>
<p>Il poster che ho ordinato non è ancor arrivato, stamattina ho scritto una mail, vediamo se mi rispondono. Nel caso non accadesse contatterò PayPal affinché mi faccia da tramite e solleciti lei con la sua importanza il venditore (non è male che facciano queste cose, in effetti).</p>
<p>Last, but not least, l&#8217;altro giorno ho cancellato non so come la cartella «Filmati» (<tt>~/Movies</tt>) dal disco, con tutto il suo contenuto. <img src='http://www.poluz.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_evil.gif' alt=':evil:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Vabbè, venerdì vado a Bologna a pagare la tassa dell&#8217;Unibo (altra sfiga, volendo – e la risposta è sì, pago sempre le tasse l&#8217;ultimo giorno utile), e approfitterò dell&#8217;occasione per portare il MacBook in assistenza (lacrimuccia), e questo punto anche il cellulare, tanto tra averlo rotto e non averlo c&#8217;è poca differenza, sperando in una riparazione.</p>
<p>Accetto condoglianze qui sotto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rendere sicuro Google Notifier</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2007/07/rendere-sicuro-google-notifier/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jul 2007 17:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete utilizzatori di Google Notifier per Mac, il comodo programmino di Google che notifica nuove email in arrivo sulla casella GMail e la presenza di appuntamenti nell&#8217;agenda del famoso portale di ricerca, sappiate che la vostra password può essere in pericolo. Tale programma utilizza infatti un collegamento non cifrato per fare login sul server [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://img413.imageshack.us/img413/3730/gmailnotifier100x100shkpm2.jpg" alt="google notifier logo" class="right" />Se siete utilizzatori di <a href="http://toolbar.google.com/gmail-helper/notifier_mac.html">Google Notifier</a> per Mac, il comodo programmino di Google che notifica nuove email in arrivo sulla casella GMail e la presenza di appuntamenti nell&#8217;agenda del famoso portale di ricerca, sappiate che la vostra password può essere in pericolo. Tale programma utilizza infatti un collegamento non cifrato per fare login sul server di google, e questo può essere pericoloso nel caso vi colleghiate ad Internet usando una connessione non protetta (ad esempio in un bar). Ecco come mettervi al sicuro. <span id="more-444"></span></p>
<p>Con queste semplici operazioni che vado ad illustrarvi, obbligherete Google Notifier a collegarsi ai propri server facendo uso del protocollo sicuro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HTTPS">HTTPS</a>.</p>
<ol>
<li>Aprite il menu di Google Notifier cliccando sulla sua icona nella barra del menu del vostro Mac.</li>
<li>Premete in contemporanea i tasti Command e Opzione (anche detti Mela e Alt) e selezionate la voce «Preferences&#8230;».</li>
<li>Si aprirà una finestra «segreta» come quella riportata di seguito. Inserite nel campo <em>Key</em> il valore «SecureAlways» (senza virgolette e mantenendo le maiuscole e minuscole come qui mostrato); mentre nel campo <em>Value</em> digitate «1».</li>
<li>Premete il pulsante «Set» e riavviare Google Notifier.</li>
</ol>
<p><img src="http://img502.imageshack.us/img502/4536/securegooglenotifierui8.jpg" alt="Googe Notifyer hidden preferences" width="450" class="full" /></p>
<p>Fonte della notizia: <a href="http://paulstamatiou.com/2007/07/10/play-it-safe-secure-google-notifier/">PaulStamatiou.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
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