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Informatica · (
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Secondo me la situazione comincia a farsi complicata e forse pesante in casa Android. Android è, secondo me, un meraviglioso sistema operativo per cellulari-smartphone, che ha ancora tanti margini di miglioramento, ma che preferisco assolutamente rispetto ad iPhone OS. Non starò ora qui a spiegare le mie ragioni a questo proposito, perché invece voglio parlare di una cosa che reputo abbastanza antipatica, ma non per i motivi che comunemente vengono riportati, ovvero la cosiddetta frammentazione. Al momento gli utenti possono trovare Android in quattro versioni diverse installate sui dispositivi, diciamo tre se consideriamo che la versione più vecchia non è (per fortuna) più in vendita. 1.5 «Cupcake», 1.6 «Donut», 2.0-2.1 «Eclair» e l’ultimissima 2.2 «Froyo» sono le versioni che creano la frammentazione a cui ci si riferisce.
Spesso si addita questo problema come principale causa di cruccio per gli sviluppatori che realizzano le applicazioni per la piattaforma Android, il che ha certamente un senso, ma ci si dimentica poi di quello che sempre la frammentazione provoca anche all’utente finale. Non è bello dover comprare un terminale 1.6 quando esiste già il sistema 2.2, come non è bello dover comprare un computer con Windows Me quando c’è già Vista se non il 7, Leggi tutto »
I libri di Diaspar / 72
Questa volta vi propongo un libro un po’ diverso dal solito: invece del classico romanzo, ecco a voi il primo manuale in italiano (e di un italiano) dedicato allo sviluppo di applicazioni Android. Per chi non lo conoscesse, Android è un sistema operativo sviluppato da Google dedicato principalmente ai dispositivi mobili, quali smartphone, tablet pc, ecc…
Come dicevo, Android – Guida per lo sviluppatore è la prima opera pubblicata in italiano sulla programmazione per questo promettente sistema, e mi sembrava giusto condividere la mia opinione sul testo, che sto leggendo in questo periodo.
Massimo Carli, l’autore libro in questione, ha fatto un lavoro senza alcun dubbio certosino: i temi trattati sono tanti, e vengono eviscerati in maniera approfondita e molto rigorosa, con tanti riferimenti alla programmazione Java e, più in generale, all’Informatica. Tuttavia trovo che Android – Guida per lo sviluppatore soffra di un problema di fondo, che si nota molto soprattutto se confrontiamo l’approccio didattico di questo libro con analoghe opere di produzione anglosassone. Leggi tutto »
In questi giorni sto curando l’installazione di un sito basato su WordPress in cui dovranno lavorare più persone per l’inserimento e l’aggiornamento dei contenuti. Per dare una mano anche alle persone più inesperte, volevo inserire nella bacheca (dashboard) dell’amministrazione alcune linee guida su come gestire al meglio il sito. Un altro mio obiettivo, poi, era quello di nascondere automaticamente tutti quei widgets di dubbia utilità come ad esempio le notizie sullo sviluppo e sui nuovi plugin.
Come fare? Riscontrata l’assenza di plugin utili allo scopo, navigando sul web ho messo insieme una procedura non particolarmente elegante (ma efficace, e probabilmente l’unica possibile al momento) per ottenere gli scopi che mi ero prefisso. Leggi tutto »
Scrivo qui una nota su come risolvere un piccolo (o grande) problema che mi è appena capitato. Così me lo ricordo io, e magari può servire a qualcun altro. Il problema: dopo una sospensione sulla ram di Linux, se al riavvio il computer non riesce a ripartire e necessita di un riavvio energico, NetworkManager non riesce più a gestire la rete, affermando di essere disabilitato. La soluzione di seguito si riferisce a Fedora, ma si dovrebbe poter applicare anche ad altre distribuzioni (ad esempio in Ubuntu dovrebbe bastare sostituire /etc/init.d/NetworkManager stop ed analogo start alle chiamate di service della Fedora.
service NetworkManager stop
rm /var/lib/NetworkManager/NetworkManager.state
service NetworkManager start
I comandi vanno eseguiti da root o con sudo.
Di solito in passato ho iniziato questi post di recensioni tecnologiche con il perché ed il percome dell’acquisto, storia, gloria, morte e miracoli. Questa volta, invece, intendo andare più al sodo, e dire che ho acquistato questo Acer Liquid perché appena l’ho visto me ne sono innamorato. Del resto, design a parte (che comunque apprezzo molto), le caratteristiche tecniche sono di tutto rispetto: sistema operativo Android 1.6 «Donut», processore Qualcomm Snapdragon da 768MHz, 512 MB di flash rom, 256 MB di ram, display da 3,5 pollici per 800×480 pixel di risoluzione, fotocamera da 5 megapixel con messa a fuoco automatica, GPS, wi-fi, bluetooth, slot schede microSD, ecc… ecc… Insomma, troppa roba. Prezzo al banco 340 € circa con scheda micro SD da 2 GB inclusa.
Com’è? Cosa fa? Come va? Tutto questo nel prosieguo. Leggi tutto »
Qualche tempo fa, leggendo uno dei tanti articoli che criticano i sistemi per accorciare gli url (come tinyurl, snipurl, bit.ly, … ce ne sono milioni), mi è venuta in mente una parziale soluzione ad alcuni dei problemi proposti: gestire in proprio un url shortener. L’idea risolve (in maniera parziale, come dicevo prima) due problemi: la durata nel tempo degli url che creiamo, e la responsabilità di chi linka inopinatamente siti pericolosi per la sicurezza di chi vi accede. Per il primo punto, usando un servizio in proprio è possibile essere certi che gli url continueranno a funzionare finché lo vorremo noi, e non finché il servizio esterno scelto continuerà ad operare; per il secondo problema la risposta è che in un sistema privato di accorciamento si sa di chi è la responsabilità nell’aver creato un url malevolo, a meno di attacchi al sistema di accorciamento stesso.
Per questi motivi e per curiosità mia, è iniziato lo sviluppo di PUS, che sta molto banalmente per Persona Url Shortener. Leggi tutto »
Ieri sera stavo curiosando sui cd che contengono tutti i numeri della rivista Internazionale dal 1993 al 2003, e sono capitato su un articolo del 2000 in cui si parlava del futuro dei motori di ricerca. Più che l’articolo in sé, quello che mi ha fatto impressione è stata la tabella che vi ho riprodotto qui accanto (cliccateci sopra, eh!, non cavatevi gli occhi a guardarla così), che riporta la percentuale di utenti che usavano un determinato motore. L’oggi onnipresente Google è fermo in dodicesima posizione con poco meno del 4% di utilizzatori sul totale! Tra l’altro è dietro a servizi ormai morti e sepolti (Looksmart e Go Infoseek), oppure proprio mai sentiti (iWon – che nome è per un motore di ricerca? sembra un sito di scommesse!). Primo era Yahoo!, che all’epoca appariva così. Leggi tutto »
In questo autunno si è verificato un insieme di coincidenze davvero incredibili. Per la prima volta infatti, mi sono trovato all’uscita di una nuova versione del sistema operativo più diffuso al mondo con un computer nuovo. Solitamente, nei periodici rilasci di Windows, mi trovavo sempre con scarcassoni male invecchiati, e perciò non avevo mai l’opportunità di provare in tempo quasi reale le novità, per quanto positive o negative (Vista) queste fossero. Basti pensare che proprio Vista, di cui ho una licenza fin dalla sua presentazione al pubblico, non l’ho mai installato proprio per mancanza di hardware adatto.
Questa volta è andata diversamente, e quindi grazie ad uno dei pochi privilegi di cui ancora dispongo in quanto universitario informatico, eccomi qui a provare il nuovo Windows 7, sugli scaffali dal 22 ottobre. Leggi tutto »
Oggi sono capitato davanti ad un bell’esempio di come non dovrebbe essere fatta una form di login su un sito web, e voglio condividerlo con voi.

Questo esempio contiene due errori: un errore di sicurezza, ed un errore di comunicazione. Leggi tutto »
Ebbene sì, evento più unico che raro, in questo post vi parlerò di un gioco per computer. Sappiate che io non sono per nulla un gran giocatore. Passato il momento in cui giocare con il computer era anche per me consueto, da un bel po’ di tempo a questa parte non c’è gioco che non mi annoi dopo 10 minuti, e che non chiuda perentoriamente. Comprenderete bene, quindi, perché vi voglia parlare di Braid (braid-game.com): perché è un rarissimo esempio di videogioco che sto amando davvero tanto, e che non mi viene voglia di chiudere subito.
Che cos’è Braid? A prima vista sembra un banale platform, in realtà questa categorizzazione si svuota quasi di significato quando si prende in considerazione l’elemento più importante di tutti: il tempo e la sua manipolazione. Leggi tutto »