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Bassa & Città · (
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A Ca’ de’ Fabbri c’è un fosso pieno di acque nere, feci umane e liquami che rappresenta un rischio per la salute? Oppure c’è un fosso come ce ne sono tanti nella campagna, magari un po’ stagnante, ma che non contiene niente di tutto ciò che è stato affermato da alcuni esponenti politici minerbiesi a mezzo volantini e stampa?
Per scoprirlo ieri sera si è tenuto un Consiglio Comunale del tutto particolare, ovvero in mezzo ad un campo ed accanto al fosso in questione. Se mi è concesso esprimere un parere personale subito in apertura, ieri sera alcuni rappresentanti dei cittadini di Minerbio hanno dato uno spettacolo veramente pessimo. Non solo non hanno partecipato al Consiglio, a cui tra l’altro hanno potuto dire la loro anche i cittadini stessi, ma l’hanno disturbato organizzando un banchetto ed urlando più e più volte con un megafono. È questo il comportamento degno di un rappresentante di noi cittadini? Ma non divaghiamo ed entriamo nel merito dei fatti. Leggi tutto »
Mentre a Minerbio la Giunta ha dato mandato esplorativo a dei legali affinché valutino alcune affermazioni rivolte al Comune ed ai suoi organi (principalmente la Polizia Municipale direi, vedendo alcuni degli articoli di giornale degli ultimi tempi), e sempre mentre alcuni personaggi per questo motivo si agitano e gridano alla fine della libertà d’espressione, a Roma ben altro scempio i «vicini politici» di queste persone stanno perpetrando!
Sto parlando della cosiddetta legge bavaglio sulle intercettazioni (DDL 1611 relatore il Ministro Alfano Angelino). Si tratta di una legge drammaticamente pericolosa perché impedirà «la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto», anche in assenza di segreto ed anche se gli atti sono pubblici, di «atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati riguardanti il traffico telefonico o telematico». Ovvero: sarà tutto pubblico, ma non se ne potrà parlare o scrivere! Chi li pubblicherà rischierà fino a 20mila € di multa, ed il suo editore una condanna patrimoniale da un minimo di 64.500 € a 465mila €!
E non è finita qui. Leggi tutto »
Lunedì sera scorso, in qualità di abitante della frazione di Tintoria di Minerbio, mi sono recato alla riunione organizzata dal Comune per discutere del cosiddetto caso «autovelox in via Mora». Riassumo brevemente la questione (troverete poi altre informazioni al link precedente): qualche settimana fa, la lista «civica» Cittadini di Minerbio per Minerbio, con grande scalpore mediatico, ha sollevato il «caso» dell’eccessiva presenza dei vigili in via Mora, strada piuttosto difficile sia per le condizioni in cui versa, sia per l’eccessivo traffico che deve sopportare soprattutto durante la campagna saccarifera. Sui giornali si era addirittura arrivati a parlare di «Autovelox contro l’opposizione» (titolo virgolettato di un articolo del 10 aprile del quotidiano «L’Informazione»), perché uno dei multati è un esponente locale del PdL, residente proprio nella strada. Partendo da questi presupposti, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale hanno pensato di organizzare una serata di chiarimento e confronto con i residenti della zona, serata che ha visto la partecipazione di moltissimi cittadini, ed in cui il caso multe si è rivelato per quello che è: una bufala. Leggi tutto »
Che dire, evviva!! È stata un po’ lunga, ma ce l’abbiamo fatta. Ripubblico l’articolo seguente, cliccateci sopra per ingrandirlo.

Ultimamente mi sto interessando di politica locale, come qualcuno avrà forse notato. Per questo motivo, quando le circostanze me lo permettono, vado a vedere un Consiglio Comunale. L’attività non è certo delle più entusiasmanti, e spesso la noia regna sovrana, tuttavia è certamente istruttivo. Tra le altre cose si riesce a vedere in prima persona i motivi per cui qualcuno il giorno dopo finisce sul giornale, con questa o quella polemica più o meno pretestuosa. Già qualcosa vi avevo raccontato in un precedente post parlando di un argomento ben preciso (l’autovelox/telelaser di via Mora a Minerbio), in questa occasione, e dopo il Consiglio di ieri sera, volevo aggiungere qualche considerazione anche sull’opposizione minerbiese e su come si comporta durante le votazioni. Leggi tutto »
Una strada «stretta e dissestata» è una strada pericolosa? Sì. In una strada pericolosa bisogna andare piano? Sì. Se i residenti si lamentano perché gli automobilisti vanno troppo forte bisogna fare qualcosa? Sì. È giusto mettere un limite di velocità in una strada pericolosa? Sì. Se gli automobilisti infrangono il limite di velocità, è giusto sanzionarli per aver messo in pericolo l’incolumità loro e degli altri? Sì. Ed invece, come sempre in Italia, si guarda il dito e non la luna. La colpa non è più di chi infrange leggi e regolamenti, ma di chi si da da fare per farli rispettare ed assicurare la sicurezza di tutti, che viene sistematicamente tacciato di accanimento, scarsa flessibilità, e financo di complotto politico! I minerbiesi l’avranno capito, stiamo parlando della questione che per l’opposizione è la cosa più importante di Minerbio. Il pericolo democratico di tutto il Comune, la cancrena degli apparati comunali: il telelaser in Via Mora! Leggi tutto »
Ieri sera la Città di Minerbio ha conferito la cittadinanza onoraria a Pupi Avati, in un teatro gremito di persone. È stata davvero una bella serata grazie alla calorosa partecipazione del pubblico, ed alla proiezione del bel film documentario I luoghi immaginati di Riccardo Marchesini.

La cittadinanza a Pupi Avati è stata concessa perché è sempre stato molto forte il legame tra il regista e il paese, spesse volte utilizzato come set dei suoi film (come non citare La casa dalle finestre che ridono?). Il merito di questo legame va, essenzialmente, alla figura di Nando Orlandi, proprietario della storica Osteria dei Tarocchi, e presente nei più svariati ruoli in moltissimi film di Avati. Leggi tutto »

Foto mia.
Ed anche questo sta finendo nel freddo. Non traccerò bilanci, perché non mi va. Non parlerò dei propositi per il nuovo anno, perché c’ho sonno (magari ci pensiamo un’altra volta). E comunque il primo dell’anno si parte per Parigi, e chi s’è visto s’è visto. Auguri di un buon 2010! Io lo comincerò direi alla grande, speriamo che duri!
A Bologna, negli ultimi tempi, sono stati installati molti sistemi di prenotazione per l’attraversamento pedonale ai semafori. Solo in pochi casi, però, questi dispositivi presentano il classico pulsante di prenotazione, come nell’immagine qui accanto, al contrario la maggior parte degli apparecchi ne è sprovvista. Gli apparecchi senza pulsante, come indica chiaramente la targhetta, sono riservati alle persone non vedenti, e vengono probabilmente (è una mia supposizione) attivati tramite un dispositivo magnetico o a radiofrequenza. L’attivazione di una prenotazione per non vedenti, tra l’altro, mette in funzione gli avvisatori acustici, per permettere l’attraversamento a queste persone.
L’unica differenza tra i due tipi di sistemi di prenotazione (oltre ovviamente all’assenza di pulsante) è che nel sistema per soli ciechi lo spazio lasciato libero dal pulsante è coperto da un lamierino, che riporta il simbolo identificativo delle persone disabili. Risulta evidente che molte persone si sentono disabili nella testa, visto che hanno sfondato più o meno ovunque questo lamierino nel tentativo di prenotare l’attraversamento con un pulsante che non c’è.

Foto mia.
Mercoledì scorso a Minerbio è venuto a trovarci Gherardo Colombo. Giusto un breve commento: magnifica serata. Ottima cena, ed ottime parole. Le altre foto dell’incontro sono qui. E questo weekend continua la sagra dei sapori d’autunno, perciò sarò più là che qua. Ciao a tutti!