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	<title>poluz live? &#187; Politica</title>
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	<description>Ho poche idee, ma confuse</description>
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		<title>Fosso di Ca&#8217; de&#8217; Fabbri, se c&#8217;è del torbido è perché qualcuno vi rimesta</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 18:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Ca&#8217; de&#8217; Fabbri c&#8217;è un fosso pieno di acque nere, feci umane e liquami che rappresenta un rischio per la salute? Oppure c&#8217;è un fosso come ce ne sono tanti nella campagna, magari un po&#8217; stagnante, ma che non contiene niente di tutto ciò che è stato affermato da alcuni esponenti politici minerbiesi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Ca&#8217; de&#8217; Fabbri c&#8217;è un fosso pieno di acque nere, feci umane e liquami che rappresenta un rischio per la salute? Oppure c&#8217;è un fosso come ce ne sono tanti nella campagna, magari un po&#8217; stagnante, ma che non contiene niente di tutto ciò che è stato affermato da alcuni esponenti politici minerbiesi a mezzo volantini e stampa?<br />
Per scoprirlo ieri sera si è tenuto un Consiglio Comunale del tutto particolare, ovvero in mezzo ad un campo ed accanto al fosso in questione. Se mi è concesso esprimere un parere personale subito in apertura, ieri sera alcuni rappresentanti dei cittadini di Minerbio hanno dato uno spettacolo veramente pessimo. Non solo non hanno partecipato al Consiglio, a cui tra l&#8217;altro hanno potuto dire la loro anche i cittadini stessi, ma l&#8217;hanno disturbato organizzando un banchetto ed urlando più e più volte con un megafono. È questo il comportamento degno di un rappresentante di noi cittadini? Ma non divaghiamo ed entriamo nel merito dei fatti. </p>
<p><a href="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/fosso01.jpg" title="Il consiglio comunale campestre" class="thickbox"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/fosso01-500x375.jpg" alt="" title="Il consiglio comunale campestre" width="500" height="375" class="alignnone size-large wp-image-884" /></a><br />
<small>Un momento del Consiglio comunale «campestre»</small></p>
<p>Rispondiamo subito alla domanda principe: nel fosso ci sono le cose indicate dall&#8217;opposizione in consiglio comunale? Da quello che tutti quanti hanno potuto vedere la risposta è <strong>no, non ci sono né acque nere, né feci umane e neppure liquami</strong>. L&#8217;acqua del fosso è moderatamente pulita e trasparente, perfettamente uguale a tante altre acque che possiamo trovare nelle nostre campagne.</p>
<p><a href="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/fosso02.jpg" title="Il Sindaco di Minerbio mostra l'acqua appena prelevata dal fosso" class="thickbox"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/fosso02-500x375.jpg" alt="" title="Il Sindaco di Minerbio mentre mostra l&#039;acqua appena prelevata dal fosso" width="500" height="375" class="alignnone size-large wp-image-885" /></a><br />
<small>Il Sindaco di Minerbio, Lorenzo Minganti, mostra l&#8217;acqua appena prelevata dal fosso.</small></p>
<p>Ovviamente un&#8217;ispezione così «spannometrica» può non rilevare tutto, ecco perché il Comune già da maggio ha richiesto delle ispezioni all&#8217;ARPA che, secondo quanto relazionato ieri al consiglio comunale, ha effettuato ad ieri 6 sopralluoghi, mentre un cittadino di cui non conosco il nome ha richiesto l&#8217;intervento delle Guardie Ambientali. I risultati arriveranno entro una quindicina di giorni, ma <strong>l&#8217;ARPA ha già smentito, grazie ad un test che viene effettuato immediatamente sul luogo, la presenza di acque nere</strong>.</p>
<p>Durante tutta la serata un triste siparietto si consumava. Il capogruppo della «Lista Civica» <em>Cittadini di Minerbio per Minerbio</em>, armato di maschera a gas e brocche piene di canne morte, teneva banchetto propagandistico poco lontano al richiamo di «venite a bere l&#8217;acqua del sindaco». Nel frattempo alcuni «aiutanti», armati di bastoni appena strappati agli alberi della nuova fascia boscata per cui fungevano da appoggio, rimestavano il fondo del fosso per cercar di intorbidire l&#8217;acqua (vedere foto seguente). Che serietà!</p>
<p><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/fosso03.jpg" alt="" title="Alcune persone mentre cercano di intorbidire, con scarsi risultati, l&#039;acqua del fosso. A destra, in basso, l&#039;unica cosa trovata nell&#039;acqua, ovvero alcune canne morte." width="500" height="333" class="alignnone size-full wp-image-886" /><br />
<small>Alcune persone mentre cercano di intorbidire, con scarsi risultati, l&#8217;acqua del fosso.</small></p>
<p>L&#8217;unica cosa trovata nel fosso, in definitiva, si può vedere nella foto di destra, in basso. Si tratta di canne morte che, cadute nell&#8217;acqua, stanno andando in putrefazione, e che sono probabilmente l&#8217;unica causa del leggero odore sgradevole che si può sentire nelle vicinanze del fosso. Quello che è certo è che si tratta di una cosa del tutto naturale!</p>
<p>Ora attendiamo tutti quanti i risultati definitivi dell&#8217;ARPA sulle acque, così potremo finalmente mettere la parola <em>Fine</em> a questa ridicola vicenda. Una vicenda che ha il sapore di chi, ormai alla disperazione, spara a casaccio sperando di colpire un qualche bersaglio. Quello che è certo comunque, è che <strong>in tutta questa «costruzione» nata su meri calcoli politici, chi ci rimette è il paese di Minerbio intero</strong>, schiaffato sulle pagine dei giornali con toni allarmistici sulla presenza di colera, tifo e non ricordo quali altre terribili malattie.</p>
<div style="text-align:center;font-weight:bold;">* * *</div>
<p><strong>Avvertenza</strong>. Per prevenire ogni malinteso, preciso che le opinioni qui espresse sono le mie, in veste di comune cittadino di Minerbio, e non sono espressione di nessuna organizzazione politica o apolitica.</p>
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		<title>Sono diventato segretario del Circolo PD di Minerbio</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 18:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un po&#8217; di silenzio (ma ci sono vari perché), me ne torno su questi lidi per comunicarvi che giovedì 3 giugno sono stato eletto segretario del Circolo del Partito Democratico di Minerbio e Ca&#8217; De&#8217; Fabbri! Siccome so già quali potrebbero essere i commenti, e siccome so che al giorno d&#8217;oggi l&#8217;impegno politico in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/pd-logo-small-margine.png" alt="Partito Democratico Minerbio e Ca&#039; de&#039; Fabbri" title="Partito Democratico Minerbio e Ca&#039; de&#039; Fabbri" width="120" height="102" class="alignright size-full wp-image-877" style="float:right;margin-left:11px;" />Dopo un po&#8217; di silenzio (ma ci sono vari perché), me ne torno su questi lidi per comunicarvi che giovedì 3 giugno sono stato eletto segretario del Circolo del Partito Democratico di Minerbio e Ca&#8217; De&#8217; Fabbri! Siccome so già quali potrebbero essere i commenti, e siccome so che al giorno d&#8217;oggi l&#8217;impegno politico in Italia sembra una cosa da alieni (e spesso ai più pare da alieni, per usare un eufemismo, farlo per il PD), volevo cogliere anche l&#8217;occasione dell&#8217;annuncio per cercare di spiegarvi le mie motivazioni, pubblicando il testo del discorso che ho fatto in occasione dell&#8217;elezione di giovedì. Già lì ho cercato di spiegare il perché della mia scelta, se poi non è abbastanza chiaro, ditemi che approfondico. Il testo è più o meno integrale, in realtà ogni tanto ho un po&#8217; improvvisato <img src='http://www.poluz.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . </p>
<blockquote><p>Io sono, come diceva mio nonno quando voleva prendermi in giro, l&#8217;ultima ruota del carro. Nel senso che sono arrivato nel Partito Democratico di Minerbio con una delle ultime «infornate», per così dire. E la richiesta che mi è stata fatta, ormai un po&#8217; di tempo fa, di cominciare a pensare se ero interessato a fare il segretario del Circolo mi ha molto onorato e mi onora tutt&#8217;ora. Ho un po&#8217; tentennato, e forse fatto un po&#8217; spazientire qualcuno, ma volevo pensarci bene. Perché sono un po&#8217; schivo, perché appunto sono l&#8217;ultimo arrivato, e poi perché è ovviamente un impegno ed anche una responsabilità. Impegno che ho poi deciso di accettare non perché creda di essere migliore di altri, ma perché credo che le mie «braccia» possano essere utili anche a qualcun altro oltre che a me. E le metto simbolicamente a disposizione sia che mi vogliate eleggere segretario stasera, sia che non mi vogliate.</p>
<p>Si dice che il Partito Democratico sia nato morto, che non abbia il coraggio di farsi sentire, che non sappia nemmeno di essere al mondo, e tante altre nefandezze. Ma allora perché io, insieme a molti altri, ci siamo avvicinati al Partito e ci siamo poi anche iscritti? Non posso ovviamente parlare a nome di questi altri amici, ma per quello che mi riguarda posso dire di essermi avvicinato al Partito Democratico perché sono un inguaribile utopista, cioè credo che il PD debba e possa diventare il baluardo della democrazia in Italia, di un&#8217;economia giusta, di uno stato più ugualitario, come si conviene ad un partito moderno.</p>
<p>Sono utopista, ma non vivo tra le nuvole. Pur nella mia breve esperienza, vedo che molte cose non vanno e sarebbero da migliorare, e so che quello che noi possiamo fare, nel nostro piccolo, in questa direzione è poco. Però sono fermamente convinto che dobbiamo tentare, almeno a livello locale. Il Partito Democratico a Minerbio è una realtà molto bella ed importante, che ho amato fin da subito, fatta da tante persone strette da un bel legame, che si spendono volontariamente nel tentativo di costruire qualcosa insieme, e mi piace pensare che questa «costruzione» debba diventare sempre più bella e completa. A prescindere da quello che faranno gli altri.</p>
<p>È per questo che vorrei far sì che il Partito, a Minerbio, possa cogliere tutte le occasioni propizie per ascoltare e parlare con le persone, fare informazione non asservita al potere, dare l&#8217;idea di essere sempre presente là dove la gente ha un problema, un&#8217;esigenza, o un desiderio. Che si parli di lavoro e diritti del lavoro, giustizia sociale, diritti delle persone, cultura od altri temi ancora. Intrattenendo quindi anche relazioni con le Associazioni, i Sindacati, i Lavoratori ed i privati in generale.<br />
Penso in definitiva ad un Partito che, almeno al livello locale, non dia mai l&#8217;idea di rimanere tra le sue quattro mura per poi farsi vedere solo prima di un&#8217;elezione o durante una festa (che per inciso sono in un caso un appuntamento importantissimo, nell&#8217;altro un appuntamento buonissimo oltre che importantissimo!).<br />
Molto è stato fatto in questo senso in passato: dai volontari che vanno in piazza, che girano per le case, fino ai numerosi eventi culinari, di approfondimento e di dibattito che sono stati organizzati. Vorrei che si continuasse e si migliorasse in quantità e qualità!<br />
Perché il Partito Democratico a Minerbio deve servire. Deve servire a rappresentare la bella Politica con la P maiuscola, partendo dal nostro piccolo, ed anche se a livello meno locale non sembrano volerci aiutare molto.</p>
<p>Uno dei temi molto importanti è, come dicevo, l&#8217;informazione. Il Partito Democratico a volte pecca per quello che riguarda l&#8217;informazione verso i cittadini. In un paese dove le notizie sono filtrate direttamente od indirettamente dal potere, un Circolo locale deve tentare in ogni modo di aggirare i filtri, e parlare con i propri concittadini di tutti i temi importanti, siano essi locali e nazionali, per proporre la propria visione ed aiutare gli altri a formarsi un&#8217;opinione. Credo che il Circolo di Minerbio abbia le capacità per fare questo, e vorrei che perseguisse questo obiettivo.</p>
<p>Io, come dicevo all&#8217;inizio, sono nuovo, e anche per questo non appartengo a correnti o a gruppi di pensiero. Credo che la pluralità di opinioni sia importantissima in un Partito, ma per quello che mi riguarda il mio obiettivo è e sarà quello di rimanere sempre aperto alle opinioni di tutti, e non legarmi in modo preconcetto a nessuna idea. Non sono nemmeno un ex-qualcosa, non provengo cioè da uno dei partiti che hanno fondato il Partito Democratico, tuttavia ho seguito con grande interesse la nascita del PD, nella speranza di vedere la genesi di qualcosa di veramente nuovo nel panorama politico italiano. Quello che poi si è effettivamente avverato lo vediamo tutti con i nostri occhi, ma non per questo dobbiamo rassegnarci.</p>
<p>Partendo da questi presupposti, la mia speranza è quella di riuscire a rappresentare qui e nel nostro piccolo, se voi lo vorrete, la modernità che il Partito Democratico deve conseguire come obiettivo.</p></blockquote>
<p>Insomma, sarà un bell&#8217;impegno che però ho voluto tentare. Per inciso sono stato eletto con 53 voti favorevoli ed una scheda bianca (ero un candidato unico, e mi si poteva votare a favore o contro).</p>
<p>PS: il sito del Partito Democratico di Minerbio e Ca&#8217; de&#8217; Fabbri è <a href="http://www.pdminerbio.org/">http://www.pdminerbio.org/</a>!</p>
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		<title>Il vero bavaglio alla libertà d&#8217;informazione</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2010/05/il-vero-bavaglio-alla-liberta-dinformazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 14:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre a Minerbio la Giunta ha dato mandato esplorativo a dei legali affinché valutino alcune affermazioni rivolte al Comune ed ai suoi organi (principalmente la Polizia Municipale direi, vedendo alcuni degli articoli di giornale degli ultimi tempi), e sempre mentre alcuni personaggi per questo motivo si agitano e gridano alla fine della libertà d&#8217;espressione, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nobavaglio.it/"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/05/angelino-watching-you-150x220.jpg" alt="" title="angelino is watching you" width="150" height="220" class="alignright size-medium wp-image-869" style="float:right; margin-left:11px;" /></a>Mentre a Minerbio la Giunta ha dato mandato esplorativo a dei legali affinché valutino alcune affermazioni rivolte al Comune ed ai suoi organi (principalmente la Polizia Municipale direi, vedendo alcuni degli articoli di giornale degli ultimi tempi), e sempre mentre alcuni personaggi per questo motivo si agitano e gridano alla fine della libertà d&#8217;espressione, a Roma ben altro scempio i «vicini politici» di queste persone stanno perpetrando!<br />
Sto parlando della cosiddetta <strong>legge bavaglio sulle intercettazioni</strong> (<a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&#038;leg=16&#038;id=00424336&#038;part=doc_dc&#038;parse=no&#038;stampa=si&#038;toc=no">DDL 1611</a> relatore il Ministro Alfano Angelino). Si tratta di una legge drammaticamente pericolosa perché impedirà «la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto», <strong>anche in assenza di segreto ed anche se gli atti sono pubblici</strong>, di «atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati riguardanti il traffico telefonico o telematico». Ovvero: <strong>sarà tutto pubblico, ma non se ne potrà parlare o scrivere</strong>! Chi li pubblicherà rischierà fino a 20mila € di multa, ed il suo editore una condanna patrimoniale da un minimo di 64.500 € a 465mila €!<br />
E non è finita qui. </p>
<p>Per i blog ed i prodotti amatoriali, l&#8217;articolo 28 «cucina» l&#8217;obbligo di rettifica entro 48 ore. Solo che, come spiega Guido Scorza:</p>
<blockquote><p>[Il blogger] &#8211; salvo eccezioni &#8211; sarà portato a rettificare “per paura” e non già perché certo di dover rettificare [...] Imporre un obbligo di rettifica a tutti i produttori “non professionali” di informazione, significa fornire ai nemici della libertà di informazione, una straordinaria arma di pressione &#8211; se non di minaccia &#8211; per mettere a tacere le poche voci fuori dal coro, quelle non raggiungibili, neppure nel nostro Paese, attraverso una telefonata all’editore e/o al principale investitore pubblicitario. (<a href="http://www.guidoscorza.it/?p=1801">fonte</a>).</p></blockquote>
<p>Tra l&#8217;altro mi par di capire leggendo l&#8217;unico articolo della legge (per quanto un umano qualunque possa capire da un testo del genere), che la rettifica vada fatta <strong>senza commento</strong>, rendendo quindi successivamente indiscutibile l&#8217;argomento per cui si è dovuto pubblicare la rettifica! Ed a chiosa di tutto, ecco le parole di Stefano Rodotà:</p>
<blockquote><p>Se quel testo diverrà legge della Repubblica, in un colpo solo verranno pregiudicati la libertà di manifestazione del pensiero, il diritto di sapere dei cittadini, il controllo diffuso dell&#8217;esercizio dei poteri, le possibilità d&#8217;indagine della magistratura.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/toniblay/67123968/"><img src="http://farm1.static.flickr.com/31/67123968_5e25cab555.jpg" alt="censura" /></a><br />
<small>Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/toniblay/">Toni Blay</a></small></p>
<p>Questo stanno preparando i nostri governanti, mentre qui ci scaglia (con una notevole coda di paglia, aggiungo) contro un «mandato esplorativo» che potrebbe anche non portare a nulla. Ovvero come guardare la pagliuzza e non notare la trave. Eh, del resto la trave la mettono i loro «amici»!</p>
<p>In tutti i modi, folklore locale a parte, <strong>vi invito a firmare un appello ai Senatori</strong> affinché questa modifica terrificante non vada in porto. Il sito <strong><a href="http://www.nobavaglio.it/">http://www.nobavaglio.it/</a></strong> è dove dovete dirigervi ora! Su, su, che aspettate, perché siete ancora qui?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Consiglio Comunale: non capisco cosa pensi di fare l&#8217;opposizione minerbiese</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2010/04/in-consiglio-comunale-non-capisco-cosa-pensi-di-fare-lopposizione-minerbiese/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 16:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimamente mi sto interessando di politica locale, come qualcuno avrà forse notato. Per questo motivo, quando le circostanze me lo permettono, vado a vedere un Consiglio Comunale. L&#8217;attività non è certo delle più entusiasmanti, e spesso la noia regna sovrana, tuttavia è certamente istruttivo. Tra le altre cose si riesce a vedere in prima persona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/poluz/3613720647/" title="Il viale visto dal balcone del Municipio by poluz, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2440/3613720647_0ff1d0d2d1_m.jpg" width="240" height="180" style="float:right;margin-left:11px;" alt="Il viale visto dal balcone del Municipio" /></a>Ultimamente mi sto interessando di politica locale, come qualcuno avrà forse notato. Per questo motivo, quando le circostanze me lo permettono, vado a vedere un Consiglio Comunale. L&#8217;attività non è certo delle più entusiasmanti, e spesso la noia regna sovrana, tuttavia è certamente istruttivo. Tra le altre cose si riesce a vedere in prima persona i motivi per cui qualcuno il giorno dopo finisce sul giornale, con questa o quella polemica più o meno pretestuosa. Già qualcosa vi avevo raccontato in un <a href="/blog/2010/04/lautovelox-in-via-mora-basta-che-multi-gli-altri/">precedente post</a> parlando di un argomento ben preciso (l&#8217;autovelox/telelaser di via Mora a Minerbio), in questa occasione, e dopo il Consiglio di ieri sera, volevo aggiungere qualche considerazione anche sull&#8217;opposizione minerbiese e su come si comporta durante le votazioni. </p>
<p>Gli argomenti all&#8217;ordine del giorno ieri non avevano risvolti particolarmente epici (<a href="http://www.comune.minerbio.bo.it/binary/comune_minerbio/albopretorio/CC_27_aprile_2010.1271854201.pdf">vedi pdf</a> dell&#8217;O.d.G.): si è parlato soprattutto di bilancio, destinazione dell&#8217;avanzo di amministrazione, e convenzioni tra comuni. Tuttavia oltre alle molte informazioni interessanti su come vengono spesi i soldi comunali (e quindi di tutti i cittadini), si può vedere come i vari consiglieri e gruppi consigliari, di maggioranza ed opposizione, si approciano al loro compito. E qui qualche grattacapo devo ammettere che mi è venuto.</p>
<p>Il gruppo «Cittadini di Minerbio per Minerbio» (3 consiglieri), ad esempio, mi ha lasciato abbastanza perplesso. Da un lato non ha aperto bocca per tutta la discussione dei punti, non esprimendo (per motivi non chiari) il proprio parere su nessun argomento, d&#8217;altro canto ha presentato tutte e tre le interrogazioni in programma con domande dall&#8217;aria piuttosto inutile e supportate, in un caso, da materiale risalente al 2008 (e quindi certamente non di competenza della presente amministazione).</p>
<p>Ma la cosa che più di tutte mi ha sconcertato del gruppo d&#8217;opposizione è stato proprio il voto. Ovvero le modalità con cui hanno votato. C&#8217;è intanto da notare che nella votazione del punto 3, per ragioni sconosciute, <strong>un consigliere di tale gruppo ha votato differentemente</strong> dagli altri consiglieri dello stesso gruppo. Dopodiché mi viene da chiedermi per quale motivo su O.d.G. praticamente uguali il gruppo «Cittadini di Minerbio per Minerbio» abbia votato in modo diverso. Vediamo nel dettaglio.</p>
<p><strong>O.d.G. 3</strong> (approvazione modifiche ed integrazioni della convenzione tra i comuni [...] per il conferimento delle funzioni e compiti del servizio attività di recupero fiscale [...]): 2 consiglieri contrari, 1 astenuto.</p>
<p><strong>O.d.G. 4</strong> (approvazione integrazione della convenzione tra i comuni [...] per il conferimento di funzioni e compiti [...] gestione unificata dei servizi informativi): tutti e 3 contrari.</p>
<p><strong>O.d.G. 7</strong> (approvazione convenzione quadro per gli uffici comuni e le forme di collaborazione strutturate nell’area metropolitana bolognese): tutti e 3 favorevoli.</p>
<p>Ora, magari mi sbaglierò, ma l&#8217;impressione è per prima cosa che <strong>il gruppo «Cittadini di Minerbio per Minerbio» non abbondi in coesione interna</strong>, prova ne è il voto differente di un suo consigliere (e se ricordo bene non è la prima volta che accade), in secondo luogo non si capisce perché abbiano votato a favore del punto 7 dopo aver votato contrari gli altri. Non mi pare di vedere nel punto 7 alcuna peculiarità tale da giustificare la cosa; <strong>l&#8217;idea che danno è quella di votare in un determinato modo per mero calcolo politico/matematico, più che per il merito delle questioni</strong>.</p>
<p>Io sono ragionevolmente certo che ci sia una spiegazione alle modalità di voto sopra descritte, ma certamente il mutismo del gruppo «Cittadini di Minerbio per Minerbio» non ci ha permesso di conoscerle. <strong>Forse svolgerebbero meglio il loro lavoro di opposizione se rendessero partecipe la cittadinanza delle loro scelte, piuttosto che battagliare solo sui temi mediatici del momento, come ronde, crocifissi ed autovelox.</strong></p>
<p>Che dire infine del gruppo «Per Cambiare Minerbio» (2 consiglieri)? La lista civica svolge mi pare abbastanza bene il suo compito di proposta e controllo, anche se devo notare come da parte di un suo esponente ci sia a mio avviso <strong>un&#8217;eccessiva propensione alla cavillosità</strong>, a voler trovare il fallo nella virgola o nel rapporto percentuale, piuttosto che a dibattere dei temi veri e propri.</p>
<p>Del gruppo di maggioranza invece non si può dire nulla, perché stando «dalla parte dei bottoni» può in generale permettersi il comportamento che più gli aggrada.</p>
<p>Fatto sta che alle 23.42 me ne sono tornato a casa, anche se in sala i lavori continuavano. Buonanotte a tutti!</p>
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		<title>L&#8217;autovelox in via Mora? Basta che multi gli altri</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 16:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una strada «stretta e dissestata» è una strada pericolosa? Sì. In una strada pericolosa bisogna andare piano? Sì. Se i residenti si lamentano perché gli automobilisti vanno troppo forte bisogna fare qualcosa? Sì. È giusto mettere un limite di velocità in una strada pericolosa? Sì. Se gli automobilisti infrangono il limite di velocità, è giusto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una strada «stretta e dissestata» è una strada pericolosa? Sì. In una strada pericolosa bisogna andare piano? Sì. Se i residenti si lamentano perché gli automobilisti vanno troppo forte bisogna fare qualcosa? Sì. È giusto mettere un limite di velocità in una strada pericolosa? Sì. Se gli automobilisti infrangono il limite di velocità, è giusto sanzionarli per aver messo in pericolo l&#8217;incolumità loro e degli altri? Sì. Ed invece, come sempre in Italia, si guarda il dito e non la luna. La colpa non è più di chi infrange leggi e regolamenti, ma di chi si da da fare per farli rispettare ed assicurare la sicurezza di tutti, che viene sistematicamente tacciato di accanimento, scarsa flessibilità, e financo di complotto politico! I minerbiesi l&#8217;avranno capito, stiamo parlando della questione che per l&#8217;opposizione è la cosa più importante di Minerbio. Il pericolo democratico di tutto il Comune, la cancrena degli apparati comunali: il telelaser in Via Mora! </p>
<p>Non è bastato il pietoso teatrino durante il Consiglio Comunale dell&#8217;8 aprile scorso, in cui i consiglieri della lista «civica» (tra virgolette perché civici non sono) <em>Cittadini di Minerbio per Minerbio</em> hanno mostrato chiaramente di <strong>volere gli autovelox solo quando non multano loro</strong> (ovvero: sì ai controlli, ma no ai controlli &#8212; questo il senso del loro discorso), ma non paghi della loro misera figura  hanno pensato bene di estendere l&#8217;«interessante» problema a tutto il circondario, con articoli su giornali e servizi al Tg Regionale. Mah, contenti loro.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/thatguyfromcchs08/2300190277/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2036/2300190277_360853ae0d.jpg" alt="photo" /></a><br />
<small>Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/thatguyfromcchs08/">YtseJam Photography</a></small></p>
<p>Ma torniamo ai fatti. Oggetto del contendere sarebbe l&#8217;eccessiva presenza (secondo la lista «civica») di vigili in Via Mora, dove c&#8217;è un limite di velocità (dicono sempre loro) che sembra essere fatto per essere infranto. Sarà. Fatto sta che durante la campagna saccarifera, <strong>i cittadini residenti in loco si sono molto lamentati per le infrazioni e l&#8217;eccessiva velocità</strong> di automobili ed autocarri diretti al vicinissimo zuccherificio, tanto da far intervenire più volte i vigili che hanno elevato un buon numero di contravvenzioni (per la precisione 31). Non l&#8217;avessero mai fatto! Lì vicino (ma non proprio vicino, ci saranno almeno 400-500 metri) abita un «noto esponente» del PdL! Si è certamente trattato di un gravissimo caso di intimidazione nei suoi confronti! Forse i vigili hanno provato ad accecarlo con il telelaser? Non credo proprio, se non altro perché <strong>da quella distanza ci sarebbe voluta una bella mira</strong>, altro che «ansia da autovelox puntato davanti alla porta di casa», come riportano i giornali. E poi, che ci sarebbe di male? Io mi sentirei più sicuro ad uscire di casa sapendo di non venir «stirato» dal primo pirata della strada!</p>
<p>Allora qual è il problema? <strong>I vigili concorrono anche alla sicurezza del «noto esponente» PdL</strong>, no? Se il «noto esponente» e tutti gli altri cittadini «normali» rispettassero i limiti, che sono imposti per la sicurezza degli abitanti, non ci sarebbe nessun problema.</p>
<p><strong>È così facile</strong>, eppure evidentemente così difficile per alcuni. È una questione di rispetto, non (solo) delle leggi, ma delle persone!</p>
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		<title>Tanto so dove abiti</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 16:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno al lavoro si discuteva del nuovo «tentativo» di aggiramento dell&#8217;articolo 18. Non ricordo bene come sia uscita la battuta di un mio collega, presumo fosse in risposta ad un&#8217;altra battuta di uno dei miei capi, ma la seguente frase è stata profferita: «sì, licenziami pure, tanto poi io so dove abiti». La cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno al lavoro si discuteva del nuovo «tentativo» di aggiramento dell&#8217;articolo 18. Non ricordo bene come sia uscita la battuta di un mio collega, presumo fosse in risposta ad un&#8217;altra battuta di uno dei miei capi, ma la seguente frase è stata profferita: «sì, licenziami pure, tanto poi io so dove abiti». La cosa mi ha fatto pensare alla natura delle regole e delle leggi che ci governano: in molte situazioni sono state create per impedire il cosiddetto «far west», dove ognuno si fa «giustizia» da se. Uno stato che smantella queste leggi non fa quindi altro che incitare comportamenti violenti o, più in generale, antisociali. Mi domando se la minaccia personale sarà il futuro delle vertenze sindacali nel nostro paese.</p>
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		<title>Un pensiero sulla lettera di Napolitano</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non so a voi, ma a me l&#8217;inedita e ormai famosa risposta di Napolitano ai cittadini, data sul sito del Quirinale, continua a non convincere. Ora, in Italia sembra che ultimamente sia vietato criticare l&#8217;operato del Capo dello Stato, come se le sue decisioni fossero «infuso divino»; io non sono d&#8217;accordo, e perciò nel seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so a voi, ma a me l&#8217;inedita e ormai famosa <a href="http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&#038;key=5553">risposta di Napolitano</a> ai cittadini, data sul sito del Quirinale, continua a non convincere. Ora, in Italia sembra che ultimamente sia vietato criticare l&#8217;operato del Capo dello Stato, come se le sue decisioni fossero «infuso divino»; io non sono d&#8217;accordo, e perciò nel seguito provo a palesare i miei dubbi. Perché se è giusto non offendere la figura del Presidente della Repubblica (come tutti gli altri ruoli istituzionali, in definitiva), è anche giusto poter commentare e criticare liberamente i loro atti. Scrivo questo perché mi sembra che ultimamente ci sia parecchia confusione anche su questo punto. Ma torniamo alla riposta di Napolitano. </p>
<p>Si legge nel testo:</p>
<blockquote><p>Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo</p></blockquote>
<p>È vero, non era sostenibile. Ma nessuno gli ha impedito di essere presenti se non loro stessi! Se avessero rispettato la prassi stabilita da norme conosciute <em>da anni</em>, e di cui certo erano al corrente, non ci sarebbe stata nessuna «emergenza democratica». Che non le abbiano rispettate per arroganza, per fame, per problemi che noi umani non possiamo immaginare, o perché non volessero presentarsi alle consultazioni, sono problemi o decisioni loro. Ripeto: <em>nessuno ha impedito loro di partecipare</em>!</p>
<blockquote><p>E si era anche da più parti parlato della necessità di una &#8220;soluzione politica&#8221; [...] In realtà, sappiamo quanto risultino difficili accordi tra governo, maggioranza e opposizioni anche in casi particolarmente delicati come questo e ancor più in clima elettorale</p></blockquote>
<p>Quindi, per conseguenza logica, <em>non c&#8217;era</em> accordo tra le parti in gioco, e perciò tanto meno c&#8217;era una soluzione politica. La «soluzione politica» si sarebbe venuta a creare nel caso le parti politiche avessero trovato un accordo; siccome non l&#8217;hanno trovato (o non l&#8217;hanno voluto trovare, è indifferente in questo momento), non ci poteva nemmeno essere una «soluzione politica». Il decreto legge del governo, è un&#8217;azione di forza unilaterale per ammettere liste <em>giustamente</em> (a mio avviso) escluse, non è stata una «soluzione politica».</p>
<blockquote><p>Né si è indicata da nessuna parte politica quale altra soluzione &#8211; comunque inevitabilmente legislativa &#8211; potesse essere ancora più esente da vizi e dubbi di quella natura.</p></blockquote>
<p>Può essere che non ci fosse soluzione praticabile? Quando uno sbaglia paga il suo sbaglio. Se l&#8217;esclusione delle liste fosse stata opera di qualche sabotaggio di parte avversa, sarebbe stata un conto. Quando invece la colpa è ascrivibile solo alla parte lesa&#8230; beh, non ci sono scuse e, in questo caso, nemmeno soluzioni.</p>
<blockquote><p>La vicenda è stata molto spinosa, fonte di gravi contrasti e divisioni, e ha messo in evidenza l&#8217;acuirsi non solo di tensioni politiche, ma di serie tensioni istituzionali.</p></blockquote>
<p>La mia impressione è che Napolitano sia più attento alla coesione istituzionale che alla coesione del Paese. Che dia più importanza alla collaborazione tra le istituzioni che alla giustizia ed al rispetto delle istituzioni stesse nel Paese. Se il decreto del Governo è stato improntato sulla linea del «meno peggio», io domando la seguente cosa: è peggio escludere in due regioni una lista (come tante altre, se non fosse che queste si chiamano PdL!), oppure «aggirare» leggi violentando il senso di stato e di giustizia di milioni di italiani?</p>
<p>Mi viene in mente una spiegazione molto cinica: a destra ci sono ancora tanti fascisti, che in passato ed ancora adesso non si fanno problemi a professare il loro credo e la loro violenza. A sinistra invece ci sono solo degli sbandati che molto spesso non sanno nemmeno di essere al mondo. La «retorica» delle armi è a destra, e i proclami degli ultimi giorni li confermano. Non vorrei che qualcuno abbia pensato che era pericoloso aizzare la destra, mentre che a fare un torto (diciamolo così, con un eufemismo) alla sinistra non sarebbe successo un bel niente. Tanto a sinistra sono abituati.</p>
<p>Insomma, io spero ancora che Napolitano sappia, nel futuro, arginare le derive autoritarie che nessuno può ormai far finta di non vedere. Lo spero sinceramente.</p>
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		<title>Meno tolleranza significa intolleranza</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2010/01/meno-tolleranza-significa-intolleranza/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 14:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Partiamo per un attimo dal presupposto che ci sia stata davvero «troppa tolleranza», come ha detto il ministro Maroni, nei confronti degli immigrati. Questo significa per relazione diretta che ci sarebbe voluta più intolleranza. L&#8217;intolleranza è spesso anche sinonimo di violenza. Quindi il ministro Maroni ha in qualche modo chiamato alla violenza. Supponendo assiomaticamente che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float:right;margin-left:11px;"><a href="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/01/vauro-pistola-fumante.jpg" class="thickbox" title="© Vauro"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/01/vauro-pistola-fumante-150x169.jpg" alt="vauro pistola fumante" title="vauro pistola fumante" width="150" height="169" class="alignright size-medium wp-image-820" /></a></div>
<p>Partiamo per un attimo dal presupposto che ci sia stata davvero «troppa tolleranza», come ha detto il ministro Maroni, nei confronti degli immigrati. Questo significa per relazione diretta che ci sarebbe voluta più intolleranza. L&#8217;intolleranza è spesso anche sinonimo di violenza. Quindi il ministro Maroni ha in qualche modo chiamato alla violenza. Supponendo assiomaticamente che non fosse questa la sua intenzione, e che il significato delle sue parole sia stato travisato, rimane il fatto che il ministro ha commesso un errore inaccettabile, tale da richiedere, secondo me, le sue dimissioni. È inconcepibile, infatti, che un Ministro dell&#8217;Interno possa permettersi, in qualunque maniera anche non volontaria, di rinfocolare violenze di alcun tipo, soprattutto in una situazione così pericolosa come è attualmente quella di Rosarno. Poi, dopo la valutazione logica, c&#8217;è anche una valutazione politica. </p>
<p>Per un governo di destra, la sicurezza e l&#8217;ordine pubblico <em>dovrebbero</em> essere imperativi categorici. Ma con tutta evidenza questo non è un governo di destra, è un governo di <em>potere</em>, dove cioè l&#8217;obiettivo finale è il potere in se, in cui è indifferente se per mantenerlo si passa attraverso il razzismo o le carneficine. Una destra «seria» avrebbe cercato prima di spegnere i fuochi (magari con un po&#8217; di militarizzazione e repressione), e poi avrebbe cercato con un qualche manino di risolvere un po&#8217; la situazione. Ma senza alcun dubbio avrebbe <em>per prima cosa</em> ripristinato l&#8217;ordine pubblico.<br />
In Italia no, anzi, si cerca di far peggiorare ancora di più le cose, pur di dimostrare le proprie tesi politiche. Guarda caso ci si mette anche la Gelmini, che non poteva scegliere giorno migliore (non una settimana prima, nemmeno quella dopo) per mettere un limite del 30% alla presenza di immigrati nella scuola. Il che tra l&#8217;altro significa che raggiunto il 30% si lascia tutti fuori da scuola. Una scelta di tempi veramente encomiabile, probabilmente è la cosa che le è venuta meglio da quando è Ministro dell&#8217;Istruzione.</p>
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		<title>Sul crocifisso nei luoghi pubblici</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 20:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forse vi sarete accorti che non parlo più molto di attualità qui. In generale sono troppo nauseato per farlo, ma mi rendo conto che sbaglio, e che forse dovrei affrontare di più gli argomenti del momento, pur nel mio piccolo. Se non altro per mettere un po&#8217; in ordine le idee per me. Ad ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse vi sarete accorti che non parlo più molto di attualità qui. In generale sono troppo nauseato per farlo, ma mi rendo conto che sbaglio, e che forse dovrei affrontare di più gli argomenti del momento, pur nel mio piccolo. Se non altro per mettere un po&#8217; in ordine le idee per me. Ad ogni modo, preamboli a parte, ho appena letto <a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/6-novembre-2009/maxi-multa-chi-toglie-crocifisso--1601968803478.shtml">questo articolo</a> del Corriere. Il sindaco in quota PD del comune di Scarlino (Grosseto), ha emesso un&#8217;ordinanza che multa di ben 500 euro chiunque rimuoverà il crocifisso da una aula scolastica del comune. Evidentemente il sindaco ritiene che il suo esecutivo abbia un potere maggiore rispetto alla <a href="http://www.echr.coe.int/echr/Homepage_EN">Corte Europea dei Diritti dell’Uomo</a>. Cavolo, già il nome dovrebbe incutere rispetto, si parla non di applicazione di una legge o regolamentucolo qualunque, bensì dei <em>diritti dell&#8217;uomo</em>! Ed invece la nostra classe politica non ha ancora capito niente di libertà e uguaglianza, dimostrando che a livello di mentalità, quantomeno, negli ultimi sessant&#8217;anni si sono fatti passi avanti, ma spesso si è anche rimasti fermi. </p>
<p>In realtà la questione dei crocifissi nei luoghi pubblici è tanto banale quanto (pare) difficile da comprendere. E la Corte Europea ha fatto un ottimo lavoro nel mettere in chiaro ed argomentare i punti salienti. Si legge nella <a href="http://cmiskp.echr.coe.int/tkp197/view.asp?item=7&#038;portal=hbkm&#038;action=html&#038;highlight=&#038;sessionid=36786072&#038;skin=hudoc-pr-en">decisione della corte</a> (che probabilmente molte poche persone si sono prese il disturbo di leggere veramente):<br />
<blockquote>The presence of the crucifix – which it was impossible not to notice in the classrooms – could easily be interpreted by pupils of all ages as a religious sign and they would feel that they were being educated in a school environment bearing the stamp of a given religion. This could be encouraging for religious pupils, but also disturbing for pupils who practised other religions or were atheists, particularly if they belonged to religious minorities.</p></blockquote>
<p>Ed ancora:<br />
<blockquote>The Court was unable to grasp how the display, in classrooms in State schools, of a symbol that could reasonably be associated with Catholicism (the majority religion in Italy) could serve the educational pluralism that was essential to the preservation of a “democratic society” as that was conceived by the Convention, a pluralism that was recognised by the Italian Constitutional Court.</p></blockquote>
<p>Ovvero: dire che il crocifisso è simbolo di pluralità, come ha fatto la Corte Costituzionale italiana non ha senso. Sarà anche una tradizione (ma anche su questo ci sarebbe <em>parecchio</em> da discutere, visto che ad esempio nel liceo statale che ho frequentato io non ce n&#8217;era nemmeno uno), ma è un simbolo di <em>una</em> religione, e come insegnano alle elementari uno ≠ pluralità (più di uno). Credevo che i nostri politici almeno le elementari le avessero fatte, ma probabilmente le hanno dimenticate.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/microrama/2714147828/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3079/2714147828_03cfa02aff.jpg" alt="crocifisso" /></a><br />
<small>Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/microrama/">Microrama</a></small></p>
<p>Infine:<br />
<blockquote>The compulsory display of a symbol of a given confession in premises used by the public  authorities, and especially in classrooms, thus restricted the right of parents to educate their children in conformity with their convictions, and the right of children to believe or not to believe.</p></blockquote>
<p>Sembra tutto banale eh? Eppure se ne sono sentite di tutti i colori. Mi è piaciuto molto <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&#038;ID_articolo=6581&#038;ID_sezione=&#038;sezione">questo articolo</a> di Michele Ainis sulla Stampa. Diretto, senza giri di parole e chiaro. Forse è per questo che i politici non lo capiscono, anche in un comune della provincia di Grosseto (in cui spero vivamente che qualcuno impugni quell&#8217;ordinanza a mio avviso assolutamente sbagliata se non illegale).<br />
Oppure, siccome non credo che questa gente legga veramente le cose di cui parla, il solo sentire nominate le seguenti parole chiave li ha fatti andare sulle barricate: religione, ateismo, pluralità, diritto, minoranze. Veramente troppe perché la sentenza della Corte Europea potesse passare sotto (il loro) silenzio.</p>
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		<title>Gherardo Colombo il 21 ottobre a Minerbio</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bassa & Città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>

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		<description><![CDATA[Volevo segnalare a tutti gli interessati, abitanti della «bassa» o meno, che mercoledì 21 ottobre Gherardo Colombo sarà a Minerbio, presso il Capannone delle Feste PD, per presentare il suo libro Sulle regole.
La presentazione sarà preceduta, alle ore 19.30, da una cena di autofinanziamento, per cui è richiesta una prenotazione da far pervenire entro domenica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2009/10/colombo-minerbio-regole.jpg" class="thickbox" style="float:right;margin-left:11px;"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2009/10/colombo-minerbio-regole-150x212.jpg" alt="colombo-minerbio-regole" title="colombo-minerbio-regole" width="150" height="212" class="alignright size-medium wp-image-786" /></a>Volevo segnalare a tutti gli interessati, abitanti della «bassa» o meno, che <strong>mercoledì 21 ottobre</strong> Gherardo Colombo sarà a Minerbio, presso il Capannone delle Feste PD, per presentare il suo libro <em>Sulle regole</em>.<br />
La presentazione sarà preceduta, alle ore 19.30, da una <strong>cena di autofinanziamento</strong>, per cui è richiesta una prenotazione da far pervenire entro domenica 18 ottobre ai numeri 328.0588435 oppure 333.2282108. Direi un&#8217;occasione immancabile! Per chi fosse interessato alla presentazione, ma non alla cena, l&#8217;appuntamento è per le ore 21 circa.</p>
<blockquote><p>La giustizia non può funzionare se il rapporto tra i cittadini e le regole è malato, sofferto, segnato dall’incomunicabilità. La giustizia non può funzionare se i cittadini non comprendono il perché delle regole.</p></blockquote>
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