Mi chiamo Nicola Poluzzi e sono uno sviluppatore web che si interessa di molte cose. In questo blog troverete articoli sull'informatica, la politica, libri ed altre cose. Inoltre c'è un discreto archivio di materiali del passato. Per saperne di più su di me e per contattarmi, visita la mia home page.
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Oggi è un giorno fausto, perché c’è sempre da essere contenti quando nasce un nuovo quotidiano che non faccia del consumismo la sua bandiera. Il giorno è ancora più fausto perché il nuovo giornale, che si chiama il Fatto Quotidiano, si propone come un’icona di libertà ed indipendenza, in un paese dove i giornali, chi più chi meno, sono generalmente subordinati a qualche potere economico e/o politico. Inoltre che dire della rosa di giornalisti? Certamente interessante.
Purtroppo (o per fortuna!) la prima uscita in edicola è andata a ruba, e non mi è stato possibile acquistarne una copia cartacea, tuttavia ho potuto leggerlo lo stesso in formato pdf, che è stato gentilmente reso scaricabile gratuitamente dalla redazione proprio per ovviare alla scarsità di copie stampate di questa prima giornata in edicola. Ecco le mie prime impressioni. Leggi tutto »
In questo documentario, trasmesso dal canale all-news satellitare EuroNews, mi sembra che ci siano delle belle testimonianze della sempre maggiore importanza del microcredito nel mondo. Vi ricordo che anche voi potete diventare protagonisti del microcredito concedento micro-prestiti con Kiva, di cui vi ho abbondantemente parlato qui sul blog tempo fa (vedi tutti gli articoli su Kiva).
In una società come quella italiana, dove la stampa, l’informazione e la libertà sono sempre più messe a repentaglio dalle derive fasciste di alcuni governanti (come non citare le leggi-bavaglio sulle intercettazioni e sul diritto d’oblio in Internet), trovo che sia importante citare e diffondere alcune fonti di informazioni e discussione indipendenti ed ancora non soggiocate dallo strapotere politico sui media.
Ecco perché mi accingo a segnalarvi alcuni siti interessanti presso cui attingere notizie meno filtrate, oppure punti di vista differenti e/o più globali, e non solo limitati alla realtà italiana. Sì, perché trovo che spesso i mezzi di informazione del nostro paese pecchino anche nel riferire il punto di vista globale delle vicende che ci accadono intorno. Leggi tutto »
Sinceramente non so bene come fare a rendervi edotti dello sfascio emotivo in cui mi trovo in questo momento. Del resto credo proprio di essere in buona compagnia: basta aprire un pelo gli occhi e guardarsi attorno, per rendersi conto della situazione drammatica che stiamo sempre più vivendo, della congiuntura sempre più negativa che ci stiamo costruendo attorno. L’elenco delle cose deprimenti che ci stanno accadendo potrebbe essere lungo e noiosissimo (oltre che, ovviamente, deprimente – ma credo che questo fosse chiaro), e potrebbe spaziare dalla strategia del «terrore di stato» per disinnescare il rinnovato movimento studentesco dell’Onda e precludergli il diritto a mostrare il proprio dissenso, ai lavori in via Marconi resi inutili prima ancora che siano terminati dall’egoismo del cittadino medio. Ma è il contrasto tra due fatti recentissimi, uno abbastanza (ma mai troppo) pubblicizzato, ed uno passato sotto totale silezio pur nella sua gravità, che mi tira davvero giù. Leggi tutto »
Sia ben chiaro, con questo titolo un po’ forte non voglio assolutamente sminuire l’importanza del referendum come forma di partecipazione politica, mi riferisco invece ad un referendum preciso, ovvero quello a cui saremo chiamati il prossimo 21 giugno (se non cambiano ancora le date). Ma, più che il referendum in sé, che è del tutto legittimo a prescindere dai contenuti, in realtà mi da fastidio come è regolato oggi questa forma di votazione: già in passato ho più volte affrontato il tema del quorum, e di come ritengo che debba essere abolito. Orbene, il prossimo referendum del 20 giugno mi pone davanti ad un enorme dilemma: vado o non vado a votare? Ma soprattutto: perché non mi piace questo referendum? Leggi tutto »
Oggi alla manifestazione per il 25 aprile di Minerbio (Bologna) – Foto: mia
Per inciso da oggi sono anche tesserato ANPI. Ovviamente non sono mai stato partigiano, ma ciò non toglie che chiunque si riconosca nei valori dell’antifascismo si possa tesserare. Quale giornata migliore del 25 aprile per farlo?
Leggendo Internazionale della scorsa settimana, sono finito su un articolo dell’inglese Guardian, in cui venivano evidenziati alcuni dati «ecologici» a riguardo delle campagne di rottamazione delle automobili. L’articolo originale si può leggere sul sito del Guardian, qui. In pratica: anche in Italia le campagne di rottamazione delle auto avviate dal governo sono state pubblicizzate anche dal punto di vista ecologico come un sistema per ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli. Niente di più falso!
Per prima cosa le auto in vendita dal 2005 in poi sono tutte Euro 4, e siccome la media di vita del parco auto, in Inghilterra come penso anche qui in Italia, è di 4,9 anni, in pratica spesso si va a sostituire un’auto Euro 4 con un’altra Euro 4.
Inoltre i processi produttivi di un’automobile producono loro stessi inquinamento ambientale: la rivista Transportation Research ha stimato che affinché diventi ecologicamente vantaggioso sostituire un’automobile, questa dovrebbe raggiungere almeno i 19 anni d’età!
Meditate.
Come vi avevo preannunciato, ieri sono stato alla manifestazione nazionale della CGIL di Roma, al Circo Massimo. Ecco come è andata:
Foto: mia
Non saremo stati i tre milioni della famosa manifestazione del 2002, ma sicuramente eravamo più dei 200 mila della «scampagnata» di Brunetta. Se la scelta del Circo Massimo come «piazza» si pensava fosse azzardata (per quanto è difficile riempirla), beh fortunatamente non è stato così. Ed ora una breve cronaca della giornata. Leggi tutto »