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A Ca’ de’ Fabbri c’è un fosso pieno di acque nere, feci umane e liquami che rappresenta un rischio per la salute? Oppure c’è un fosso come ce ne sono tanti nella campagna, magari un po’ stagnante, ma che non contiene niente di tutto ciò che è stato affermato da alcuni esponenti politici minerbiesi a mezzo volantini e stampa?
Per scoprirlo ieri sera si è tenuto un Consiglio Comunale del tutto particolare, ovvero in mezzo ad un campo ed accanto al fosso in questione. Se mi è concesso esprimere un parere personale subito in apertura, ieri sera alcuni rappresentanti dei cittadini di Minerbio hanno dato uno spettacolo veramente pessimo. Non solo non hanno partecipato al Consiglio, a cui tra l’altro hanno potuto dire la loro anche i cittadini stessi, ma l’hanno disturbato organizzando un banchetto ed urlando più e più volte con un megafono. È questo il comportamento degno di un rappresentante di noi cittadini? Ma non divaghiamo ed entriamo nel merito dei fatti. Leggi tutto »

Partito Democratico Minerbio e Ca' de' FabbriDopo un po’ di silenzio (ma ci sono vari perché), me ne torno su questi lidi per comunicarvi che giovedì 3 giugno sono stato eletto segretario del Circolo del Partito Democratico di Minerbio e Ca’ De’ Fabbri! Siccome so già quali potrebbero essere i commenti, e siccome so che al giorno d’oggi l’impegno politico in Italia sembra una cosa da alieni (e spesso ai più pare da alieni, per usare un eufemismo, farlo per il PD), volevo cogliere anche l’occasione dell’annuncio per cercare di spiegarvi le mie motivazioni, pubblicando il testo del discorso che ho fatto in occasione dell’elezione di giovedì. Già lì ho cercato di spiegare il perché della mia scelta, se poi non è abbastanza chiaro, ditemi che approfondico. Il testo è più o meno integrale, in realtà ogni tanto ho un po’ improvvisato :) . Leggi tutto »

Il vero bavaglio alla libertà d’informazione

martedì, 11.05.2010 · ore 16.59 · Commenta »

Mentre a Minerbio la Giunta ha dato mandato esplorativo a dei legali affinché valutino alcune affermazioni rivolte al Comune ed ai suoi organi (principalmente la Polizia Municipale direi, vedendo alcuni degli articoli di giornale degli ultimi tempi), e sempre mentre alcuni personaggi per questo motivo si agitano e gridano alla fine della libertà d’espressione, a Roma ben altro scempio i «vicini politici» di queste persone stanno perpetrando!
Sto parlando della cosiddetta legge bavaglio sulle intercettazioni (DDL 1611 relatore il Ministro Alfano Angelino). Si tratta di una legge drammaticamente pericolosa perché impedirà «la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto», anche in assenza di segreto ed anche se gli atti sono pubblici, di «atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati riguardanti il traffico telefonico o telematico». Ovvero: sarà tutto pubblico, ma non se ne potrà parlare o scrivere! Chi li pubblicherà rischierà fino a 20mila € di multa, ed il suo editore una condanna patrimoniale da un minimo di 64.500 € a 465mila €!
E non è finita qui. Leggi tutto »

Il viale visto dal balcone del MunicipioUltimamente mi sto interessando di politica locale, come qualcuno avrà forse notato. Per questo motivo, quando le circostanze me lo permettono, vado a vedere un Consiglio Comunale. L’attività non è certo delle più entusiasmanti, e spesso la noia regna sovrana, tuttavia è certamente istruttivo. Tra le altre cose si riesce a vedere in prima persona i motivi per cui qualcuno il giorno dopo finisce sul giornale, con questa o quella polemica più o meno pretestuosa. Già qualcosa vi avevo raccontato in un precedente post parlando di un argomento ben preciso (l’autovelox/telelaser di via Mora a Minerbio), in questa occasione, e dopo il Consiglio di ieri sera, volevo aggiungere qualche considerazione anche sull’opposizione minerbiese e su come si comporta durante le votazioni. Leggi tutto »

Una strada «stretta e dissestata» è una strada pericolosa? Sì. In una strada pericolosa bisogna andare piano? Sì. Se i residenti si lamentano perché gli automobilisti vanno troppo forte bisogna fare qualcosa? Sì. È giusto mettere un limite di velocità in una strada pericolosa? Sì. Se gli automobilisti infrangono il limite di velocità, è giusto sanzionarli per aver messo in pericolo l’incolumità loro e degli altri? Sì. Ed invece, come sempre in Italia, si guarda il dito e non la luna. La colpa non è più di chi infrange leggi e regolamenti, ma di chi si da da fare per farli rispettare ed assicurare la sicurezza di tutti, che viene sistematicamente tacciato di accanimento, scarsa flessibilità, e financo di complotto politico! I minerbiesi l’avranno capito, stiamo parlando della questione che per l’opposizione è la cosa più importante di Minerbio. Il pericolo democratico di tutto il Comune, la cancrena degli apparati comunali: il telelaser in Via Mora! Leggi tutto »

Al seggio 3.0

mercoledì, 31.03.2010 · ore 22.07 · Commenta »

E questa è stata la mia terza esperienza di seggio. Dopo essere stato «esiliato» in quel di Ca’ de’ Fabbri nell’edizione 2.0, me ne sono tornato con tanta felicità in «centro». Non me ne vogliano (o forse sì) i cadefabbresi, ma nel capoluogo si sta molto meglio. Non c’è niente da fare, comunque: lavorare al seggio mi piace sempre molto. È vero, ci si stanca e ci si annoia, ma sempre molto meno rispetto a quello che uno da fuori potrebbe pensare. Intanto perché nei seggi c’è comunque un gruppo di amici, poi perché se ne conosco altri, infine perché si fa qualcosa di importante (e questo porta con sé le ovvie responsabilità, non c’è dubbio). Leggi tutto »

Tanto so dove abiti

sabato, 20.03.2010 · ore 17.22 · Commenta »

L’altro giorno al lavoro si discuteva del nuovo «tentativo» di aggiramento dell’articolo 18. Non ricordo bene come sia uscita la battuta di un mio collega, presumo fosse in risposta ad un’altra battuta di uno dei miei capi, ma la seguente frase è stata profferita: «sì, licenziami pure, tanto poi io so dove abiti». La cosa mi ha fatto pensare alla natura delle regole e delle leggi che ci governano: in molte situazioni sono state create per impedire il cosiddetto «far west», dove ognuno si fa «giustizia» da se. Uno stato che smantella queste leggi non fa quindi altro che incitare comportamenti violenti o, più in generale, antisociali. Mi domando se la minaccia personale sarà il futuro delle vertenze sindacali nel nostro paese.

Un pensiero sulla lettera di Napolitano

lunedì, 8.03.2010 · ore 11.03 · Commenta »

Non so a voi, ma a me l’inedita e ormai famosa risposta di Napolitano ai cittadini, data sul sito del Quirinale, continua a non convincere. Ora, in Italia sembra che ultimamente sia vietato criticare l’operato del Capo dello Stato, come se le sue decisioni fossero «infuso divino»; io non sono d’accordo, e perciò nel seguito provo a palesare i miei dubbi. Perché se è giusto non offendere la figura del Presidente della Repubblica (come tutti gli altri ruoli istituzionali, in definitiva), è anche giusto poter commentare e criticare liberamente i loro atti. Scrivo questo perché mi sembra che ultimamente ci sia parecchia confusione anche su questo punto. Ma torniamo alla riposta di Napolitano. Leggi tutto »

Meno tolleranza significa intolleranza

sabato, 9.01.2010 · ore 16.14 · ben 3 commenti!
vauro pistola fumante

Partiamo per un attimo dal presupposto che ci sia stata davvero «troppa tolleranza», come ha detto il ministro Maroni, nei confronti degli immigrati. Questo significa per relazione diretta che ci sarebbe voluta più intolleranza. L’intolleranza è spesso anche sinonimo di violenza. Quindi il ministro Maroni ha in qualche modo chiamato alla violenza. Supponendo assiomaticamente che non fosse questa la sua intenzione, e che il significato delle sue parole sia stato travisato, rimane il fatto che il ministro ha commesso un errore inaccettabile, tale da richiedere, secondo me, le sue dimissioni. È inconcepibile, infatti, che un Ministro dell’Interno possa permettersi, in qualunque maniera anche non volontaria, di rinfocolare violenze di alcun tipo, soprattutto in una situazione così pericolosa come è attualmente quella di Rosarno. Poi, dopo la valutazione logica, c’è anche una valutazione politica. Leggi tutto »

attrav pedonaleA Bologna, negli ultimi tempi, sono stati installati molti sistemi di prenotazione per l’attraversamento pedonale ai semafori. Solo in pochi casi, però, questi dispositivi presentano il classico pulsante di prenotazione, come nell’immagine qui accanto, al contrario la maggior parte degli apparecchi ne è sprovvista. Gli apparecchi senza pulsante, come indica chiaramente la targhetta, sono riservati alle persone non vedenti, e vengono probabilmente (è una mia supposizione) attivati tramite un dispositivo magnetico o a radiofrequenza. L’attivazione di una prenotazione per non vedenti, tra l’altro, mette in funzione gli avvisatori acustici, per permettere l’attraversamento a queste persone.
L’unica differenza tra i due tipi di sistemi di prenotazione (oltre ovviamente all’assenza di pulsante) è che nel sistema per soli ciechi lo spazio lasciato libero dal pulsante è coperto da un lamierino, che riporta il simbolo identificativo delle persone disabili. Risulta evidente che molte persone si sentono disabili nella testa, visto che hanno sfondato più o meno ovunque questo lamierino nel tentativo di prenotare l’attraversamento con un pulsante che non c’è.