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	<title>poluz live?</title>
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	<description>Ho poche idee, ma confuse</description>
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		<title>Fosso di Ca&#8217; de&#8217; Fabbri, se c&#8217;è del torbido è perché qualcuno vi rimesta</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 18:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Ca&#8217; de&#8217; Fabbri c&#8217;è un fosso pieno di acque nere, feci umane e liquami che rappresenta un rischio per la salute? Oppure c&#8217;è un fosso come ce ne sono tanti nella campagna, magari un po&#8217; stagnante, ma che non contiene niente di tutto ciò che è stato affermato da alcuni esponenti politici minerbiesi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Ca&#8217; de&#8217; Fabbri c&#8217;è un fosso pieno di acque nere, feci umane e liquami che rappresenta un rischio per la salute? Oppure c&#8217;è un fosso come ce ne sono tanti nella campagna, magari un po&#8217; stagnante, ma che non contiene niente di tutto ciò che è stato affermato da alcuni esponenti politici minerbiesi a mezzo volantini e stampa?<br />
Per scoprirlo ieri sera si è tenuto un Consiglio Comunale del tutto particolare, ovvero in mezzo ad un campo ed accanto al fosso in questione. Se mi è concesso esprimere un parere personale subito in apertura, ieri sera alcuni rappresentanti dei cittadini di Minerbio hanno dato uno spettacolo veramente pessimo. Non solo non hanno partecipato al Consiglio, a cui tra l&#8217;altro hanno potuto dire la loro anche i cittadini stessi, ma l&#8217;hanno disturbato organizzando un banchetto ed urlando più e più volte con un megafono. È questo il comportamento degno di un rappresentante di noi cittadini? Ma non divaghiamo ed entriamo nel merito dei fatti. </p>
<p><a href="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/fosso01.jpg" title="Il consiglio comunale campestre" class="thickbox"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/fosso01-500x375.jpg" alt="" title="Il consiglio comunale campestre" width="500" height="375" class="alignnone size-large wp-image-884" /></a><br />
<small>Un momento del Consiglio comunale «campestre»</small></p>
<p>Rispondiamo subito alla domanda principe: nel fosso ci sono le cose indicate dall&#8217;opposizione in consiglio comunale? Da quello che tutti quanti hanno potuto vedere la risposta è <strong>no, non ci sono né acque nere, né feci umane e neppure liquami</strong>. L&#8217;acqua del fosso è moderatamente pulita e trasparente, perfettamente uguale a tante altre acque che possiamo trovare nelle nostre campagne.</p>
<p><a href="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/fosso02.jpg" title="Il Sindaco di Minerbio mostra l'acqua appena prelevata dal fosso" class="thickbox"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/fosso02-500x375.jpg" alt="" title="Il Sindaco di Minerbio mentre mostra l&#039;acqua appena prelevata dal fosso" width="500" height="375" class="alignnone size-large wp-image-885" /></a><br />
<small>Il Sindaco di Minerbio, Lorenzo Minganti, mostra l&#8217;acqua appena prelevata dal fosso.</small></p>
<p>Ovviamente un&#8217;ispezione così «spannometrica» può non rilevare tutto, ecco perché il Comune già da maggio ha richiesto delle ispezioni all&#8217;ARPA che, secondo quanto relazionato ieri al consiglio comunale, ha effettuato ad ieri 6 sopralluoghi, mentre un cittadino di cui non conosco il nome ha richiesto l&#8217;intervento delle Guardie Ambientali. I risultati arriveranno entro una quindicina di giorni, ma <strong>l&#8217;ARPA ha già smentito, grazie ad un test che viene effettuato immediatamente sul luogo, la presenza di acque nere</strong>.</p>
<p>Durante tutta la serata un triste siparietto si consumava. Il capogruppo della «Lista Civica» <em>Cittadini di Minerbio per Minerbio</em>, armato di maschera a gas e brocche piene di canne morte, teneva banchetto propagandistico poco lontano al richiamo di «venite a bere l&#8217;acqua del sindaco». Nel frattempo alcuni «aiutanti», armati di bastoni appena strappati agli alberi della nuova fascia boscata per cui fungevano da appoggio, rimestavano il fondo del fosso per cercar di intorbidire l&#8217;acqua (vedere foto seguente). Che serietà!</p>
<p><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/fosso03.jpg" alt="" title="Alcune persone mentre cercano di intorbidire, con scarsi risultati, l&#039;acqua del fosso. A destra, in basso, l&#039;unica cosa trovata nell&#039;acqua, ovvero alcune canne morte." width="500" height="333" class="alignnone size-full wp-image-886" /><br />
<small>Alcune persone mentre cercano di intorbidire, con scarsi risultati, l&#8217;acqua del fosso.</small></p>
<p>L&#8217;unica cosa trovata nel fosso, in definitiva, si può vedere nella foto di destra, in basso. Si tratta di canne morte che, cadute nell&#8217;acqua, stanno andando in putrefazione, e che sono probabilmente l&#8217;unica causa del leggero odore sgradevole che si può sentire nelle vicinanze del fosso. Quello che è certo è che si tratta di una cosa del tutto naturale!</p>
<p>Ora attendiamo tutti quanti i risultati definitivi dell&#8217;ARPA sulle acque, così potremo finalmente mettere la parola <em>Fine</em> a questa ridicola vicenda. Una vicenda che ha il sapore di chi, ormai alla disperazione, spara a casaccio sperando di colpire un qualche bersaglio. Quello che è certo comunque, è che <strong>in tutta questa «costruzione» nata su meri calcoli politici, chi ci rimette è il paese di Minerbio intero</strong>, schiaffato sulle pagine dei giornali con toni allarmistici sulla presenza di colera, tifo e non ricordo quali altre terribili malattie.</p>
<div style="text-align:center;font-weight:bold;">* * *</div>
<p><strong>Avvertenza</strong>. Per prevenire ogni malinteso, preciso che le opinioni qui espresse sono le mie, in veste di comune cittadino di Minerbio, e non sono espressione di nessuna organizzazione politica o apolitica.</p>
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		<title>La CGIL (dopo il Manifesto) usa una mia foto senza permesso</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 19:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Sinceramente comincio a perdere la pazienza. Quella che vedete a sinistra è una mia foto, scattata a Minerbio il 25 aprile del 2009. Qui stava l&#8217;originale. È la seconda volta che questa foto è stata utilizzata senza rispettare la licenza specificata, ovvero la Creative Commons BY-NC-SA, la volta scorsa è accaduto il 18 maggio 2010, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/foto-partigiano-1.jpg" alt="" title="foto-partigiano-1" width="250" height="333" class="alignnone size-full wp-image-879" /><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/foto-partigiano-2.jpg" alt="" title="foto-partigiano-2" width="250" height="357" class="alignnone size-full wp-image-880" /></p>
<p>Sinceramente comincio a perdere la pazienza. Quella che vedete a sinistra è una mia foto, scattata a Minerbio il 25 aprile del 2009. <a href="http://www.flickr.com/photos/poluz/3473455912">Qui <strong>stava</strong> l&#8217;originale</a>. È la seconda volta che questa foto è stata utilizzata senza rispettare la licenza specificata, ovvero la Creative Commons BY-NC-SA, la volta scorsa è accaduto il 18 maggio 2010, quando è stata usata dal quotidiano <em>il Manifesto</em> (originale e non ritoccata come qui dalla CGIL). Ora, se me l&#8217;avessero chiesto l&#8217;avrei data gratuitamente a tutti e due anche senza credits, ma <strong>la cosa che mi fa veramente incazzare è che non me l&#8217;hanno chiesta!</strong> Varie persone l&#8217;hanno fatta, e l&#8217;ho sempre concessa. Complimenti. <strong>Aggiornamenti alla notizia nel seguito.</strong> </p>
<p>Aggiornamento del 18 giugno. Volevo solo aggiungere che a seguito della mia segnalazione, sono stato prontamente contattato dal responsabile dell&#8217;organizzazione CGIL e la questione si è essenzialmente appianata. Un plauso, da questo punto di vista, per le spiegazioni e la pronta risposta.</p>
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		<title>Sono diventato segretario del Circolo PD di Minerbio</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 18:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/06/pd-logo-small-margine.png" alt="Partito Democratico Minerbio e Ca&#039; de&#039; Fabbri" title="Partito Democratico Minerbio e Ca&#039; de&#039; Fabbri" width="120" height="102" class="alignright size-full wp-image-877" style="float:right;margin-left:11px;" />Dopo un po&#8217; di silenzio (ma ci sono vari perché), me ne torno su questi lidi per comunicarvi che giovedì 3 giugno sono stato eletto segretario del Circolo del Partito Democratico di Minerbio e Ca&#8217; De&#8217; Fabbri! Siccome so già quali potrebbero essere i commenti, e siccome so che al giorno d&#8217;oggi l&#8217;impegno politico in Italia sembra una cosa da alieni (e spesso ai più pare da alieni, per usare un eufemismo, farlo per il PD), volevo cogliere anche l&#8217;occasione dell&#8217;annuncio per cercare di spiegarvi le mie motivazioni, pubblicando il testo del discorso che ho fatto in occasione dell&#8217;elezione di giovedì. Già lì ho cercato di spiegare il perché della mia scelta, se poi non è abbastanza chiaro, ditemi che approfondico. Il testo è più o meno integrale, in realtà ogni tanto ho un po&#8217; improvvisato <img src='http://www.poluz.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . </p>
<blockquote><p>Io sono, come diceva mio nonno quando voleva prendermi in giro, l&#8217;ultima ruota del carro. Nel senso che sono arrivato nel Partito Democratico di Minerbio con una delle ultime «infornate», per così dire. E la richiesta che mi è stata fatta, ormai un po&#8217; di tempo fa, di cominciare a pensare se ero interessato a fare il segretario del Circolo mi ha molto onorato e mi onora tutt&#8217;ora. Ho un po&#8217; tentennato, e forse fatto un po&#8217; spazientire qualcuno, ma volevo pensarci bene. Perché sono un po&#8217; schivo, perché appunto sono l&#8217;ultimo arrivato, e poi perché è ovviamente un impegno ed anche una responsabilità. Impegno che ho poi deciso di accettare non perché creda di essere migliore di altri, ma perché credo che le mie «braccia» possano essere utili anche a qualcun altro oltre che a me. E le metto simbolicamente a disposizione sia che mi vogliate eleggere segretario stasera, sia che non mi vogliate.</p>
<p>Si dice che il Partito Democratico sia nato morto, che non abbia il coraggio di farsi sentire, che non sappia nemmeno di essere al mondo, e tante altre nefandezze. Ma allora perché io, insieme a molti altri, ci siamo avvicinati al Partito e ci siamo poi anche iscritti? Non posso ovviamente parlare a nome di questi altri amici, ma per quello che mi riguarda posso dire di essermi avvicinato al Partito Democratico perché sono un inguaribile utopista, cioè credo che il PD debba e possa diventare il baluardo della democrazia in Italia, di un&#8217;economia giusta, di uno stato più ugualitario, come si conviene ad un partito moderno.</p>
<p>Sono utopista, ma non vivo tra le nuvole. Pur nella mia breve esperienza, vedo che molte cose non vanno e sarebbero da migliorare, e so che quello che noi possiamo fare, nel nostro piccolo, in questa direzione è poco. Però sono fermamente convinto che dobbiamo tentare, almeno a livello locale. Il Partito Democratico a Minerbio è una realtà molto bella ed importante, che ho amato fin da subito, fatta da tante persone strette da un bel legame, che si spendono volontariamente nel tentativo di costruire qualcosa insieme, e mi piace pensare che questa «costruzione» debba diventare sempre più bella e completa. A prescindere da quello che faranno gli altri.</p>
<p>È per questo che vorrei far sì che il Partito, a Minerbio, possa cogliere tutte le occasioni propizie per ascoltare e parlare con le persone, fare informazione non asservita al potere, dare l&#8217;idea di essere sempre presente là dove la gente ha un problema, un&#8217;esigenza, o un desiderio. Che si parli di lavoro e diritti del lavoro, giustizia sociale, diritti delle persone, cultura od altri temi ancora. Intrattenendo quindi anche relazioni con le Associazioni, i Sindacati, i Lavoratori ed i privati in generale.<br />
Penso in definitiva ad un Partito che, almeno al livello locale, non dia mai l&#8217;idea di rimanere tra le sue quattro mura per poi farsi vedere solo prima di un&#8217;elezione o durante una festa (che per inciso sono in un caso un appuntamento importantissimo, nell&#8217;altro un appuntamento buonissimo oltre che importantissimo!).<br />
Molto è stato fatto in questo senso in passato: dai volontari che vanno in piazza, che girano per le case, fino ai numerosi eventi culinari, di approfondimento e di dibattito che sono stati organizzati. Vorrei che si continuasse e si migliorasse in quantità e qualità!<br />
Perché il Partito Democratico a Minerbio deve servire. Deve servire a rappresentare la bella Politica con la P maiuscola, partendo dal nostro piccolo, ed anche se a livello meno locale non sembrano volerci aiutare molto.</p>
<p>Uno dei temi molto importanti è, come dicevo, l&#8217;informazione. Il Partito Democratico a volte pecca per quello che riguarda l&#8217;informazione verso i cittadini. In un paese dove le notizie sono filtrate direttamente od indirettamente dal potere, un Circolo locale deve tentare in ogni modo di aggirare i filtri, e parlare con i propri concittadini di tutti i temi importanti, siano essi locali e nazionali, per proporre la propria visione ed aiutare gli altri a formarsi un&#8217;opinione. Credo che il Circolo di Minerbio abbia le capacità per fare questo, e vorrei che perseguisse questo obiettivo.</p>
<p>Io, come dicevo all&#8217;inizio, sono nuovo, e anche per questo non appartengo a correnti o a gruppi di pensiero. Credo che la pluralità di opinioni sia importantissima in un Partito, ma per quello che mi riguarda il mio obiettivo è e sarà quello di rimanere sempre aperto alle opinioni di tutti, e non legarmi in modo preconcetto a nessuna idea. Non sono nemmeno un ex-qualcosa, non provengo cioè da uno dei partiti che hanno fondato il Partito Democratico, tuttavia ho seguito con grande interesse la nascita del PD, nella speranza di vedere la genesi di qualcosa di veramente nuovo nel panorama politico italiano. Quello che poi si è effettivamente avverato lo vediamo tutti con i nostri occhi, ma non per questo dobbiamo rassegnarci.</p>
<p>Partendo da questi presupposti, la mia speranza è quella di riuscire a rappresentare qui e nel nostro piccolo, se voi lo vorrete, la modernità che il Partito Democratico deve conseguire come obiettivo.</p></blockquote>
<p>Insomma, sarà un bell&#8217;impegno che però ho voluto tentare. Per inciso sono stato eletto con 53 voti favorevoli ed una scheda bianca (ero un candidato unico, e mi si poteva votare a favore o contro).</p>
<p>PS: il sito del Partito Democratico di Minerbio e Ca&#8217; de&#8217; Fabbri è <a href="http://www.pdminerbio.org/">http://www.pdminerbio.org/</a>!</p>
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		<title>Android deve risolvere i problemi di aggiornamento</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2010/05/android-deve-risolvere-i-problemi-di-aggiornamento/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 10:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo me la situazione comincia a farsi complicata e forse pesante in casa Android. Android è, secondo me, un meraviglioso sistema operativo per cellulari-smartphone, che ha ancora tanti margini di miglioramento, ma che preferisco assolutamente rispetto ad iPhone OS. Non starò ora qui a spiegare le mie ragioni a questo proposito, perché invece voglio parlare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/05/android.jpg"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/05/android.jpg" alt="" title="android" width="120" height="90" class="alignright size-full wp-image-873" style="float:right;margin-left:11px;margin-top:5px;" /></a>Secondo me la situazione comincia a farsi complicata e forse pesante in casa Android. Android è, secondo me, un <em>meraviglioso</em> sistema operativo per cellulari-smartphone, che ha ancora tanti margini di miglioramento, ma che preferisco assolutamente rispetto ad iPhone OS. Non starò ora qui a spiegare le mie ragioni a questo proposito, perché invece voglio parlare di una cosa che reputo abbastanza antipatica, ma non per i motivi che comunemente vengono riportati, ovvero la cosiddetta <em>frammentazione</em>. Al momento gli utenti possono trovare Android in quattro versioni diverse installate sui dispositivi, diciamo tre se consideriamo che la versione più vecchia non è (per fortuna) più in vendita. 1.5 «Cupcake», 1.6 «Donut», 2.0-2.1 «Eclair» e l&#8217;ultimissima 2.2 «Froyo» sono le versioni che creano la frammentazione a cui ci si riferisce.<br />
Spesso si addita questo problema come principale causa di cruccio per gli sviluppatori che realizzano le applicazioni per la piattaforma Android, il che ha certamente un senso, ma ci si dimentica poi di quello che sempre la frammentazione provoca anche all&#8217;utente finale. Non è bello dover comprare un terminale 1.6 quando esiste già il sistema 2.2, come non è bello dover comprare un computer con Windows Me quando c&#8217;è già Vista se non il 7, </p>
<p>Diciamocelo chiaramente, agli utenti scoccia molto non avere aggiornamenti per un terminale che hanno pagato qualche centinaia di euro, e che magari ha potenza di calcolo e capacità varie ancora sulla cresta dell&#8217;onda.<br />
Al momento non è che gli aggiornamenti non ci siano, ma il loro rilascio è in balia della volontà e dei tempi dei singoli produttori di terminali, che sembrano fare gara a chi aggiorna per ultimo i propri prodotti. L&#8217;ultima versione 2.2 «Froyo», rilasciata proprio negli ultimi giorni, nelle aspettative dovrebbe attenuare questo problema implementando un sistema di aggiornamento migliorato. Non so se le aspettative si siano poi avverate, non ho ancora controllato, ma il problema è che per usufruire di questo ipotetico nuovo sistema, a Froyo bisogna <em>arrivarci</em>!</p>
<p><a href="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/05/android-versions.png" class="thickbox"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/05/android-versions-500x110.png" alt="" title="Icone versioni Android" width="500" height="110" class="aligncenter size-large wp-image-872" /></a></p>
<p>La «questione» aggiornamenti secondo me può allontanare eventuali acquirenti. L&#8217;acquistare un apparecchio non proprio economico, senza sapere se potrà evolvere con nuove funzionalità o sarà, al contrario, dimenticato, può bloccare alcuni potenziali clienti più «avanzati». iPhone si aggiorna praticamente per tutti, e questo è certamente un pro.</p>
<p>Io credo che se Google vuol far diventare Android un sistema operativo su cui si può veramente contare, deve assolutamente mettere una pezza al problema e gestire gli aggiornamenti per il maggior numero di dispositivi. Esiste tra l&#8217;altro una specie di «consorzio», chiamato <a href="http://www.openhandsetalliance.com/">Open Handset Alliance</a> a cui partecipano aziende software ed hardware legate ad Android, che invece di stare a guardare (come è stata a torto o ragione accusata da alcuni articoli qualche tempo fa), potrebbe avere un ruolo più che attivo nel gestire gli aggiornamenti in comune accordo con i produttori di smartphone e terminali in genere.</p>
<p>Senza una svolta decisa al sistema degli aggiornamenti, anche i produttori più virtuosi non potranno fare di meglio che «rincorrere» le versioni, rendendone disponibile una quando magari ci sarà già quella nuova, e rendendo frustrante per un po&#8217; tutti l&#8217;utilizzo della piattaforma. Se Google vuole sfondare, non deve solo creare il sistema operativo migliore, deve anche renderlo utilizzabile a tutti.</p>
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		<title>Il vero bavaglio alla libertà d&#8217;informazione</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2010/05/il-vero-bavaglio-alla-liberta-dinformazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 14:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre a Minerbio la Giunta ha dato mandato esplorativo a dei legali affinché valutino alcune affermazioni rivolte al Comune ed ai suoi organi (principalmente la Polizia Municipale direi, vedendo alcuni degli articoli di giornale degli ultimi tempi), e sempre mentre alcuni personaggi per questo motivo si agitano e gridano alla fine della libertà d&#8217;espressione, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nobavaglio.it/"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/05/angelino-watching-you-150x220.jpg" alt="" title="angelino is watching you" width="150" height="220" class="alignright size-medium wp-image-869" style="float:right; margin-left:11px;" /></a>Mentre a Minerbio la Giunta ha dato mandato esplorativo a dei legali affinché valutino alcune affermazioni rivolte al Comune ed ai suoi organi (principalmente la Polizia Municipale direi, vedendo alcuni degli articoli di giornale degli ultimi tempi), e sempre mentre alcuni personaggi per questo motivo si agitano e gridano alla fine della libertà d&#8217;espressione, a Roma ben altro scempio i «vicini politici» di queste persone stanno perpetrando!<br />
Sto parlando della cosiddetta <strong>legge bavaglio sulle intercettazioni</strong> (<a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&#038;leg=16&#038;id=00424336&#038;part=doc_dc&#038;parse=no&#038;stampa=si&#038;toc=no">DDL 1611</a> relatore il Ministro Alfano Angelino). Si tratta di una legge drammaticamente pericolosa perché impedirà «la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto», <strong>anche in assenza di segreto ed anche se gli atti sono pubblici</strong>, di «atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati riguardanti il traffico telefonico o telematico». Ovvero: <strong>sarà tutto pubblico, ma non se ne potrà parlare o scrivere</strong>! Chi li pubblicherà rischierà fino a 20mila € di multa, ed il suo editore una condanna patrimoniale da un minimo di 64.500 € a 465mila €!<br />
E non è finita qui. </p>
<p>Per i blog ed i prodotti amatoriali, l&#8217;articolo 28 «cucina» l&#8217;obbligo di rettifica entro 48 ore. Solo che, come spiega Guido Scorza:</p>
<blockquote><p>[Il blogger] &#8211; salvo eccezioni &#8211; sarà portato a rettificare “per paura” e non già perché certo di dover rettificare [...] Imporre un obbligo di rettifica a tutti i produttori “non professionali” di informazione, significa fornire ai nemici della libertà di informazione, una straordinaria arma di pressione &#8211; se non di minaccia &#8211; per mettere a tacere le poche voci fuori dal coro, quelle non raggiungibili, neppure nel nostro Paese, attraverso una telefonata all’editore e/o al principale investitore pubblicitario. (<a href="http://www.guidoscorza.it/?p=1801">fonte</a>).</p></blockquote>
<p>Tra l&#8217;altro mi par di capire leggendo l&#8217;unico articolo della legge (per quanto un umano qualunque possa capire da un testo del genere), che la rettifica vada fatta <strong>senza commento</strong>, rendendo quindi successivamente indiscutibile l&#8217;argomento per cui si è dovuto pubblicare la rettifica! Ed a chiosa di tutto, ecco le parole di Stefano Rodotà:</p>
<blockquote><p>Se quel testo diverrà legge della Repubblica, in un colpo solo verranno pregiudicati la libertà di manifestazione del pensiero, il diritto di sapere dei cittadini, il controllo diffuso dell&#8217;esercizio dei poteri, le possibilità d&#8217;indagine della magistratura.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/toniblay/67123968/"><img src="http://farm1.static.flickr.com/31/67123968_5e25cab555.jpg" alt="censura" /></a><br />
<small>Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/toniblay/">Toni Blay</a></small></p>
<p>Questo stanno preparando i nostri governanti, mentre qui ci scaglia (con una notevole coda di paglia, aggiungo) contro un «mandato esplorativo» che potrebbe anche non portare a nulla. Ovvero come guardare la pagliuzza e non notare la trave. Eh, del resto la trave la mettono i loro «amici»!</p>
<p>In tutti i modi, folklore locale a parte, <strong>vi invito a firmare un appello ai Senatori</strong> affinché questa modifica terrificante non vada in porto. Il sito <strong><a href="http://www.nobavaglio.it/">http://www.nobavaglio.it/</a></strong> è dove dovete dirigervi ora! Su, su, che aspettate, perché siete ancora qui?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ed il caso multe in via Mora si sgonfiò</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2010/05/ed-il-caso-multe-in-via-mora-si-sgonfio/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 19:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bassa & Città]]></category>
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		<description><![CDATA[Lunedì sera scorso, in qualità di abitante della frazione di Tintoria di Minerbio, mi sono recato alla riunione organizzata dal Comune per discutere del cosiddetto caso «autovelox in via Mora». Riassumo brevemente la questione (troverete poi altre informazioni al link precedente): qualche settimana fa, la lista «civica» Cittadini di Minerbio per Minerbio, con grande scalpore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì sera scorso, in qualità di abitante della frazione di Tintoria di Minerbio, mi sono recato alla riunione organizzata dal Comune per discutere del cosiddetto caso «<a href="/blog/2010/04/lautovelox-in-via-mora-basta-che-multi-gli-altri/">autovelox in via Mora</a>». Riassumo brevemente la questione (troverete poi altre informazioni al link precedente): qualche settimana fa, la lista «civica» <em>Cittadini di Minerbio per Minerbio</em>, con grande scalpore mediatico, ha sollevato il «caso» dell&#8217;eccessiva presenza dei vigili in via Mora, strada piuttosto difficile sia per le condizioni in cui versa, sia per l&#8217;eccessivo traffico che deve sopportare soprattutto durante la campagna saccarifera. <strong>Sui giornali si era addirittura arrivati a parlare di «Autovelox contro l&#8217;opposizione»</strong> (titolo virgolettato di un articolo del 10 aprile del quotidiano «L&#8217;Informazione»), perché uno dei multati è un esponente locale del PdL, residente proprio nella strada. Partendo da questi presupposti, il Sindaco e l&#8217;Amministrazione Comunale hanno pensato di organizzare una serata di chiarimento e confronto con i residenti della zona, serata che ha visto la partecipazione di moltissimi cittadini, ed in cui <strong>il caso multe si è rivelato per quello che è: una bufala</strong>. </p>
<p>A «sgonfiare» la questione non sono stati soltanto i dati complessivi sulle sanzioni nel Comune di Minerbio, che dimostrano inequivocabilmente come <strong>non ci sia stato nessun accanimento su via Mora</strong>, ma il merito del ridimensionamento della questione va soprattutto agli abitanti stessi, che anzi hanno<strong> richiesto ancora maggiori controlli</strong>.</p>
<p><a href="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/05/2010-05-03-riunione-borgata-tintoria.jpg" title="La riunione di lunedì sera a Tintoria" class="thickbox"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/05/2010-05-03-riunione-borgata-tintoria-500x375.jpg" alt="" title="La riunione di lunedì sera a Tintoria" width="500" height="375" class="alignnone size-large wp-image-867" /></a><br />
<small>La riunione gentilmente ospitata nella tavernetta di un cittadino. Foto mia.</small></p>
<p>Durante la riunione i propugnatori della tesi del «complotto» (chiamiamola così per semplicità) sono stati più volte sconfessati dagli altri residenti, che li hanno anche accusati di essere i primi a non rispettare il codice della strada, e di mettere perciò in pericolo tutti gli altri residenti. Cosa ancora più grave, visto che sono proprio quelli che si lamentano da tempo della pericolosità di via Mora, ed incolpano il comune di non fare niente!</p>
<p>La conclusione che è scaturita dalla discussione è quindi semplice: <strong>via Mora è una strada pericolosa, ed i controlli non saranno mai abbastanza</strong>. Anche il limite relativamente basso (50 km/h), che è stato al centro del ciclone delle polemiche, ha ricevuto il pieno appoggio dei residenti.</p>
<p>In definitiva la serata è andata molto meglio di quanto potessi prevedere. Ero partito abbastanza sfiduciato, con il terrore di dovermi sorbire un paio di ore di recriminazioni su delle multe sacrosante. Invece praticamente tutti gli abitanti del luogo non hanno assolutamente avuto nulla da ridire in proposito, ed hanno anzi <strong>sancito la correttezza e l&#8217;importanza nei confronti di tutti dei controlli e delle sanzioni</strong>.<br />
L&#8217;incontro è stato quindi più che altro l&#8217;occasione per affrontare altri temi, come la messa in sicurezza di un incrocio, i progetti per risolvere il problema di viabilità causato dallo zuccherificio Co.Pro.B., e la <a href="/blog/2010/05/la-pista-ciclabile-di-tintoria-finalmente/">nuova pista ciclabile di Tintoria</a>. <strong>Meno male che al mondo esistono ancora tante persone serie e rispettose della comunità!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La pista ciclabile di Tintoria, finalmente!</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2010/05/la-pista-ciclabile-di-tintoria-finalmente/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 16:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bassa & Città]]></category>
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		<description><![CDATA[Che dire, evviva!! È stata un po&#8217; lunga, ma ce l&#8217;abbiamo fatta. Ripubblico l&#8217;articolo seguente, cliccateci sopra per ingrandirlo.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire, evviva!! È stata un po&#8217; lunga, ma ce l&#8217;abbiamo fatta. Ripubblico l&#8217;articolo seguente, cliccateci sopra per ingrandirlo.</p>
<p><a href="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/05/pista-ciclabile-tintoria-informazione.jpg" class="thickbox" title="L&#039;Informazione / ilDomani di Bologna - 29 aprile 2010"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/05/pista-ciclabile-tintoria-informazione-500x459.jpg" alt="L&#039;Informazione / ilDomani di Bologna - 29 aprile 2010" title="L&#039;Informazione / ilDomani di Bologna - 29 aprile 2010" width="500" height="459" class="alignnone size-large wp-image-864" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A disposizione la mia lista di filtri AdBlock Plus per bloccare le pubblicità fastidiose sui siti web</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2010/04/a-disposizione-la-mia-lista-di-filtri-adblock-plus-per-bloccare-le-pubblicita-fastidiose-sui-siti-web/</link>
		<comments>http://www.poluz.net/blog/2010/04/a-disposizione-la-mia-lista-di-filtri-adblock-plus-per-bloccare-le-pubblicita-fastidiose-sui-siti-web/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 16:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Certi siti esagerano proprio con le pubblicità invasive (vedi ad esempio La Repubblica dopo l&#8217;ultimo redesign), ed è per questo che da alcuni anni a questa parte, tool come AdBlock Plus (download per Firefox) vengono in soccorso dei navigatori che non ne possono più di certe «prepotenze» commerciali.
Tuttavia il difetto di AdBlock Plus è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/04/adblock_plus.png" alt="" title="adblock_plus" width="50" height="50" class="alignnone size-full wp-image-861" style="float:right; margin-left:11px;" />Certi siti esagerano proprio con le pubblicità invasive (vedi ad esempio La Repubblica dopo l&#8217;ultimo redesign), ed è per questo che da alcuni anni a questa parte, tool come <a href="http://adblockplus.org/en/">AdBlock Plus</a> (<a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/1865">download per Firefox</a>) vengono in soccorso dei navigatori che non ne possono più di certe «prepotenze» commerciali.<br />
Tuttavia il difetto di AdBlock Plus è che il sistema deve «imparare» a riconoscere le pubblicità, e deve essere l&#8217;utente ad spiegare al software come farlo. Questo, unito ad una sintassi dei filtri non banalissima per chi non è ferrato in materia, può frenare alcune persone nell&#8217;uso dello strumento.<br />
Ecco perché ho deciso a pubblicare la mia lista di flitri per AdBlock Plus: con pochi click sarà possibile usarla per bloccare una buona quantità di pubblicità. Non si tratta dell&#8217;unica lista italiana online, e sicuramente non è nemmeno la migliore, tuttavia la pubblico comunque e mi impegno a mantenerla nei limiti del possibile per tutti quelli che fossero interessati.</p>
<p>Il link: <a href="http://216.59.17.13/misc/poluzadblock.txt">http://216.59.17.13/misc/poluzadblock.txt</a><br />
Nel seguito del post vedremo come utilizzarlo. </p>
<h2>Installare la lista dei filtri</h2>
<p>Per prima cosa è necessario installare AdBlock Plus cliccando sul link che trovate sopra. Una volta fatto ciò, cliccate sul pulsante che vi sarà comparso nel browser, e nella finestra «Impostazioni di AdBlock Plus» selezionate «Aggiungi sottoscrizione&#8230;» che compare nel menu «Filtri». Cliccate sul pulsante «Nuova sottoscrizione&#8230;» in basso. Comparirà la seguente finestra.</p>
<p><a href="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/04/adblock-subscriptions.png" class="thickbox"><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/04/adblock-subscriptions-500x225.png" alt="" title="Aggiungi sottoscrizione AdBlock Plus" width="500" height="225" class="alignnone size-large wp-image-862" /></a></p>
<p>Compilate i campi come in immagine (ma potete variare il titolo, se volete) e confermate. Fatto! La lista e pronta, e potete provarla navigando un po&#8217; in giro.</p>
<h2>Avvisi</h2>
<p>Questa lista, nata per uso privato, la pubblico senza nessuna garanzia di funzionamento corretto e/o completo, e non me ne assumo nessuna responsabilità. Non è uno strumento di sicurezza, e non rende in alcun modo più sicura la navigazione. Non garantisco aggiornamenti, anche se accetto suggerimenti sui siti da bloccare.</p>
<h2>Alcune considerazioni finali</h2>
<p>Ho pubblicato questa lista stimolato involontariamente dai miei colleghi di lavoro. Come dicevo sopra probabilmente non è la miglior lista italiana per AdBlock Plus, è soltanto la <em>mia</em>. Ultimamente c&#8217;è un po&#8217; di discussione sull&#8217;«eticità» di questi strumenti (la questione è principalmente sollevata da chi guadagna sulla pubblicità nei siti, ovviamente); io credo però che non dovrebbero esserci dubbi al riguardo. L&#8217;utente non può essere obbligato a vedere una cosa che non vuole vedere e/o che non gli interessa, e quindi è «eticamente» autorizzato a premunirsi contro intromissioni non autorizzate nel proprio campo visivo. Lunga vita ad AdBlock Plus, quindi!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Consiglio Comunale: non capisco cosa pensi di fare l&#8217;opposizione minerbiese</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2010/04/in-consiglio-comunale-non-capisco-cosa-pensi-di-fare-lopposizione-minerbiese/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 16:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bassa & Città]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente mi sto interessando di politica locale, come qualcuno avrà forse notato. Per questo motivo, quando le circostanze me lo permettono, vado a vedere un Consiglio Comunale. L&#8217;attività non è certo delle più entusiasmanti, e spesso la noia regna sovrana, tuttavia è certamente istruttivo. Tra le altre cose si riesce a vedere in prima persona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/poluz/3613720647/" title="Il viale visto dal balcone del Municipio by poluz, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2440/3613720647_0ff1d0d2d1_m.jpg" width="240" height="180" style="float:right;margin-left:11px;" alt="Il viale visto dal balcone del Municipio" /></a>Ultimamente mi sto interessando di politica locale, come qualcuno avrà forse notato. Per questo motivo, quando le circostanze me lo permettono, vado a vedere un Consiglio Comunale. L&#8217;attività non è certo delle più entusiasmanti, e spesso la noia regna sovrana, tuttavia è certamente istruttivo. Tra le altre cose si riesce a vedere in prima persona i motivi per cui qualcuno il giorno dopo finisce sul giornale, con questa o quella polemica più o meno pretestuosa. Già qualcosa vi avevo raccontato in un <a href="/blog/2010/04/lautovelox-in-via-mora-basta-che-multi-gli-altri/">precedente post</a> parlando di un argomento ben preciso (l&#8217;autovelox/telelaser di via Mora a Minerbio), in questa occasione, e dopo il Consiglio di ieri sera, volevo aggiungere qualche considerazione anche sull&#8217;opposizione minerbiese e su come si comporta durante le votazioni. </p>
<p>Gli argomenti all&#8217;ordine del giorno ieri non avevano risvolti particolarmente epici (<a href="http://www.comune.minerbio.bo.it/binary/comune_minerbio/albopretorio/CC_27_aprile_2010.1271854201.pdf">vedi pdf</a> dell&#8217;O.d.G.): si è parlato soprattutto di bilancio, destinazione dell&#8217;avanzo di amministrazione, e convenzioni tra comuni. Tuttavia oltre alle molte informazioni interessanti su come vengono spesi i soldi comunali (e quindi di tutti i cittadini), si può vedere come i vari consiglieri e gruppi consigliari, di maggioranza ed opposizione, si approciano al loro compito. E qui qualche grattacapo devo ammettere che mi è venuto.</p>
<p>Il gruppo «Cittadini di Minerbio per Minerbio» (3 consiglieri), ad esempio, mi ha lasciato abbastanza perplesso. Da un lato non ha aperto bocca per tutta la discussione dei punti, non esprimendo (per motivi non chiari) il proprio parere su nessun argomento, d&#8217;altro canto ha presentato tutte e tre le interrogazioni in programma con domande dall&#8217;aria piuttosto inutile e supportate, in un caso, da materiale risalente al 2008 (e quindi certamente non di competenza della presente amministazione).</p>
<p>Ma la cosa che più di tutte mi ha sconcertato del gruppo d&#8217;opposizione è stato proprio il voto. Ovvero le modalità con cui hanno votato. C&#8217;è intanto da notare che nella votazione del punto 3, per ragioni sconosciute, <strong>un consigliere di tale gruppo ha votato differentemente</strong> dagli altri consiglieri dello stesso gruppo. Dopodiché mi viene da chiedermi per quale motivo su O.d.G. praticamente uguali il gruppo «Cittadini di Minerbio per Minerbio» abbia votato in modo diverso. Vediamo nel dettaglio.</p>
<p><strong>O.d.G. 3</strong> (approvazione modifiche ed integrazioni della convenzione tra i comuni [...] per il conferimento delle funzioni e compiti del servizio attività di recupero fiscale [...]): 2 consiglieri contrari, 1 astenuto.</p>
<p><strong>O.d.G. 4</strong> (approvazione integrazione della convenzione tra i comuni [...] per il conferimento di funzioni e compiti [...] gestione unificata dei servizi informativi): tutti e 3 contrari.</p>
<p><strong>O.d.G. 7</strong> (approvazione convenzione quadro per gli uffici comuni e le forme di collaborazione strutturate nell’area metropolitana bolognese): tutti e 3 favorevoli.</p>
<p>Ora, magari mi sbaglierò, ma l&#8217;impressione è per prima cosa che <strong>il gruppo «Cittadini di Minerbio per Minerbio» non abbondi in coesione interna</strong>, prova ne è il voto differente di un suo consigliere (e se ricordo bene non è la prima volta che accade), in secondo luogo non si capisce perché abbiano votato a favore del punto 7 dopo aver votato contrari gli altri. Non mi pare di vedere nel punto 7 alcuna peculiarità tale da giustificare la cosa; <strong>l&#8217;idea che danno è quella di votare in un determinato modo per mero calcolo politico/matematico, più che per il merito delle questioni</strong>.</p>
<p>Io sono ragionevolmente certo che ci sia una spiegazione alle modalità di voto sopra descritte, ma certamente il mutismo del gruppo «Cittadini di Minerbio per Minerbio» non ci ha permesso di conoscerle. <strong>Forse svolgerebbero meglio il loro lavoro di opposizione se rendessero partecipe la cittadinanza delle loro scelte, piuttosto che battagliare solo sui temi mediatici del momento, come ronde, crocifissi ed autovelox.</strong></p>
<p>Che dire infine del gruppo «Per Cambiare Minerbio» (2 consiglieri)? La lista civica svolge mi pare abbastanza bene il suo compito di proposta e controllo, anche se devo notare come da parte di un suo esponente ci sia a mio avviso <strong>un&#8217;eccessiva propensione alla cavillosità</strong>, a voler trovare il fallo nella virgola o nel rapporto percentuale, piuttosto che a dibattere dei temi veri e propri.</p>
<p>Del gruppo di maggioranza invece non si può dire nulla, perché stando «dalla parte dei bottoni» può in generale permettersi il comportamento che più gli aggrada.</p>
<p>Fatto sta che alle 23.42 me ne sono tornato a casa, anche se in sala i lavori continuavano. Buonanotte a tutti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Richard Adams / La collina dei conigli</title>
		<link>http://www.poluz.net/blog/2010/04/richard-adams-la-collina-dei-conigli/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 17:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>poluz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[I libri di Diaspar / 74
Ogni tanto i conigli sanno avere anche incredibili sprazzi di coraggio, a dispetto della nomea che si portano appresso. Quando in gioco c&#8217;è la loro sopravvivenza e la loro libertà non esitano (o meglio, non esitano troppo) ad abbandonare l&#8217;apparente sicurezza della loro vita e partire verso mille avventure. È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.poluz.net/blog/wp-content/uploads/2010/04/adams-collina-conigli.jpg" alt="" title="adams collina conigli" width="93" height="142" class="alignnone size-full wp-image-856" style="float:left;margin-right:11px;" /><strong>I libri di Diaspar / 74</strong><br />
Ogni tanto i conigli sanno avere anche incredibili sprazzi di coraggio, a dispetto della nomea che si portano appresso. Quando in gioco c&#8217;è la loro sopravvivenza e la loro libertà non esitano (o meglio, non esitano <em>troppo</em>) ad abbandonare l&#8217;apparente sicurezza della loro vita e partire verso mille avventure. È la voglia di una vita migliore, lontano dalla tirannia, dai soprusi e dalla inanità dei potenti, che spingono alcuni conigli di una conigliera, guidati dall&#8217;intelligente Moscardo, a partire alla ricerca di un mondo migliore. Ma il tragitto sarà lungo ed irto di ostacoli più o meno subdoli. </p>
<p>Come assomigliano agli umani questi conigli. Paurosi ed immobili, fino a quando, come si suol dire, la misura non è colma. <em>La collina dei conigli</em> è in realtà un modo per parlare di noi, di come giustifichiamo ed accettiamo i peggiori soprusi, e di come alcuni invece non ci stanno ed alzano la testa. Il tutto inserito in una storia interessante ed avvincente, dove l&#8217;ambiente naturale in cui i conigli sono «di casa» è un vero protagonista di tutta la vicenda, oltre ad essere magnificamente delineato.</p>
<p>A dispetto delle apparenze, <em>La collina dei conigli</em> non è certamente un libro per bambini. Tanti i riferimenti alla storia, alla società ed alla cultura, che hanno creato tante belle cose e tante altre che belle non sono.</p>
<div style="text-align:center;font-weight:bold;">* * *</div>
<p><strong>Titolo originale</strong>: Watership Down<br />
<strong>Anno</strong>: 1972<br />
<strong>Pagine</strong>: 487<br />
<strong>Editore</strong>: Rizzoli<br />
<strong>ISBN</strong>: 978-88-17-11330-4</p>
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