L'autovelox in via Mora? Basta che multi gli altri

Una strada «stretta e dissestata» è una strada pericolosa? Sì. In una strada pericolosa bisogna andare piano? Sì. Se i residenti si lamentano perché gli automobilisti vanno troppo forte bisogna fare qualcosa? Sì. È giusto mettere un limite di velocità in una strada pericolosa? Sì. Se gli automobilisti infrangono il limite di velocità, è giusto sanzionarli per aver messo in pericolo l’incolumità loro e degli altri? Sì. Ed invece, come sempre in Italia, si guarda il dito e non la luna. La colpa non è più di chi infrange leggi e regolamenti, ma di chi si da da fare per farli rispettare ed assicurare la sicurezza di tutti, che viene sistematicamente tacciato di accanimento, scarsa flessibilità, e financo di complotto politico! I minerbiesi l’avranno capito, stiamo parlando della questione che per l’opposizione è la cosa più importante di Minerbio. Il pericolo democratico di tutto il Comune, la cancrena degli apparati comunali: il telelaser in Via Mora!

Non è bastato il pietoso teatrino durante il Consiglio Comunale dell’8 aprile scorso, in cui i consiglieri della lista «civica» (tra virgolette perché civici non sono) Cittadini di Minerbio per Minerbio hanno mostrato chiaramente di volere gli autovelox solo quando non multano loro (ovvero: sì ai controlli, ma no ai controlli — questo il senso del loro discorso), ma non paghi della loro misera figura hanno pensato bene di estendere l’«interessante» problema a tutto il circondario, con articoli su giornali e servizi al Tg Regionale. Mah, contenti loro.

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Foto: YtseJam Photography

Ma torniamo ai fatti. Oggetto del contendere sarebbe l’eccessiva presenza (secondo la lista «civica») di vigili in Via Mora, dove c’è un limite di velocità (dicono sempre loro) che sembra essere fatto per essere infranto. Sarà. Fatto sta che durante la campagna saccarifera, i cittadini residenti in loco si sono molto lamentati per le infrazioni e l’eccessiva velocità di automobili ed autocarri diretti al vicinissimo zuccherificio, tanto da far intervenire più volte i vigili che hanno elevato un buon numero di contravvenzioni (per la precisione 31). Non l’avessero mai fatto! Lì vicino (ma non proprio vicino, ci saranno almeno 400-500 metri) abita un «noto esponente» del PdL! Si è certamente trattato di un gravissimo caso di intimidazione nei suoi confronti! Forse i vigili hanno provato ad accecarlo con il telelaser? Non credo proprio, se non altro perché da quella distanza ci sarebbe voluta una bella mira, altro che «ansia da autovelox puntato davanti alla porta di casa», come riportano i giornali. E poi, che ci sarebbe di male? Io mi sentirei più sicuro ad uscire di casa sapendo di non venir «stirato» dal primo pirata della strada!

Allora qual è il problema? I vigili concorrono anche alla sicurezza del «noto esponente» PdL, no? Se il «noto esponente» e tutti gli altri cittadini «normali» rispettassero i limiti, che sono imposti per la sicurezza degli abitanti, non ci sarebbe nessun problema.

È così facile, eppure evidentemente così difficile per alcuni. È una questione di rispetto, non (solo) delle leggi, ma delle persone!

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domenica 11 apr 2010, ore 18.53
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