Pupi Avati cittadino di Minerbio
Ieri sera la Città di Minerbio ha conferito la cittadinanza onoraria a Pupi Avati, in un teatro gremito di persone. È stata davvero una bella serata grazie alla calorosa partecipazione del pubblico, ed alla proiezione del bel film documentario I luoghi immaginati di Riccardo Marchesini.

La cittadinanza a Pupi Avati è stata concessa perché è sempre stato molto forte il legame tra il regista e il paese, spesse volte utilizzato come set dei suoi film (come non citare La casa dalle finestre che ridono?). Il merito di questo legame va, essenzialmente, alla figura di Nando Orlandi, proprietario della storica Osteria dei Tarocchi, e presente nei più svariati ruoli in moltissimi film di Avati.
Molto bello, come dicevo, il documentario di Riccardo Marchesini, che ripercorre le location dei film di Avati a quarant’anni dal suo primo lavoro dietro la macchina da presa, raccontandone i retroscena.
Particolare ilarità ha poi provocato la proiezione di un’integrazione al documentario dedicata proprio a Minerbio. Il mio paese è, per l’appunto un paesone, dove tutti si conoscono. Immaginate quindi i commentini e le «risatine» quando sullo schermo compariva una persona conosciuta! Un vero e proprio capolavoro è in particolare la scena girata dentro al centro sociale per anziani, dove l’umorismo più o meno involontario si spreca, e ci mostra uno spaccato genuino e divertentissimo delle persone che sono ancora l’anima di un paese della campagna bolognese.
Infine, piccola nota di politica locale, non posso che apprezzare come si stia comportando, dal punto di vista culturale, l’amministrazione. A distanza di poco tempo l’uno dall’altro, il comune ha infatti proposto due incontri molto interessanti e che hanno riscosso una partecipazione davvero mai vista a Minerbio (per quello che ricordo io, almeno)!
Complimenti a tutti per la bellissima serata quindi, nella speranza che l’andamento sia confermato ancora in futuro, e non si sia trattato di un caso isolato. Ed anche un doverosissimo grazie a Pupi Avati, ovviamente!
[Ringrazio il fotografo, che non ha voluto essere citato, per aver gentilmente autorizzato la pubblicazione della foto.]
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Rss
Commenti al post
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Ringraziamo Valeria per il commento molto costruttivo.
La posizione della foto mi fa pensare…. chi può essere l’autrice di questa fotografia? brava!
E bravo Nicola, bell’articolo. Quasi quasi lo uso per il sito istituzionale