Google Buzz è in realtà composto da due applicazioni: una bella ed una brutta
Mi perdonerete la presunzione, ma viene anche a me qualcosa da dire a proposito di Google Buzz. Non starò a perdermi nei meandri del disastro per la privacy che l’azienda di Mountain View ha provocato, bensì volevo fare alcune considerazioni su l’utilità e la comodità del servizio. Per fare ciò, dobbiamo essenzialmente notare che Buzz è in realtà composto da due funzionalità differenti, e che sono marginalmente si congiungono: una funzione di discussione geolocalizzata, ed una funzione di comunicazione/chiacchiera in stile FriendFeed, Twitter e Facebook. La prima è fruibile appieno solo da un dispositivo portatile, quale uno smarthpone Android, la seconda è l’unica modalità di Buzz accessibile da un computer «standard» tramite Gmail. Detto questo, proverò ad esporre perché amo la prima versione di Buzz, e perché odio la seconda.
Buzz mobile
Buzz «mobile» (chiamiamolo così) è spettacolare per vedere che cosa la gente dice in un determinato luogo. Vedo molte possibili applicazioni per questo strumento, e da buongustai come sono gli italiani, a Bologna è già stato usato per recensire ristoranti e locali. Ma che dire di altre cose «fighe» come flashmob ed eventi in genere? Se lo strumento avrà un futuro lo si potrà vedere solo nel tempo, tuttavia trovo che abbia delle potenzialità, ed è anche fatto abbastanza bene.

Buuuuzzzz!! Foto: .m for matthijs
Buzz via Gmail
Qui vengono le dolenti note. Buzz utilizzato via Gmail, oltre che copiare pesantemente e peggiorare funzionalità già implementate da altri concorrenti, è in definitiva un’esperienza poco stimolante. Vogliamo mettere la possibilità offerta, ad esempio, da Twitter di seguire persone «sconosciute» in base ad interessi comuni? E poi tutto questo in Twitter ed altri servizi si fa senza bisogno di spargere la propria mail ai quattro venti! Direi che Buzz via Gmail proprio non ha senso.
Tra l’altro è invadentissimo: di default manda una mail per ogni aggiornamento, e l’unico modo per far sì che il telefono non ti suoni ogni 30 secondi è creare un filtro che ti archivi in automatico tutte le mail di avviso! Sì, avete letto bene, non c’è nessun modo «elegante» per disattivare questa «funzionalità»!
Giuro, sto trovando più utile Wave (quantomeno in ambiente di lavoro) di questo Buzz. Almeno della versione per Gmail. Quindi sappiate che anche se continuerò a seguire lo sviluppo del servizio, soprattutto per quello che riguarda la versione mobile, a breve disattiverò completamente l’integrazione in Gmail dello strumento. Perché almeno quello ce lo fanno gentilmente fare, anche se non da subito.
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