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Pupi Avati cittadino di Minerbio

domenica, 28.02.2010 · ore 17.07 · ben 3 commenti!

Ieri sera la Città di Minerbio ha conferito la cittadinanza onoraria a Pupi Avati, in un teatro gremito di persone. È stata davvero una bella serata grazie alla calorosa partecipazione del pubblico, ed alla proiezione del bel film documentario I luoghi immaginati di Riccardo Marchesini.

La cittadinanza a Pupi Avati è stata concessa perché è sempre stato molto forte il legame tra il regista e il paese, spesse volte utilizzato come set dei suoi film (come non citare La casa dalle finestre che ridono?). Il merito di questo legame va, essenzialmente, alla figura di Nando Orlandi, proprietario della storica Osteria dei Tarocchi, e presente nei più svariati ruoli in moltissimi film di Avati. Leggi tutto »

Che fare?

sabato, 27.02.2010 · ore 17.17 · ben 2 commenti!

No, nessuna reminiscenza comunista, in questo momento. Mi sto solo interrogando su «che fare» di questo spazio. Visto che in un mese sono venuti fuori solo due articoli, e che l’ultimo commento risale ad un mese fa (e del resto, che commentare?), mi domando, appunto, che fare? Tra l’altro non scrivo nemmeno più recensioni dei libri che leggo (e di questo in effetti mi pento).
Non è che non avrei cose da dire, almeno secondo i parametri di qualche tempo fa. Stronzatine che in passato avrei pubblicato me ne sono passate per la mente, semplicemente però non mi pare che valga la pena farlo.
Il progetto quindi al momento è questo: per prima cosa termino il mio sito nuovo (sotto un’anteprima esclusiva :P ), poi si vedrà. Ma ecco, appunto, l’anteprima.

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Intanto vi ho ricordato (ma a chi poi?) che non sono morto! :mrgreen:

Mi perdonerete la presunzione, ma viene anche a me qualcosa da dire a proposito di Google Buzz. Non starò a perdermi nei meandri del disastro per la privacy che l’azienda di Mountain View ha provocato, bensì volevo fare alcune considerazioni su l’utilità e la comodità del servizio. Per fare ciò, dobbiamo essenzialmente notare che Buzz è in realtà composto da due funzionalità differenti, e che sono marginalmente si congiungono: una funzione di discussione geolocalizzata, ed una funzione di comunicazione/chiacchiera in stile FriendFeed, Twitter e Facebook. La prima è fruibile appieno solo da un dispositivo portatile, quale uno smarthpone Android, la seconda è l’unica modalità di Buzz accessibile da un computer «standard» tramite Gmail. Detto questo, proverò ad esporre perché amo la prima versione di Buzz, e perché odio la seconda. Leggi tutto »

In questi giorni sto curando l’installazione di un sito basato su WordPress in cui dovranno lavorare più persone per l’inserimento e l’aggiornamento dei contenuti. Per dare una mano anche alle persone più inesperte, volevo inserire nella bacheca (dashboard) dell’amministrazione alcune linee guida su come gestire al meglio il sito. Un altro mio obiettivo, poi, era quello di nascondere automaticamente tutti quei widgets di dubbia utilità come ad esempio le notizie sullo sviluppo e sui nuovi plugin.
Come fare? Riscontrata l’assenza di plugin utili allo scopo, navigando sul web ho messo insieme una procedura non particolarmente elegante (ma efficace, e probabilmente l’unica possibile al momento) per ottenere gli scopi che mi ero prefisso. Leggi tutto »

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