twitter/poluz ·

Di solito in passato ho iniziato questi post di recensioni tecnologiche con il perché ed il percome dell’acquisto, storia, gloria, morte e miracoli. Questa volta, invece, intendo andare più al sodo, e dire che ho acquistato questo Acer Liquid perché appena l’ho visto me ne sono innamorato. Del resto, design a parte (che comunque apprezzo molto), le caratteristiche tecniche sono di tutto rispetto: sistema operativo Android 1.6 «Donut», processore Qualcomm Snapdragon da 768MHz, 512 MB di flash rom, 256 MB di ram, display da 3,5 pollici per 800×480 pixel di risoluzione, fotocamera da 5 megapixel con messa a fuoco automatica, GPS, wi-fi, bluetooth, slot schede microSD, ecc… ecc… Insomma, troppa roba. Prezzo al banco 340 € circa con scheda micro SD da 2 GB inclusa.
Com’è? Cosa fa? Come va? Tutto questo nel prosieguo.

La forma

L’altezza e la larghezza dell’Acer Liquid sono equivalenti a quelle dell’iPhone 3G, lo spessore invece è maggiore, pari a 12,77 mm. Il peso inclusa batteria è di 135 grammi. Rispetto al cellulare che usavo prima (il Motorola L6 che si vede anche nella foto seguente), la larghezza è leggermente maggiore così come lo spessore, che rimane comunque nella media di tanti altri cellulari più «tradizionali» (il Motorola è davvero sottile). Devo dire che nella tasca dei pantaloni non si sente più di tanto e non da alcun tipo di fastidio.

L'Acer Liquid e il Motorola L6
Generazioni a confronto.

L’apparecchio (che per il momento ho soprannominato Poldo), non è dotato di tasti fisici sul frontale (i quattro pulsanti standard di Android sono tasti touch anch’essi), mentre sul lato sinistro presenta il pulsante di accensione, ed a destra il bilancere del volume e il pulsante di scatto della fotocamera.
Il connettore per la ricarica della batteria e lo scambio dati è di tipo mini USB, e si trova sul fondo del telefono, mentre in testa troviamo il connettore per gli auricolari e il bellissimo sistema delle notifiche a led, di cui l’immagine seguente mostra l’utilizzo.

Le icone di notifica
Le icone di notifica si accendono nella parte superiore dell’Acer Liquid.

Le icone sono tre: batteria, messaggi e chiamate, e si attivano con varie modalità di lampeggio per indicare cosa sta accadendo. Veramente molto comode e «stilose».

La qualità costruttiva è abbastanza buona. Per permettere la realizzazione di un dispositivo così economico, Acer ha dovuto impiegare la plastica per il corpo del terminale, a scapito di materiali di qualità superiore. Comunque il Liquid in mio possesso è ben assemblato, e non presenta nessuno scricchiolio od imperfezione di alcun tipo.

Le cose che fa

Fa effetto vedere che la cosa che una volta era l’attività principale di un cellulare, ovvero la telefonata, sia diventata un’icona come le altre, insieme alla posta elettronica, al browser web ed a tante applicazioni «sociali», da Facebook a Twitter. Cosa fa l’Acer Liquid? Più o meno tutto quello che può fare uno smartphone al giorno d’oggi: scrivere documenti, email, scattare foto e caricarle online, cercare nelle mappe, fare da navigatore satellitare, ascoltare musica, guardare video e chi più ne ha più ne metta. Liquid fa tutto questo, magari non «out of the box», ma può farlo semplicemente installando il software necessario. Elencare le applicazioni presenti di default nel dispositivo non è particolarmente utile, se manca qualcosa quasi sicuramente si può installare.

Sempre in tema di software, sono rimasto piacevolmente colpito dall’assortimento dell’Android Market, che è il mezzo standard per installare applicazioni sui terminali Android. Gli utenti di iPhone affermano che il livello qualitativo dell’Android Market non è paragonabile allo store di Apple, tuttavia a me non è parso male, c’è della bella roba.

La fotocamera da 5 megapixel è dotata di una messa a fuoco automatica al centro anziché fissa come nella maggior parte dei concorrenti, permettendo migliori risultati fotografici. Dalle mie prove (trovate qualche esempio sotto), mi è sembrato che le foto prodotte siano di buona qualità. I video vengono invece registrati a 640×480 di risoluzione, a 15 fotogrammi al secondo. L’unica pecca del comparto fotografico è l’assenza del flash, quindi in condizioni di scarsa illuminazione le foto sono un po’ come sono (cioè generalmente mosse), per il resto niente male.

liquid4liquid3
Due foto scattate dall’Acer Liquid. A sinistra, una foto esterna realizzata nei 30 secondi di sole (molto velato) che ci sono stati questa settimana; a destra una foto con luce alogena scattata a distanza ravvicinata. Si nota che il sistema di autofocus mette a fuoco nel centro dell’immagine. Cliccate sulle immagini per andare su Flickr dove si possono anche vedere alla dimensione originale.

Funziona bene?

Direi di sì. L’interfaccia è molto reattiva (grazie al potente processore), e tutto si avvia e funziona molto rapidamente. La connessione dati via rete telefonica è stabile anche in movimento (provata in corriera) ed il wi-fi «prende» discretamente bene. Il GPS è rapido. Per la parte telefonica l’audio è molto pulito e potente, anche con le cuffie in dotazione (che sono inoltre abbastanza buone nella riproduzione dei bassi nella musica). La batteria dura, con un uso abbastanza intenso soprattutto dati, 1 giorno e mezzo sempre connesso in 3G, e due giorni abbondanti connesso in 2G.

Android mi è parso un sistema operativo molto avanzato, e tuttavia semplice da utilizzare. È ovviamente molto più complesso da usare rispetto ad un cellulare «old style», ma è certamente incredibilmente più potente. Un ottimo ambiente per telefoni avanzati, quindi, che avrà molto probabilmente il suo boom nel corso del 2010.

In conclusione, l’Acer Liquid è un dispositivo con caratteristiche tecniche irraggiungibili in questa fascia di prezzo. Anzi, è spesso più prestante di terminali più costosi; come rapporto qualità-prezzo non ci sono paragoni sul mercato al momento. Acer poi sembra molto interessata ad entrare in forze nel mercato smartphone: non solo ha annunciato che a marzo aggiornerà l’Android del Liquid alla versione 2.0, ma pare sia anche interessata a presentare fino a 10 smartphone nel corso del 2010. È nella qualità dell’assistenza post vendita (e nel caso degli smartphone, quindi, anche negli aggiornamenti per il sistema) che si crea una credibilità attorno al proprio marchio, se a queste notizie seguiranno i fatti, Acer avrà fatto le mosse giuste.

Commenti al post (3)

gravatar Mistya 24/01/2010 • 21:18

Ottima recensione, ma non risponde alla prima domanda che mi son fatto leggendo il titolo su google reader:

Perché preferirlo ad un iPhone3gs?
E non dirmi il prezzo che lo sai che l’iPhone lo paghi di meno in abbonamento.

gravatar poluz 25/01/2010 • 10:12

Beh, anche sul discorso del prezzo ci sarebbe da dire. Lo paghi meno in abbonamento, è vero, ma sei pur sempre in abbonamento, e quello che non hai pagato prima te lo prendono dopo.
Ma tralasciando questa questione monetaria, Android è un sistema operativo aperto, su cui è possibile lavorare molto più liberamente. È multitasking (tenendo premuto il tasto Home si apre lo switch tra i programmi aperti), ed è molto meglio integrato con i servizi Google.
Infine è questione di preferenza personale. Anche se ho sempre riconosciuto ad iPhone i meriti di aver aperto alcune nuove strade, non l’ho mai amato, anzi, non mi è mai piaciuto granché. Con Android mi sono trovato bene subito, invece.
Dal punto di vista hardware, invece, dipende dal produttore. L’Acer è più performante dell’iPhone 3GS, anche come batteria, sebbene un po’ più spesso.

gravatar geekmarketing.net/ 31/01/2010 • 23:07

Ottima scelta! Direi che la fotocamera se la cava egregiamente.

Aggiungi commento

Clicca su una faccina per appenderla al tuo commento.
:wink: :-| :-x :twisted: :) 8-O :( :roll: :-P :oops: :-o :mrgreen: :lol: :idea: :-D :evil: :cry: 8) :arrow: :-? :?: :!:

Puoi inserire questi tags html: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> .

Questo blog utilizza Mollom come sistema anti-spam. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, potrebbe essere stato bloccato. Non inviarlo nuovamente, non è stato perso!

Il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi. È tuttavia a completa disposizione di chi ne facesse richiesta per eliminare tali commenti.