Il web mappato sulla metropolitana di Tokio
Volevo segnalarvi questa curiosa ed interessante idea che hanno avuto le menti di Information Architects. Si tratta della Web trend map, una mappa di Internet e dei suoi siti più interessanti riportata sulla struttura della metropolitana di Tokio.
Ogni stazione della metro rappresenta un sito internet esistente, mentre le linee che le collegano rappresentano concetti come le notizie, la creatività, i soldi, la conoscenza, lo scambio, ecc… Più alte sono le stazioni, maggiore è il successo dei siti in termini di visite, mentre più sono larghe maggiore è la loro «stabilità».
Molte sono le informazioni che si possono ricavare da questa mappa: oltre a semplici dati sulla popolarità dei siti, si può tra le altre cose notare molto semplicemente come i prodotti di maggiore successo si trovano agli incroci di più linee. Infine ci sono alcune provocazioni più o meno sottili, come ad esempio Google China piazzata sulla «Filter line»!
La mappa Web Trend, giunta alla sua quarta edizione, può essere scaricata a grande risoluzione da Flickr, a questo indirizzo. Altrimenti, se vi affrettate in edicola, fino a giovedì la trovate stampata in allegato ad Internazionale.
PS: Non mi è molto chiara la licenza dell’opera… in alcune pagine è indicata la licenza Creative Commons, in altre (come su Flickr), campeggia un bel ©.
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Rss

Commenti al post
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Porca paletta, l’altro giorno volevo comprare Internazionale per l’articolo su Twitter… e poi alla fine non l’ho mica comprato!
In pausa pranzo corro a prenderlo così poi mi cucco anche la mappa!
edit: Internazionale con mappa acquistato (dopo aver girato 3 edicole perchè tutti l’avevano finito) e mappa appesa sulla mia scrivania in ufficio!!!
L’ho attaccata anche io in ufficio!
ahaha! grandeee!
però scommetto che nel tuo ufficio non ti hanno chiesto TUTTI ma che cos’è sta cosa!? com’è successo qui da me!
No, in effetti no. In ufficio da me i primi che l’hanno vista hanno detto «ah, figo!», mentre il mio capo appena l’ha vista sul muro ha detto «ooh, era ora che qualcuno attaccasse qualcosa»!