Proporzionalità della pena e stronzate di arricchiti non si sa come

Sinceramente non so bene come fare a rendervi edotti dello sfascio emotivo in cui mi trovo in questo momento. Del resto credo proprio di essere in buona compagnia: basta aprire un pelo gli occhi e guardarsi attorno, per rendersi conto della situazione drammatica che stiamo sempre più vivendo, della congiuntura sempre più negativa che ci stiamo costruendo attorno. L’elenco delle cose deprimenti che ci stanno accadendo potrebbe essere lungo e noiosissimo (oltre che, ovviamente, deprimente – ma credo che questo fosse chiaro), e potrebbe spaziare dalla strategia del «terrore di stato» per disinnescare il rinnovato movimento studentesco dell’Onda e precludergli il diritto a mostrare il proprio dissenso, ai lavori in via Marconi resi inutili prima ancora che siano terminati dall’egoismo del cittadino medio. Ma è il contrasto tra due fatti recentissimi, uno abbastanza (ma mai troppo) pubblicizzato, ed uno passato sotto totale silezio pur nella sua gravità, che mi tira davvero giù.

Da un lato il caso Berlusconi-Mills, di cui con ogni probabilità tra pochi giorni nessuno se ne ricorderà più, ed anzi sarà la base (e già lo è) per nuovi attacchi all’informazione ed alla magistratura, e quindi alla democrazia tutta.
Dall’altro la storia di un ragazzo di 17 anni fermato per il possesso di 3 grammi di droga leggera, portato a 600 kilometri di distanza da casa, ed ivi dimenticato per 4 mesi, e cioè fino allo scadere della custodia cautelare, mentre subisce una pesantissima e per lui dannosa «cura» a base di psicofarmaci.

Hanno ucciso il prato!
Foto mia

Ecco: solo due esempi tra i tanti per dimostrare verso quale abisso di disuguaglianza abbiamo portato la nostra Italia. Da un lato ricconi senza limiti che fanno di tutto per arricchirsi ancora, anche probabilmente truffare tutti quanti per milioni, miliardi di euro, e che la passeranno bellamente liscia, dall’altro mazzate per tutti i poveretti che fanno cazzatine. Alla faccia della proporzionalità della pena. Alla faccia della miseria.

Per poi sentire da un «signore» anche un discorso del seguente tono, con annesso singhiozzo di commozione falso come un dollaro di latta: «non si pensa mai che ci sono anche ricchi generosi, e non solo poveri tirchi». E grazie al cazzo!! Loro (i ricchi) i soldi per fare i generosi ce li hanno! Ma una stronzata di tale levatura (e non solo per la «classe» di chi l’ha pronunciata), in effetti, non andrebbe nemmeno contro-argomentata, tale è la sua palese insulsaggine. Oserei dire che non andrebbe nemmeno pensata, oltre che detta. Ma come è messa certa gente? Poi si capisce perché ci governa chi ci governa.

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mercoledì 20 mag 2009, ore 19.02
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gravatar CastenasoForever
mercoledì 20 mag 2009, ore 19.02

ha ha! ti è rimasto in mente il momento singhiozzante! Aspetta che cerco anche la faccina apposita… :cry: mista a :o trovata! :D

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