Ursula K. Le Guin / I reietti dell'altro pianeta

I libri di Diaspar / 60
Annares ed Urras sono una coppia di pianeti vicini (per la precisione Annares è una luna di Urras). Sul secondo c’è una società capitalistica simile a quella che abbiamo tutt’ora sul nostro unico pianeta, mentre su Annares, da alcune generazioni, si è auto-esiliato un gruppo di persone che hanno fondato una società basata sull’assenza di proprietà privata, e su una forma abbastanza complessa di anarchia.
Pur nelle ristrettezze e nelle privazioni che il mondo arido in cui abitano impongono, la società un po’ «a tavolino» di Annares sembra funzionare piuttosto bene, e rappresenta forse un’isola felice al riparo dalle barbarie e dalle sofferenze che l’umanità spesso si infligge. Ma funzionerà davvero tutto perfettamente, oppure un mondo del genere finirà per regredire senza accorgersene verso la «scala gerarchica» e «l’obbligo imposto dall’autorità» che tanto aborre?

Non solo un libro di fantascienza, ma quasi un trattato, seppur romanzato e visto dal punto di vista della vita del personaggio principale, Shevek, su come una società anarchica può vivere e sopravvivere a sé stessa. E da quali pericoli deve guardarsi. Molto interessante ed attuale, inoltre, l’aspetto legato all’immigrazione ed all’accettazione dell’altro. Annares infatti è diventato un piccolo universo a parte, dove «gli altri» sono sempre dipinti nel peggiore dei modi, e dove qualunque scambio con l’esterno oltre lo strettissimo indispensabile è visto in maniera molto negativa.

Una bella riflessione su una società forse possibile o forse impossibile, inserita in un discreto e godibile romanzo fantascientifico.

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Titolo originale: Dispossessed. An ambiguous utopia
Anno: 1974
Pagine: 333
Editore: Editrice Nord
ISBN: 978-88-429-1529-4

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giovedì 23 apr 2009, ore 19.30
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