Alla manifestazione della CGIL di Roma
Come vi avevo preannunciato, ieri sono stato alla manifestazione nazionale della CGIL di Roma, al Circo Massimo. Ecco come è andata:
Non saremo stati i tre milioni della famosa manifestazione del 2002, ma sicuramente eravamo più dei 200 mila della «scampagnata» di Brunetta. Se la scelta del Circo Massimo come «piazza» si pensava fosse azzardata (per quanto è difficile riempirla), beh fortunatamente non è stato così. Ed ora una breve cronaca della giornata.
Siamo partiti con un treno speciale da Bologna Centrale alle 3 di notte, e siamo andati piuttosto fortino, visto che poco più di quattro ore dopo eravamo già alla stazione di Roma Ostiense. E non eravamo certo sul Freccia Rossa, ma su un banalissimo treno «tipo regionale» (e464+mdve, per chi fosse interessato).
Dopo aver fatto colazione al furgone della CGIL di Bologna, che aveva portato in loco giambella e crescente al prosciutto per tutti, e dopo esserci fatti un buon caffè in un bar della zona (0,80 €!), abbiamo atteso la partenza del corteo, che non ha tardato nemmeno tanto.
La partenza in discreto orario, ed il fatto che il percorso del nostro corteo era il più breve di tutti, ha fatto sì che entrassimo nel Circo Massimo quando era ancora pressoché vuoto.
Così ci siamo messi ad aspettare che arrivassero tutti, mentre sul palco erano cominciati gli interventi e la musica, presentati dal bravo Massimo Wertmüller. È stato in questo momento che ci siamo resi conto che, beh, eravamo tanti!
Alle 12.30 circa è iniziato il lungo discorso di Guglielmo Epifani, che è durato circa un’ora. Gli argomenti toccati dal segretario generale della CGIL sono stati principalmente di natura economica, soprattutto nella prima parte del discorso, e questo anche se è accettabile vista la natura sindacale della CGIL mi ha un po’ deluso. Anche se capisco che non sarebbe ruolo del sindacato, mi sarebbe piaciuta una maggiore riflessione sulla compressione delle libertà, oltre che dei diritti, che la deriva fascista del nostro governo e della nostra società sta imprimendo al paese. Da questo punto di vista, però, la seconda parte del discorso di Epifani mi è piaciuta di più, perché ha in qualche modo toccato l’argomento, anche se forse alla fine sono rimaste più impresse le parole di Shel Shapiro che aveva preceduto Epifani.
Dopo il discorso, tutti a mangiare! Io sono andato sul leggerino: rigatoni con la pajata e coratella ai carciofi, in una famosa trattoria del quartiere Testaccio. Per finire una passeggiata digestiva, e quindi alle 18 di nuovo sul treno alla volta di Bologna, con arrivo sempre quattro ore dopo, e cioè alle 22! Un complimento a questo punto al personale volontario delle Ferrovie che hanno condotto questi treni speciali (e, tra parentesi, il capotreno era pure mio compagno alle elementari)!
Proprio una bella «scampagnata».
P.S.: dimenticavo! Le altre foto sono su flickr, qui.
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Rss


Commenti al post
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forte la storia del capotreno!!
Cmq potevano mettervi le carrozze da scompartimenti notturne!!
ok che quelle stile-regionale trasportano molta più gente!!!
Comunque complimenti per l’aver preso parte alla manifestazione!!!
Il treno venuto da Bergamo era con le carrozze che dici tu!