Qualche pensiero su OpenSolaris
Nei miei periodici viaggi esplorativi informatici, qualche settimana fa sono incappato in OpenSolaris (d’ora in poi OS). OS è un sistema operativo rilasciato da Sun Microsystems di «antico» retaggio: è infatti nato nel 1983 come SunOS (o se preferite nel 1982 come Sun Unix), nel 1992 è stato rinominato Solaris, e solo nel 2008 è stato rilasciato con una licenza OpenSource, diventando a tutti gli effetti OpenSolaris.
OS è uno Unix di tipo System V che ha ambizioni dichiaratamente multi-purpose, dal server web all’ambiente desktop d’uso quotidiano, grazie all’uso predefinito dell’ambiente desktop Gnome. L’ultima versione rilasciata è la 2008.11, che è quella che ho provato.
Una volta scaricata l’immagine del disco e masterizzata (oppure «montata» direttamente se usate, ad esempio, una macchina virtuale), al boot viene avviata l’intera distribuzione, in una modalità live del tutto analoga a quella usata dalle distribuzioni linux come Ubuntu e Fedora.
L’ambiente desktop che vi troverete davanti (Gnome) appare ben configurato e curato, seppure non particolarmente reattivo, anche se il cdrom di installazione in realtà non è che un’immagine sul disco fisso, quindi molto più performante di un normale cdrom. Sul desktop, fa bella mostra di sé l’icona di installazione. L’interfaccia che si apre cliccandovi sopra, ricalca i programmi di installazione di tante distribuzioni Linux, e risulta molto funzionale.
La procedura di installazione richiede abbastanza tempo, certamente molto di più di quello richiesto dalle distribuzioni Linux più diffuse, tuttavia procede senza intoppi. L’ambiente desktop che otterrete presenta il set di applicazioni tipico delle maggiori distribuzioni Linux. Il target desktop di questa distribuzione si può notare anche nella cura della skin di Gnome predefinita, e nella grande quantità di sfondi disponibili (alcuni anche di buona qualità). Sono piccolezze, ma dimostrano una certa attenzione al mondo dell’uso quotidiano.
La gestione del software installato avviene con una interfaccia equivalente a quella di Ubuntu Linux.
Commenti
OpenSolaris deriva da una versione storica di Unix, ed offre tutti i vantaggi di un sistema operativo «serio» su cui sviluppare e/o realizzare server web (giusto per fare due esempi), con alcuni strumenti dedicati come il sistema di analisi e test DTrace. Inoltre utilizza l’avanzato filesystem ZFS, che permette chicche come un sistema di snapshot e backup simile a quello di Time Machine della Apple.
Per quello che riguarda l’ambito desktop, benché OS offra una buona installazione di Gnome ed una buona reattività ai comandi, il sistema soffre di una esasperante lentezza di avvio, che ne preclude l’uso quotidiano. Per il resto la strada intrapresa è buona, e chissà che non porti a miglioramenti nelle prossime release (al momento siamo soltanto al secondo rilascio).
Mi fa piacere che OpenSolaris sia stata rilasciata con una licenza open source (seppure non compatibile con la GPL), è un progetto interessante che se sviluppato bene può dare buoni frutti anche in ambiti come l’uso quotidiano, un target certamente nuovo per uno Unix di una certa età come questo.
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