Perché accontentarsi di Mac OS?
Bisogna farsene una ragione, Mac OS X è un ottimo sistema operativo, ma per fare certe cose non c’è niente da fare, dimostra dei limiti. Uno di questi campi un po’, per così dire, ostici è senza dubbio quello del server web. Ok, nessuno pensa realmente di usare un Mac per far andare delle applicazioni web complesse (anche se esistono delle versioni ottimizzate proprio per questo scopo, ma dalle percentuali di utilizzo abbastanza infime), però anche solo a scopo di sviluppo e studio Mac OS X è piuttosto antipatico da usare come server web. Appena ci si allontana un po’ dal seminato fornito già pronto da Apple (Apache ed una scarna versione di php5), cominciano a sorgere dei problemi. Poniamo, ad esempio, il caso in cui si volesse usare PostgreSQL insieme a php. Beh, non crediate che ci sia modo di farlo andare con il server web fornito da Apple! Come minimo vi tocca ricompilare php. E se non volete ricompilare php? Beh, allora esistono soluzioni già pronte, a patto di duplicare anche Apache e compagnia bella, con fior fiore di megabyte che vanno a nascondersi in directory di sistema strane, ed auguri che li vai a ribeccare.
Tra l’altro qualcuno mi spieghi perché sotto il disco di sistema mi trovo una directory sw con una replica della struttura tipica di unix e chissà cosa dentro. Io non l’ho ancora capito, ma credo che c’entri qualcosa MacPorts.
Un altro ambito di lavoro che sul Mac trovo antipatico è LaTeX. Non pensate a cose sporche, è un sistema molto buono per la composizione di testi. Da quando l’ottima distribuzione di Gerben Wierda è andata in pensione, ci tocca scaricare un intero cdrom per avere un’installazione di LaTeX decente.
Soluzione
La soluzione a questi problemucci non è certo una novità, ma io sono sempre un po’ lento in queste cose. E poi fino a non molto tempo fa non c’era un buon progetto opensource. Ok, tutte scuse. Insomma, la soluzione è la virtualizzazione.

In questa immagine (cliccabile, ho appena integrato ThickBox al blog), su una macchina virtuale gira Fedora 10.
Ho già detto tutto no? Linux è il miglior ambiente sia per server web che per scrivere documenti LaTeX, quindi con VirtualBox e Fedora 10 ho tutto quello che mi serve all’interno di un file su Mac OS X che, forse l’ho già detto, è un gran sistema operativo.
Due parole sul software che uso nella macchina virtuale
I più smaliziati avranno notato che l’ambiente desktop mostrato nello screenshot è un po’ «inusuale». Non è infatti né il classico Gnome, né l’avanzato KDE. Si tratta in effetti di una relativa new entry nel campo degli ambienti di lavoro per Linux, ed è solo da poco incluso nelle distribuzioni più innovative. Si tratta di LXDE, un desktop environment pensato per essere molto rapido e leggero. Fedora 10 è la prima versione di Fedora ad averlo distribuito come DE «ufficialmente riconosciuto» e mantenuto, sebbene non sia presente nei supporti di installazione, ma solo come download successivo via Internet.
Dopo averlo provato per qualche tempo, devo fare un plauso agli sviluppatori di LXDE: sono riusciti a creare un ambiente magari non molto rifinito graficamente, ma velocissimo, giustamente ricco di funzionalità e, soprattutto, molto molto stabile. L’ho installato più che altro per prova, ma devo dire di essere stato molto piacevolmente sorpreso. Lo consiglio per tutti gli usi in cui la leggerezza sia un fattore importante, come ad esempio l’utilizzo in una macchina virtuale. Ah, consiglio anche Fedora 10, è un gran sistema operativo!
Articoli simili:

Rss
Commenti al post
Aggiungi il tuo
Sì, in effetti anche la mia ragazza ha avuto problemi con l’Apache di base fornito da Apple. Oddio, un modo per sistemarlo c’è di sicuro, ma è un po’ macchinoso. Lei ha risolto con MAMP per quello che serve a lei.
In effetti un po’ più di chiarezza e “semplicità” nel sistema fornito da Apple sarebbe utile…
Se hai la cartella /sw la colpa non è di MacPorts ma di Fink. MacPorts mette tutto in /opt.
Per LaTeX: io uso LyX e ovviamente devi installare una distribuzione LaTeX, quindi stesso problema. Però il pacchetto che ho scaricato io era un po’ più di un CD, quasi 1 GB se non sbaglio…
Io tra LXDE e XFCE preferisco il secondo… in LXDE funziona la selezione a “rettangolo” (cioè trascinando il mouse) sul desktop? Su XFCE no! O almeno, non su Xubuntu!
@Jeby: hai perfettamente ragione, in sw fa casino Fink, in /opt ho comunque anche robaccia di MacPorts!
Stavo quasi pensando di formattare e reinstallare tutto, visto tutti i casini che ho fatto nel tempo (anche se il sistema va comunque molto bene).
Su LaTeX ricordavo un po’ meno, ma non mi sorprendo del GB intero. Ho provato una versione light della stessa distribuzione, e pur funzionando bene, è veramente limitata nelle funzionalità installate. Ma una versione normale di TeXlive senza roba varia come TeXshop? Sigh.
LyX è un ottimo sw, ma io sono abituato a scrivere il LaTeX direttamente, quindi sono un appassionato di TeXmaker!
Aspetta che controllo la selezione quadrata… non andare via eh!
Ok, la selezione quadrata è possibile sia nel file manager che sul desktop.
Comunque LXDE rispetto a XFCE è ancora più leggero e più semplice. Solo le cose che servono e poco di più. È veramente un razzo.