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gennaio 2009 · (
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Come qualcuno sa, in casa mia si legge il Manifesto. È un giornale del tutto particolare, molto incentrato sulla politica e la società, e molto poco sulla cronaca, ma soprattutto schieratissimo. Orbene, in linea di massima il fatto che un giornale sia schierato per me non è assolutamente un male, io non credo nell’informazione imparziale, perché la trovo inattuabile, quindi il Manifesto, quando fa coscienziosamente il suo dovere, è interessante ed a volte anche utile. Come dire: anche l’Economist è schierato nei suoi commenti, ma questo non gli impedisce di pubblicare articoli e reportage molto interessanti.
Detto questo, mi ha fatto veramente incazzare l’editoriale di Gabriele Polo dell’altro giorno, lo potete leggere qui. Il succo della «colonna» a mio avviso è questo: lo sbarramento al 4% alle europee non s’ha da fare perché è uno scandalo inventato da «Veltrusconi» per buttare fuori la sinistra «radicale». Ecco, quello che mi fa più male, in questa vicenda, è che sembra proprio esserci della malafede. Leggi tutto »
Piccole novità per il blog. Se avete la cortesia di volgere lo sguardo nella colonna di destra, in basso, noterete senza alcun dubbio la nuova sezione Ultimi post segnalati. Anche io amo navigare tra i siti che trattano di determinati argomenti, e a volte ci sono cose che vorrei condividere, perché le reputo di un qualche interesse. La nuova sezione del blog, quindi, d’ora in avanti ospiterà proprio questi post «interessanti», aggiornati con cadenza casuale. Se cliccate sul link «netvibes», inoltre, potrete navigare nella cronologia delle segnalazioni.
Come penso sia chiaro, per realizzare questa funzione utilizzo l’ottima applicazione Netvibes, di cui tempo fa ho pubblicato una recensione abbastanza approfondita. Per i più curiosoni, nel prosieguo del post altri dettagli tecnici. Leggi tutto »
Ieri, con il gruppo della Bassa Bolognese, dopo esserci fatti alcuni aperitivi «fisici», abbiamo deciso di farci anche un aperitivo telematico! Del resto come gruppo siamo nati sulla Rete, quindi mi sembra logico. Nel mosaico sotto, alcuni dei partecipanti all’aperitivo. Gli altri li potete vedere qui.

Quanto siamo stupidi.
Quando un giornalista ci riporta una notizia, il modo in cui ce la presenta è il risultato di un lavoro più o meno lungo di ritaglio, limatura e perfezionamento, sia che il mezzo di comunicazione sia un giornale stampato, sia che la notizia venga trasmessa in televisione. Il problema è che spesso, purtroppo, il lavoro di «montaggio» della notizia ha uno scopo un po’ deviato, ovvero quello di avvalorare la tesi del giornalista o di chi per lui. Senza arrivare a supporre falsificazioni vere e proprie, esiste tuttavia una scala di manipolazioni, soprattutto in televisione, che vanno dalle tecniche di montaggio, all’esclusione di certi temi e/o immagini.
Ben conscia della possibilità di manipolare l’audience televisiva, il famoso canale di notizie del Qatar Al Jazeera ha lanciato una sezione del sito dedicata alle immagini non montate né filtrate, girate dai propri cameraman e giornalisti da Gaza. Non solo, questi filmati sono disponibili anche per il download con licenza Creative Commons. Leggi tutto »
Non sono una persona che ama molto vantarsi del proprio blog e dei risultati raggiunti. Anche perché non ho mai fatto la gara a chi ottiene più visite, e raramente mi infilo nelle classiche discussioni a catena tra blog che fanno buzz. Però ho una media di visite giornaliere abbastanza interessante e tutto sommato lusinghiera (visto i contenuti – molto pericolosa per l’egocentrismo), tantopiù che l’altro giorno, guardando il grafico dei visitatori unici giornalieri negli ultimi 12 mesi, ho notato che l’andamento non è male, soprattutto negli ultimi mesi.

Ora, negli ultimi mesi ho scritto meno post dei precedenti, come si spiega? Boh! Il dato che invece mi lascia perplesso è la cosiddetta frequenza di rimbalzo. Leggi tutto »
L’Unione degli Atei ed Agnostici Razionalisti, associazione italiana che si batte per la laicità dello Stato e non solo, sulla recente scia di analoghe iniziative in Inghilterra ed in Spagna, ha lanciato anche nel nostro paese la cosiddetta «Campagna del bus ateo». L’obiettivo è quello di contrastare la sempre più pressante campagna mediatica delle confessioni religiose, che non perdono occasione per tentare di condizionare la vita delle persone e la politica degli stati, solitamente proponendo compressioni dei diritti degli individui in nome di una divinità.
La campagna italiana, al momento, prevede di decorare due autobus dell’AMT di Genova con la pubblicità integrale che vedete in una bozza qui accanto (cliccate per ingrandire). Non è detto che l’UAAR riesca nel suo intento (scommetto che più o meno tutti cercheranno di mettere i bastoni tra le ruote al progetto, a dimostrazione del livello di libertà in Italia), ma anche se non ci riuscisse, lo scopo di far parlare di sé (e quindi di pubblicizzare il messaggio – che è l’obiettivo) sarà stato raggiunto. Leggi tutto »

Mi bullo ancora dopo tanti anni di aver superato gli 8 milioni di abitanti con una mia città di SimCity 2000.
Sono messo male.
Bisogna farsene una ragione, Mac OS X è un ottimo sistema operativo, ma per fare certe cose non c’è niente da fare, dimostra dei limiti. Uno di questi campi un po’, per così dire, ostici è senza dubbio quello del server web. Ok, nessuno pensa realmente di usare un Mac per far andare delle applicazioni web complesse (anche se esistono delle versioni ottimizzate proprio per questo scopo, ma dalle percentuali di utilizzo abbastanza infime), però anche solo a scopo di sviluppo e studio Mac OS X è piuttosto antipatico da usare come server web. Appena ci si allontana un po’ dal seminato fornito già pronto da Apple (Apache ed una scarna versione di php5), cominciano a sorgere dei problemi. Poniamo, ad esempio, il caso in cui si volesse usare PostgreSQL insieme a php. Beh, non crediate che ci sia modo di farlo andare con il server web fornito da Apple! Come minimo vi tocca ricompilare php. E se non volete ricompilare php? Leggi tutto »
I libri di Diaspar / 55
Questo è il primo libro che leggo di Brizzi, che qui a Bologna è un po’ «di casa» tra i ggiovani, come Vasco e Stefano Benni (anche se ormai hanno fatto il loro tempo, e non si vedono grandi novità all’orizzonte). Per questo motivo non mi spingerò in giudizi affrettati sull’autore in toto, che tra l’altro sono pericolosi perché Brizzi è un personaggio amato ed odiato un po’ come Beppe Grillo, ovvero in maniera totale. Detto questo, La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco è stato un po’ una delusione, con qualche leggera punta di amarezza.
Ma di cosa tratta il libro? È un curioso miscuglio di autobiografia, reportage storico, indagine sociale e, purtroppo, orgoglio fortitudino. Leggi tutto »
Avete presente quando vi capita sotto gli occhi un oggetto, e non riuscite a smettere di rimirarlo? Quando una cosa vi colpisce immediatamente, e non potete far altro che iniziare a desiderarla? A me succede (troppo) spesso, anche se sono abbastanza bravo a non lasciarmi poi trascinare negli acquisti in maniera compulsiva (insomma, alla fine raramente compro). Ebbene, tutto ciò mi è appena capitato, vedendo l’oggetto qui accanto. Un’altra foto live qui. È una sveglia/orologio a matrice di led, composta di tre cubi staccati (con cavo di collegamento), in vendita su ThinkGeek.
I bollenti spiriti, però, mi si sono subito raffreddati quando ho provato a calcolare le spese di spedizione. Tra parentesi mi piace pure un sacco questa, ma il problema è sempre lo stesso.