Stai visualizzando gli articoli di
novembre 2008 · (
Annulla)

Foto mia.
Tipico panorama dalla fermata dell’autobus per andare a Bologna, alcuni giorni.
Ultimamente sono entrato nel giro delle Feste dell’Unità (perché fortunatamente a Bologna si chiamano ancora così), come vi avevo già detto. Così anche oggi a mezzogiorno sono stato alla Festa del Pesce e delle Rane, qui a Minerbio. Quanta gente che è venuta a mangiare! C’era la fila. Per questo motivo è stato piuttosto faticoso ma, insomma, mi diverto sempre, e alla fine sono contento di andare a dare una mano. Ormai sono diventato (per qualche motivo misterioso) «quello delle griglie», anche se non disdegno le patatine e le verdure fritte!
Cosa vi posso dire della cucina delle Feste dell’Unità? Per quello che ho visto nella mia breve esperienza, si usano al 99% prodotti freschi e non surgelati, si cerca sempre di fare al meglio, e se qualche volta non ci si riesce, beh, ci vuole pazienza, del resto nessuno prende un soldo! Leggi tutto »

La scrivania ora. Foto mia.
Mi sono finalmente deciso a prendere una tastiera esterna per usare meglio il portatile con il monitor esterno, quando sono a casa. Quando faccio queste cose, mi domando sempre perché non le ho fatte molto tempo prima: è tutta un’altra cosa! Prima di tutto c’è molto più spazio, e poi ho il monitor esterno davanti alla tastiera, e l’ergonomia ringrazia. Ora qualche pensiero su questo nuovo oggettino metallico. Leggi tutto »
I miei lettori più appassionati sapranno che quando usavo ancora Linux nel mio computer domestico, la mia distribuzione preferita era Fedora. Poi sono passato a Mac, mentre per il pc dei miei genitori ho proseguito con una Ubuntu (principalmente per comodità di scaricamento – un cd invece che un dvd), e quindi ho perso per un po’ di tempo i contatti con questo progetto.
In questo ultimo mese, però, al lavoro ho avuto bisogno di una distribuzione Linux, e quindi, perché no, ho installato Fedora 9!
Che dire, mi sembra veramente migliorato tantissimo come progetto. Leggi tutto »
I sistemi di controllo delle versioni (Version Control System – VCS) sono nati principalmente all’interno della comunità degli sviluppatori di software per permette il lavoro asincrono e a distanza su progetti comuni. È possibile però usare questi strumenti anche localmente, da parte di un utente singolo. Ad esempio si sta scrivendo un documento abbastanza strutturato, che sta cominciando a popolarsi di capitoli, immagini, testi vari e sparsi, e si vuole tenere traccia delle modifiche effettuate e, se necessario, anche di recuperare passate versioni nel caso si cambi idea durante lo sviluppo del lavoro. Oppure si sta lavorando in tutta segretezza sulla prossima web-application che creerà un nuovo standard del web, e si vuole poter rimediare ad erroracci introdotti nel tempo ritornando ad una versione precedente.
Esistono vari VCS open-source più o meno affermati, personalmente ho apprezzato le funzionalità di Bazaar, un progetto sponsorizzato da Canonical (che sviluppa anche il famoso Ubuntu Linux), ed ho scritto una breve guida su come utilizzarlo per gli scopi di cui sopra (e per tutti quelli che la vostra fantasia riterrà necessari).
Potete leggere la prima versione della guida sul mio sito principale cliccando qui. Poi fatemi sapere come vi sembra.