In questi giorni sto organizzando insieme a tutti gli altri componenti del gruppo, la prima mostra fotografica della Bassa Bolognese. Ve ne avevo già accennato, ricordate? Ve l’annuncerò ufficialmente più avanti, comunque vi anticipo che sarà il 12, 13 e 14 settembre 2008 alla Festa di Fine Estate di Ca’ de’ Fabbri (Bologna). Per organizzare le foto da presentare, coordinare gli acquisti necessari, le riunioni e quant’altro, ho pensato di aprire un sito di tipo wiki, che si sta rivelando in effetti assai utile.
Sono ormai parecchi i servizi che offrono gratuitamente uno spazio per la creazione di wiki: in effetti questa forma di sito web negli ultimi anni ha avuto una crescita incredibile, molto probabilmente sull’onda propagandistica esercitata dalla Wikipedia. Per lo spazio della Bassa Bolognese, questa volta ho voluto provare WikiDot.
WikiDot è una compagnia nata in Polonia a Toruń (città natale di Nicolò Copernico), che ha sviluppato un sistema di gestione dei wiki piuttosto completo ed interessante, e che rilascia anche in versione stand-alone con licenza AGPL 3.0.
Caratteristiche del servizio
Una delle caratteristiche gratuite più interessanti di WikiDot, soprattutto per organizzare gruppi di lavoro, è la gestione dei permessi e l’esistenza di profili per amministratori e moderatori. Inoltre è possibile creare forum di discussione, caricare fino a 300 MB di file, e creare infinite pagine wiki.
L’accesso in scrittura (e, volendo, anche in lettura) può essere ristretto ai soli membri autorizzati dall’amministratore del wiki, permettendo la creazione di ambienti di lavoro protetti per gli autorizzati.
WikiDot supporta la tagcloud, la gestione delle revisioni delle pagine, i template per la realizzazione di pagine con una struttura fissa, la votazione delle pagine migliori, il backup completo del sito wiki, la creazione di formule matematiche in LaTeX, la pubblicità AdSense ed altri tools esterni. È inoltre possibile modificare a piacimento il CSS del tema grafico.
La prova in corsa
Per chi abbia un minimo di dimestichezza con la gestione di CMS di varia natura, la configurazione iniziale di uno spazio su WikiDot non presenta particolari difficoltà. Il «Site Manager» è l’interfaccia dedicata alla gestione del wiki, ed è abbastanza chiara, pur nell’abbondanza di funzioni e pur non essendo al momento localizzata in italiano – come del resto tutto WikiDot.
Molte parti dell’interfaccia sono integrate con script AJAX, cosa che rende in effetti l’esperienza di utilizzo più veloce e funzionale. L’editor delle pagine include molte funzionalità automatizzate per la scrittura, realizzate in JavaScript. Qui sotto uno screenshot dell’editor. Si può notare quante funzionalità «comode» siano integrate nella toolbar.
I punti deboli
Questa immagine, mi permette di introdurre il principale punto debole di questa piattaforma di hosting wiki: la sintassi wiki. Come saprete, nei siti wiki le pagine non vengono scritte nel classico HTML, ma in una sintassi semplificata che non richiede grandi conoscenze. Ebbene, secondo me la sintassi di WikiDot non è una delle migliori. In particolare, c’è troppa poca differenza tra la sintassi per i link interni al wiki [[[url|testo da linkare]]], quella per i link esterni [url testo da linkare], e quella per inserire oggetti come le immagini [[image url]]. Li vedete tutti e tre in uso nello screenshot sopra.
Intanto sarebbe stato bene differenziare l’inserimento delle immagini dai link, ad esempio usando le parentesi graffe al posto delle quadre, e poi perché nel link interno al wiki l’«url» è separato dal testo con una pipeline ( | ), mentre nel caso dell’url esterno da uno spazio?
E poi, i wiki quando si decideranno ad adottare una sintassi unica e cross-wiki? Esiste un progetto chiamato WikiCreole che andrebbe valorizzato ed adottato prima di introdurre ulteriore confusione.
Un ulteriore punto negativo è che la procedura di iscrizione al wiki è un po’ macchinosa: bisogna prima iscriversi a WikiDot, e poi visitare nuovamente la pagina di iscrizione per richiedere l’autorizzazione alla scrittura sul wiki. Questo può scoraggiare gli utenti più impazienti.
Conclusioni
In definitiva, ho trovato WikiDot un buon servizio di hosting wiki gratuito, piacevole da utilizzare, con molte funzionalità e, finora, molto affidabile.
«A pelle» è un wiki che mi piace utilizzare, come DokuWiki ed al contrario di MediaWiki. Spero solo che in futuro non venga loro in mente di mettere un editor di pagine WYSIWYG, come hanno fatto alcuni concorrenti.

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Commenti al post (3)
wikisì o wikino? ma che wikineso? CDC, ovvero Commento del Cazzo!!!!!
D
Io lo uso per alfaromeo.wikidot.com
è fantastico!
@jeby: infatti devo ringraziare te per averlo conosciuto!
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