Posso dire senza tema di essere smentito, che per anni avrei voluto comperare uno scanner, ma non ho mai potuto farlo per un semplice problema: lo spazio. Uno scanner ha bisogno di parecchio vuoto sopra di sé per essere utilizzato, ed è in generale un dispositivo che fa un pessimo uso dello spazio. Solo recentemente, con l’ultima «riorganizzazione» della camera, ho trovato un bell’appoggio, a patto di mettere insieme scanner e stampante. Ecco quindi che arriva l’HP DeskJet F4180. È una stampante, fotocopiatrice e scanner per uso domestico, di ridotte dimensioni, che promette faville con un prezzo di listino di 79 € circa. Vediamo come se la cava.
L’unità si presenta piuttosto compatta, di colore nero. Sul davanti si trova il classico vassoio di entrata ed uscita della carta, tipico delle stampanti Hp, mentre accanto allo sportello dello scanner, rimovibile per scansionare meglio oggetti voluminosi, troviamo il pannello di controllo. Da qui è possibile effettuare fino a 9 fotocopie contemporanee in bianco e nero o a colori (senza bisogno del computer), avviare una scansione o annullare l’operazione in corso. Alcune spie indicano l’esaurimento dell’inchiostro di una delle due cartucce.
Specifiche tecniche
Le specifiche ufficiali indicano, per la stampa, una risoluzione di 1200 punti per pollice in nero e di 4800×1200 pixel a colori, con una velocità di stampa fino a 20 pagine al minuto in bianco e nero (14 a colori); per lo scanner una risoluzione ottica di 1200 punti per pollice, ed una interpolata di 19200 a 48 bit di colore.
Nella confezione si trova la macchina, l’alimentatore con il cavo di collegamento alla presa elettrica, la cartuccia nera HP21 ed in tricromia HP22 (sono quelle di ridotte dimensioni, come ricambi è possibile acquistarne di più capienti), manuale per la messa in opera, manuale delle operazioni di base, cd con i driver per Windows e Mac OSX. La DeskJet F4180 è inoltre compatibile con Linux tramite i driver HPLIP, sviluppati direttamente da HP.
Come d’abitudine per le stampanti non è presente il cavo USB 2.0 tipo A-B necessario per il collegamento ad un computer. Ricordatevi di acquistarlo, se ne siete sprovvisti!
Installazione ed uso
L’impostazione della stampante si fa rigorosamente senza computer: una volta collegata ed accesa, si installano le due cartucce. La stampante provvederà a questo punto a stampare una pagina di allineamento delle testine. A differenza delle stampanti classiche, però, per effettuare l’allineamento basterà scannerizzare la pagina stampata per far allineare automaticamente le testine alla stampante. Devo ammettere di essere rimasto parecchio colpito da questa procedura, molto più tecnologica rispetto a quella classica eseguita tramite interfaccia software sul computer.
A questo punto la stampante è già pronta ad effettuare fotocopie, mentre per collegarla al computer bisognerà pensare anche ad installare il software presente sul cd allegato.
Sono rimasto molto favorevolmente colpito dal software realizzato da HP per Mac OS X. Oltre ad essere tutto compilato nativamente sia per processori PPC che Intel, è molto completo (quasi sovrabbondante) ed anche abbastanza elegante e pulito. Nello screenshot qui accanto (cliccateci sopra per vederlo in grande), l’interfaccia di scansione, che come potete vedere è piuttosto ordinata e chiara.
HP fornisce addirittura un widget per la Dashboard utile a monitorare la quantità d’inchiostro presente nelle cartucce. Potete vederlo qui. Una piccola finezza, che comunque fa notare come HP non snobbi il mondo Mac.
Qualità e velocità
Le scansioni mi sono sembrate piuttosto rapide, più rallentate lato computer (ad elevate risoluzioni lo scanner si ferma di tanto in tanto per lasciare elaborare i dati al computer – ventole del MacBook a palla) che lato scanner. La luce di scansione è molto probabilmente a led, anziché al neon, perciò la scansione si avvia immediatamente senza bisogno di attendere il riscaldamento della lampada. I 19200 punti per pollice di scansione sono francamente inutili, più uno specchietto per allodole che altro; qui sotto una foto analogica stampata circa 15 anni fa su carta fotografica 10×15, scannerizzata a 600 dpi (punti per pollice). Cliccatevi sopra per andare sulla pagina di Flickr dove è possibile vederla alla dimensione originale.
La stampante nella modalità bozza veloce è veramente impressionante, e «spara» letteralmente fuori i fogli: occhio perciò ad estendere completamente il cassetto della carta, altrimenti troverete tutto per terra! La qualità in questa modalità è decente, il nero è comunque pieno, ma un po’ sfuocato. Va già molto meglio se si imposta «Normale veloce» come qualità.
La stampa di una immagine scannerizzata da un giornale A4 su un foglio di carta fotografica 10×15 senza bordi, ha restituito un gran bel risultato in qualità ottima, ed ha richiesto 2 minuti e 20 dall’attivazione della stampante al rilascio del foglio stampato.
Ed ora spazio al video dell’unboxing (eseguito in soli 10 secondi, che record! me ne compiaccio da solo), e di alcune fasi operative della stampante.
Conclusioni
Considerato che per me stampante ha sempre fatto rima con Hewlett-Packard (dal 1995 quando comprai la DeskJet 850C, durata ben 10 anni, in poi), e considerato che girando un po’ per Bologna ho trovato questa DeskJet F4180 multifunzione a 62,90 € anziché 79 €, direi che è un gran acquisto, che vale molto di più del prezzo a cui viene venduto. Ovviamente l’HP è tutt’altro che in perdita, perché sa che a buona stampante fanno seguito tante belle cartucce (quelle sì che sono care), e anche se difficilmente questo prodotto raggiungerà i 10 anni della mia prima HP, mi sembra un prodotto ben congegnato e realizzato.
La qualità di scansione e di stampa mi sembrano più che buone per l’uso domestico o in piccoli uffici, con pretese fotografiche pur non essendo venduta come prodotto fotografico, al contrario della linea PhotoSmart.

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Commenti al post (14)
uhm uhm uhm… HP, strano!!!
ma fanno una raccolta punti per l’HP? he he he!! No, dai, fanno dei gran buoni prodotti!!!!
Ehi complimenti per la recensione e per il video!
Io pochi mesi fa ho preso una semplicissima HP Deskjet F370 e devo dire che mi ci trovo molto bene. Unico neo sono le scannerizzazioni delle foto che vengono maluccio.
io ho avuto finora due canon quindi nn so dirti…
ciao ciao e buon we, anche se ci vediamo prima!
Gio
@Caste: a parte che con le macchine fotografiche mi sono sempre trovato bene.
@Lore: ammetto che mi diverto troppo a montare i video!
@Gio: a domani!
buon inizio settimana!
gio
@luca: direi che puoi scaricarlo dal sito ufficiale hp… http://snipr.com/9vnkz
Ciao ragazzi vorrei sapere se qualcuno si è trovato nella mia stessa situazione. Ho acquistato l’HP F4180 e mi trovo benissimo. La qualità è ottima e combinando carta e risoluzione si ottengono risultati forografici eccellenti. Unico neo: quando stampo sul formato 15 x 10 quello per cartoline da ricordo per intenderci mi lascia al margine estremo uno spazio bianco di circa 1 cm. Dei quattro lati c’è solo un margine di bianco. Non è un fatto di grandezza foto o margini. Ho provato a settare il formato 15 x 10 ma inserendo in realtà un foglio A4. Il risultato è che mi stampa tutta l’area corretta di 15 x 10. Allora mi sono chiesto? Sono i driver istallati male? E’ un meccanismo di sicurezza dell’HP quando arriva al margine estremo? A qualcuno è capitato?
@Gianfranco: le stampanti a getto d’inchiostro hanno per motivi strutturali un margine non stampabile alla fine del foglio di circa un centimetro, dovuto principalmente al fatto che quello spazio estremo serve per tenere fermo il foglio fino al termine della stampa. Le laser, ad esempio, non hanno questo limite (se non di pochi mm).
Per ottenere stampe 10×15 senza bordo, i fogli di carta fotografica appositamente venduti sono infatti di circa 10×16 centimetri, in alcuni casi anche con il bordo finale pretagliato, proprio per ovviare a questo problema.
Io sono riuscito a stampare immagini su 10×15 senza bordi (vedi video) utilizzando proprio questa carta fotografica di dimensioni «corrette», ed indicandola nelle impostazioni di stampa (su Mac OS X).
Ciao poluz. Grazie per la risposta. Volevo solo sapere se avevi scelto sempre il formato Hp oppure quello epson che siccome è più economico può riuscire ad ottenere gli stessi risultati o mi sbaglio?
Ho cercato su intrnet il formato che dici tu e ho trovato questo:
Nome:
Carta fotografica HP “Premium Plus Photo Paper”, lucida.
Formato:
10 x 16,5 cm con linguetta da 1,27 cm
Ma non riesco a capire una cosa. Sulla confezione c’è scritto sempre 10 x 15 cm. In altre parole ho comprato la confezione credendo che in realtà i fogli fossero di 10 x 16,5. Eppure ho comprato la dicitura esatta. Tu come hai fatto? Mi puoi postare qualche link del prodotto?
Ciao. Io ad esempio ho la carta Hp Everyday Photo Paper (è quella che si vede nel video). Sopra c’è scritto formato 10×15 cm, però se la misuro con il righello è in realtà grande 10×16,5 cm, questo proprio per il motivo che dicevo prima. Nella carta Premium la linguetta è pretagliata, e basta staccarla, nella carta Everyday che ho io, siccome è più economica, la parte non stampata bisogna tagliarla a mano con il cutter o le forbici.
Comunque sulla confezione è specificato il formato 10×15, anche se nella realtà i fogli sono più lunghi.
Sulla mia confezione c’è anche scritto «Printing instructions inside», quindi suppongo ci siano le istruzioni esatte su come usarla all’interno. Putroppo devo aver perso il foglio.
Ciao Poluz. Allora io ho comprato lo scatolo dell’HP. Ti riporto la dicitura esatta:
HP Advanced Photo Paper, Glossy
Nel riquadro in basso a destra viene riportato:
Glossy/lucida
10 x 15 cm
Bordless/senza bordi
Stando a quello che dici tu io dovevo avere tra le mani una carta 10 x 16,5 ma, andando a misurare con il righello è sempre 10 x 15. Mi chiedo sbaglio io o l’HP mi prende per i fondelli? Se c’è scritto senza bordi significa senza bordi come è riportata in figura la stampa di tre ragazzi che detengono una coppa.
Grazie per la tua pazienza.
L’unica idea che mi viene in mente è provare a chiedere ad un rivenditore HP.
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