Il tram può salvare le nostre città
La vicenda del tram di Firenze è tristissima, ed è l’ulteriore conferma della provincialità e dell’arretratezza culturale del nostro paese. Non ne faccio ovviamente una colpa ai fiorentini, ci mancherebbe, sono in buona compagnia, e comunque rifiutandosi di andare a votare al referendum di domenica (hanno votato solo quattro persone su dieci), hanno dimostrato che non si può chiedere il parere della gente per qualsiasi cavolata.
Il pomo della discordia, come saprete, è la costruzione di una linea tranviaria che, tra le altre cose, dovrebbe passare accanto al Duomo, importantissimo monumento della città e, direi, del mondo intero. Ecco, con tutta la mia buona volontà, non vedo cosa ci sarebbe di male in questo progetto.
Se vogliamo dire che il percorso del tram poteva essere fatto meglio, beh, non conosco abbastanza Firenze per poterlo dire, ma nel caso in questione è proprio il tram in sé che sembra suscitare reazioni negative.
Dunque, vediamo. Cosa è peggio tra un tram elettrico (silenzioso e pulito) ed un autobus a gasolio (rumoroso ed inquinante)? Be’, a mio parere la questione dovrebbe terminare qui, ma evidentemente non è così per certa gente che pur di opporsi a qualcosa, comincia a tirare fuori dubbi sulle più piccole cose.
«I tram sono lunghi»
Perché, un autobus snodato da 18 metri è corto?
«I tram provocano vibrazioni che metterebbero in pericolo i monumenti»
Potrei rispondere come sopra, domandando se un autobus a gasolio da 18 metri non produce vibrazioni, ed aggiungendo che posso garantirvi che ne produce, abitando io vicino ad una strada. Invece dico che basta guardare altre città in cui il tram è usato da decenni. Quanti palazzi si sono, non dico lesionati, ma anche solo rovinati? A Bologna fino ad alcuni decenni fa, passavano tram a doppia cassa (quindi lunghi) in strade strette e pieni di palazzi storici come Strada Maggiore e Via San Vitale, e per di più in entrambi i sensi! I palazzi hanno sofferto? A me sembrano stiano tutti piuttosto bene, pur con gli acciacchi dell’età.

I bei tram di Caen (Francia) passano accanto alla cattedrale gotica di Saint Pierre. Non mi pare che ciò causi disordini mondiali. – Foto: NeiTech.
Aggiungiamo anche il fatto che il tram non emette fumi che attaccano e rovinano le facciate dei palazzi. Non ne emette proprio!
«Il tram taglia in due un centro storico patrimonio dell’umanità»
Questo è stato detto specificatamente riguardo Firenze. Guardate che il tram non è una muraglia immobile, una volta che è passato la strada si attraversa senza problemi! Una frase che non meriterebbe nemmeno un commento, per la verità.

I meravigliosi e lunghi tram di Strasburgo attraversano il centro storico con più linee, senza tagliare proprio un bel nulla. – Foto: michael.goasdoue.
E così via con tante altre motivazioni pretestuose. Io credo che invece il tram sia il mezzo che potrebbe salvare le nostre città dalla morsa del traffico, insieme ad opportune misure per disincentivare l’uso dell’auto. Nelle due città di cui vi ho mostrato la foto (ma ce ne sono molte altre in tutto il mondo), l’accesso al centro è del tutto vietato ai mezzi privati, e non certo per questo ci sono negozi chiusi o centri storici degradati, al contrario! A Caen come a Ginevra, le vie centralissime dello shopping sono percorse solo da tram, pensate che roba!
E pensare che senza la parentesi Guazzaloca, oggi a Bologna avremmo tre linee tranviarie complete! Fu Guazzaloca a bloccare i lavori, per cui erano già stati finanziati i fondi, e a convertire il progetto nel costoso e molto meno efficace Civis che adesso ci becchiamo. Questo per compiacere i commercianti che non volevano lavori in corso (ed in generale hanno paura un po’ di qualsiasi lavoro che si voglia fare in città), ma che comunque se li beccheranno lo stesso per il Civis. Ma questa è un’altra storia.
Il post da cui ho tratto ispirazione ed informazione è questo (dal forum di Beppe Grillo di Bologna), scritto da Roberto Amori, che in materia di trasporti è veramente esperto, e di cui condivido ogni parola.
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Rss
Commenti al post
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Concordo al 100%
Io sono un sostenitore convinto dei tram e delle metropolitane (adoro quelle di Londra e Hannover), quindi sono un po’ di parte.
Il problema a mio modo di vedere è che si chiede un parere a delle persone che al 90% non hanno la benché minima conoscenza tecnica necessaria per dare un contributo rilevante alla discussione. So che può sembrare antidemocratico (e in effetti lo è), ma queste non sono questioni che vanno decise dai cittadini. Sono questioni complesse che vanno lasciate ai tecnici, nella speranza (ahime siamo in Italia) che siano seri e prendano le decisioni giuste.
La questione di Bologna non l’ho mai capita… un tram su gomma (praticamente un filobus) + una tramvia per la periferia. Due progetti staccati tra loro. Qual è il senso?
@Lore: direi che hai perfettamente centrato il punto della questione. Ed il brutto è che queste persone pensano di fare la voce grossa in comitati di varia natura, istigati in maniera irresponsabile dal politico di turno che in quel momento si trova all’opposizione. E che non pensa mai al bene del cittadino.
A Bologna nulla ha senso, men che meno il progetto del Civis! Ma ormai ce lo teniamo, lo pagheremo carissimo, ma almeno è una linea filoviaria in più che toglierà mezzi inquinanti dalle strade, e pazienza.
un bacio e buona gionata! ^__^
gio