Neil Gaiman / I ragazzi di Anansi
I libri di Diaspar / 42
Charlie «Ciccio» Nancy è un impiegato inglese che fa di tutto per vivere una vita il più possibile lineare e semplice, senza slanci e, soprattutto, senza imbarazzi. Per raggiungere questo scopo ha messo un oceano tra sé ed il padre, un individuo misterioso che sembra amasse mettere Charlie in imbarazzo ogni volta che ne avesse la possibilità. Mentre sta preparando il suo matrimonio, Ciccio Charlie scopre che suo padre è morto per un infarto durante una sessione di karaoke (una cosa molto imbarazzante, specifica il nostro eroe), e recandosi nella sua terra natale per il funerale scopre di avere un fratello, e che suo padre era in realtà un dio, il dio-ragno Anansi. Da quel momento, come si suol dire, ne accadono di ogni colore.
La cosa che più amo di questo romanzo è l’ironia, a volte sottile, a volte tipicamente inglese (ma poco, per fortuna), inserita in un racconto fantastico. La storia sfiora il ridicolo più volte, senza mai diventarla, e questo la rende divertente. Inoltre ogni frase riesce sempre a mostrare un aspetto curioso, genuino e fino a quel momento sconosciuto di un oggetto qualsiasi. Che si parli di una montagna, di un’isola caraibica o di un condizionatore, Gaiman ha sempre qualcosa di curioso da dire per descriverla e caratterizzarla.
A volte sembra proprio di vedere la provenienza come sceneggiatore di fumetti e scrittore di libri per bambini dell’autore: le battutine da striscia di fumetto e le situazioni a tratti buffe ricordano rispettivamente i due generi in cui Gaiman si è cimentato in precedenza.
Ritornando alla storia, l’ho trovata ben congegnata, e simile nella costruzione ad altri libri come Una banda di idioti di Toole: una serie di eventi e personaggi all’inizio completamente separati, per una serie di combinazioni «fortuite», finisce per creare un quadro ed una storia unica a cui tutti partecipano. Mi piacciono queste costruzioni, sono divertenti se non abusate, e qui Gaiman non abusa.
In definitiva I ragazzi di Anansi è un ottimo libro che si apprezzare per tutte le cose che ho detto, pur non essendo certamente un capolavoro della letteratura. Un’opera spensierata, per una lettura spensierata.
Titolo originale: Anansi boys
Anno: 2005
Pagine: 356
ISBN: 978-88-04-56796-7
Editore: Mondadori
Ora sto leggendo: Richard K. Morgan, Bay city.

Rss
Commenti al post
Aggiungi il tuo
terrò conto del consiglio!!
ciao ciao!
gio