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novembre 2007 · (
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Da una decina di giorni l’incredibilmente spettacolare servizio di condivisione foto Flickr ha introdotto una funzionalità piuttosto carina e piacevole, che vi farà perdere parecchio tempo curiosando in giro. Si chiama Places, ed è un’evoluzione del sistema di mappe e geotagging di cui Flickr si è dotato da alcuni tempi a questa parte. In pratica ogni località del mondo che abbia un nome si dota di una pagina su misura con cartina geografica, previsioni meteorologiche e, soprattutto, le foto più belle che sono state scattate in quella località. Leggi tutto »
Oggi per pranzo mi sono dato al riciclo del denaro sporc… no, aspettate, mi sto confondendo… dei rifuti toss, no, nemmeno questo c’entra… ah, sì, degli avanzi! In particolare era rimasto del riso bianco cotto alla «cinese» da ieri sera (l’aveva fatto mia mamma da portare con sé oggi, e quello che è rimasto non è stato mangiato perché mio padre ha pensato bene di cuocere due tortelloni
), ed anche dei piselli, residuati di non so bene che ricetta.
Beh, visto che qui non si va mai a mangiare al cinese, perché non sfruttare questi ingredienti sparsi per farsi un surrogato di riso alla cantonese? Basta aggiungere un po’ di prosciutto cotto e di uova… Leggi tutto »
I libri di Diaspar / 38
Quando una persona muore, i suoi ricordi si cancellano o, al contrario, rimangono per un po’ di tempo all’interno della nostra mente? Secondo questo romanzo è vera la seconda affermazione, e sulla base di questo presupposto narra di una nuova branca della polizia investigativa, che si basa sulla lettura degli ultimi ricordi di vittime morte in fatti di sangue. Le persone che vi lavorano vengono viste in modo un po’ «particolare», e chiamate necromanti.
Un giorno il capo e fondatore della prima sezione di necromanti europea, la Pi-Quadro di Napoli, viene trovato ucciso, ed il nostro Vincenzo Briganti, necromante anche lui, viene assegnato all’inchiesta, che porterà avanti tra tentativi di insabbiamento, pressioni politiche ed altro ancora. Leggi tutto »
Oggi il blog compie quattro anni! Per essere più precisi, sono passati quattro anni da quando ho iniziato a bloggare, ed ho aperto live?. Il blog come lo vedete ora, a questo indirizzo, è arrivato dopo. Della storia del blog vi ho già un po’ raccontato in questo meme recente, e vi consiglio perciò di leggerlo se desiderate saperne di più, qui invece desidero sfruttare l’occasione per «ripassare» qualcos’altro: l’evoluzione grafica del blog!
Nel seguito, ho selezionato cinque grafiche del blog a partire dall’«era» iobloggo in poi, tra quelle che mi hanno lasciato un ricordo migliore. Buona visione! Leggi tutto »
Una delle tante cose che mi hanno sempre incuriosito è la tipografia. Ho sempre amato ricercare caratteri di bell’aspetto per scrivere i miei documenti, ed ho sempre rifiutato di assoggettarmi allo standard de-facto, che vede il Times New Roman come l’unico tipo esistente sulla faccia della terra (principalmente per pigrizia dell’utente, che si adagia su ciò che mamma Microsoft ha preparato già cotto per lui).
Negli ultimi tempi ho trovato un carattere rilasciato con licenza GPL, quindi libera, che mi sta piacendo parecchio, e che ho cominciato ad usare costantemente. Non è né troppo complesso, né troppo banale, quindi adatto alla maggior parte degli usi. Si chiama Liberation. Leggi tutto »
Lorenzo (GeekMarketing.net) mi ha passato un meme che potremmo intitolare (ed intitoleremo) Come sei diventato un blogger?. Consta di quattro difficilissime domande, che andremo ad eviscerare immediatamente.
D1: Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
R1: Spingitori di blogger, su Rieducational Channel! Scusate, ma Vulvia mi è venuta subito in mente! Ora la pianto con le cagate ed i link come se piovesse e mi metto, seriamente (?), a rispondere alle domande. Dopo il salto però! Leggi tutto »
Ieri sono stato al CioccoShow di Bologna, una manifestazione dedicata al cioccolato che da qualche anno a questa parte allieta i lunghi novembre di Bologna. Come sempre c’è chi brontola: è solo un mercatino, è la solita roba vista e rivista, ecc… Tutto vero, è solo un mercatino, ma che mercatino! Si possono infatti trovare, direttamente dal produttore, cioccolate di tutta Italia, oltre a praline, cioccolate in tazza e tutto ciò che ha un collegamento con il cacao.
Quest’anno, a differenza degli anni scorsi, il 99% degli stand è dedicato ai produttori artigianali (di industriale ho visto solo ICAM), cosa che ho apprezzato molto, perché è dagli artigiani che proviene la cioccolata più pregiata e caratteristica; i grandi produttori li trovi anche al supermercato, e possono sopravvivere anche senza venire al CioccoShow. Ma veniamo alla lista degli acquisti! Leggi tutto »
Il grande quaderno
La prova
La terza menzogna
I libri di Diaspar / 37
Vi piacciono le storie nere, la depressione, la tristezza, la crudeltà? Siete insomma un po’ masochisti o masochiste? Se la risposta è sì, allora non fatevi scappare Trilogia della città di K.. Perché ho scelto di leggere questo romanzo terribile quanto bello? Beh, per la prima volta mi sono lasciato guidare da aNobii, il sito di libri di cui vi ho già parlato. Tutti su aNobii sono entusiasti di questo libro della Kristof, vari miei contatti l’hanno letto, così mi sono lasciato convincere ed ho cominciato la lettura appena pochi giorni fa (l’ho letteralmente divorato, in effetti). Leggi tutto »
La prolungata assenza del mio (mica più tanto) fido MacBook (sì, sono ancora senza!), mi ha fatto in qualche modo tornare alle origini, quando usavo Linux per quasi tutte le mie attività quotidiane (più o meno ho abbandonato Windows dalla Mandrake 9).
Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante in termini di qualità del software, semplicità ed usabilità in GNU/Linux, tanto che con le distribuzioni più avanzate non ho sofferto quasi nessun trauma nell’abbandonare Mac OS X, tuttavia devo notare che una «moda» si è purtroppo mantenuta: quella di spacciare come «pronto» software che è ancora molto instabile. Leggi tutto »
Eccoci ad una nuova puntata di questa brodosa narrazione (le puntate precedenti: 1 e 2). Più che intitolarsi «La visita al CERN», questo post dovrebbe chiamarsi «La visita a Ginevra», perché di Ginevra vi parlerò qui. Arrivare in centro città dal CERN è facilissimo: basta prendere la strada che passa davanti agli ingressi del sito (e passa la frontiera, tanto per cambiare) e, avendo alle spalle il CERN, andare verso destra e poi dritto finché non si arriva in centro! Facile no? Farlo a piedi non è consigliato, ma se non avete la macchina potete farlo in autobus, con la comoda linea 9. Ma prima voglio parlarvi di patatine fritte. Sì sì. Leggi tutto »