Uuuhhh!! Il giorno 8 (domenica 29 luglio) comincia proprio con un tempo schifoso! È il giorno più brutto di tutto il viaggio, meteorologicamente parlando, se si esclude la mattina della partenza da Strasburgo (giorno 3). Ma vabbè, fortunatamente abbiamo preso acqua solo durante la visita a Locronan, ma l’impermeabile è rimasto addosso, anche per questioni di vento, tutto il giorno! Sì, perché sul mare tirava una bora che non si può spiegare con parole umane.
Ma dicevamo di Locronan. Si tratta di un paesino a nord-ovest di Quimper, che sembra veramente uscito dal medioevo! Molto molto caratteristico. Come ci diceva il proprietario della chambre d’hôte in cui eravamo alloggiati, Locronan è stato usato come set cinematografico da moltissimi film ad ambientazione medioevale. Il paese, infatti, con poco intervento può nascondere tutti i suoi aspetti moderni: insegne dei negozi staccabili, nessun cavo volante tra una casa e l’altra, pavimentazione «antica». La chiesina non è nulla di particolare, ma è curiosa perché la navata centrale è in salita! Molto bello aggirarsi per i vicoli.
La tappa successiva sarebbe stata Pointe du Raz, la punta più ad ovest d’Europa! Ho detto «sarebbe stata» perché siccome 1) bisogna pagare 2) c’era una nebbia per cui non si sarebbe visto una mazza, decidiamo di soprassedere e di dirigerci subito verso la vicina Baie des Trepassés (Baia dei Trapassati – vedi foto). Il luogo è così chiamato perché da quella spiaggia le popolazioni autoctone, nel passato, spingevano i loro morti in mare.
Mamma mia che ventooooo!! C’era quasi il rischio di volare via! Ho visto un sacco di gente con le tavole da surf, ma nessuno che le usasse… Beh? Come mai?
Dall’altra parte della baia rispetto a Pointe du Raz, c’è Pointe du Van! Qui si che ci siamo andati. Oltre al solito vento, c’erano meravigliosi scogli a picco sul mare (falesie?), tantissime felci verdissime (una delle mie piante preferite) e tappeti di erika (vedi questa foto). Il posto è così bello che vi beccate la foto più in grande!
C’era ancora tempo, perché non andare all’opposto di dove ci trovavamo in quel momento rispetto al nostro «luogo di pernottamento»? Ma sì dai! Obiettivo: Carnac e i suoi allineamenti! Si tratta di un sito lungo più di 4 kilometri con quasi 4000 monoliti. Sarebbe il luogo preferito da Obelix con i suoi menhir! E chissà che l’allineamento non sia proprio opera sua!
Vicino all’area degli allineamenti di Le Mènec (quelli più vicini a Carnac), c’è la Maison des Mégalites. È essenzialmente un bookshop, ma potrete trovare un pieghevole in italiano con informazioni storiche ed una mappa degli allineamenti. Consiglio di andare a visitare quelli di Kermario, dove c’è anche una piccola torretta, saliti sulla quale si nota chiaramente come i menhir siano allineati (vedi questa foto). C’è anche un dolmen.
Uh, avevo preso la «ruzzola» nella narrazione, e non mi sono preparato una buona «chiusa» di questa puntata! Vabbè, alla prossima!
Ricordo il set che ho creato sul mio spazio Flickr, dove sto caricando le foto più interessanti del viaggio, clicca qui per visitarlo.
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Commenti al post (2)
hai issato la bandiera gialla in mare?
No, facevo già la rossa io con la mia giacca!
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