La tv in vacanza
Ieri sera è finito, per la solita vacanza estiva, l’unico – e ripeto, l’unico – programma che guardi sulla «nostra televisione». Non è un granché, e il suo target è più che altro da massaia, ma è piacevole e abbastanza ben realizzato, per cui è diventato nel tempo un appuntamento che tendo a rispettare.
Ora stanno iniziando le «vacanze» della nostra televisione: sì, noi paghiamo il canone per 12 mesi di servizio, ma in pratica ce ne danno solo 9, il che direi che è una truffa, prima che altre cose.
Da oggi, insomma, la «nostra» televisione non offre nulla che mi interessi. Su 1.555.200 minuti di programmazione annuale per le tre reti Rai, io guarderò due programmi all’anno, tre a voler essere abbondanti. Non male.
Stasera Santoro, ad Anno Zero, dovrebbe mandare in onda il famoso documentario della BBC (fonte: la Repubblica). Non so se lo guarderò. L’ho già visto su Google Video prima che scomparisse, e di sentire il mare di boiate che dirà la gente in studio (penso soprattutto ad alcune persone in particolare, ovviamente) non ne ho molta voglia. L’unica cosa che mi fa venire voglia di vedere il programma, è la presenza in studio di Piergiorgio Oddifreddi, il «matematico impertinente», che è famoso per non aver peli sulla lingua nei confronti delle religioni e non solo. Dovrebbe essere interessante vederlo a confronto con gli altri ospiti della trasmissione (monsignor Rino Fisichella, rettore della Pontificia Università Lateranense e don Fortunato Di Noto, dell’associazione Meter).

Rss
Commenti al post
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Magari da tenere come sottofondo mentre si studia… mah!!
PS. in effetti anch’io guardo poca RAI… e trovo onestamente un po’ deprimente trovare qualità solo sul sat… oh, è così!! Poi ti dò stra-ragione per la qualità che d’estate cola a picco!!