Harry Harrison / Largo! Largo!
I libri di Diaspar / 33
Questo libro scritto nel 1966 lo potremmo definire per alcune sue caratteristiche di struggente attualità. È infatti ambientato in una New York trasformata dalla carenza di risorse e dalla sovrappopolazione, una situazione che per certi versi ricorda quella che ci prospettano ormai quotidianamente i mezzi di informazione. In un mondo dove l’ultima cosa che importa è prendere coloro che si sono macchiati di un reato, per motivi meramente politici il detective Andy Rush è spinto a continuare le ricerche dell’assassino di un losco individuo, ma che aveva molte amicizie.
Durante la sua ricerca, Andy ha una relazione con una ragazza sino ad ora abituata ai privilegi della società che veramente conta, che anche in situazione di estrema ristrettezza e di penuria di risorse, riesce a vivere quasi come se nulla stesse accadendo, come sempre fanno i ricconi.
La situazione tragica di un’umanità che non ha più via di scampo, che non può abbandonare la città allo sbando e che vive alla giornata dei magri sussidi statali è resa veramente molto bene dall’autore, e mi ha provocato un’angoscia profonda, soprattutto constatando che i presupposti che nel libro hanno portato all’agonia della società sono già in misura variabile presenti nel mondo attuale.
Per capire a cosa potremmo andare incontro continuando per la strada attuale, più che milioni di parole penso che basterebbe questo libro, scritto con visionaria lucidità quarant’anni fa.
Titolo originale: Make room! Make room!
Anno: 1966
Pagine: ~ 290
Editore: Mondadori
ISSN:1721642-7

Rss