Io e la superstizione
L’altra sera, un improvviso «rimprovero» di una mia amica, mi ha fatto notare come sia assolutamente al di fuori di qualsiasi mio schema mentale il pensiero superstizioso. Non c’è la minima possibilità che, facendo qualche cosa, possa venirmi in mente qualche superstizione collegata a tale azione. E, anche se mi accorgessi che quello che sto facendo «non va bene» secondo qualche oscura teoria, non me ne interesserebbe nulla comunque. Ma il fatto che mi incuriosisce maggiormente è che non mi accorgo nemmeno che sto facendo qualcosa di «sbagliato»!
Nel caso in questione, giusto per dovere di cronaca, ero «reo» di aver incrociato forchetta e coltello, creando pericolosamente il segno della croce sul tavolo! Ricevuto il rimprovero, da perfetto stronzo quale sono, non ho fatto altro che incrociarle meglio.
A dover seguire tutte le superstizioni si potrebbero fare ben poche cose nella vita (forse cagare è l’unica cosa che si potrebbe ancora fare), perciò reputo una vera e propria benedizione il fatto di riuscire a vivere senza che certi pensieri mi sfiorino anche solo l’anticamera del cervello.
Prima, giusto per curiosità mi sono messo a pensare a tutte le cose che faccio e che sarebbero «vietate». Ovviamente la lista si riduce a pochi punti a causa della mia ignoranza in materia di superstizioni popolari, immagino che, conoscendo più «divieti», la lista si allungherebbe di molto. Tra le cose «terribili» che faccio, oltre ad incrociare le posate come dicevo sopra, ho l’abitudine di mettere le grucce (croci appendi-abiti) senza nulla attaccato sul letto, mettere il cappello sul letto, posare il pane al contrario sulla tavola e versare da bere «alla traditora» (di solito mi auto-verso da bere in questo modo, con gli altri cerco di non farlo per evitare problemi, soprattutto con la parentela).
Sono veramente diabolico!
Evito di soffermarmi sul fatto che certe cose al giorno d’oggi non avrebbero senso di esistere, perché sarebbe soltanto uno spreco di byte del mio sito web. Vi fornisco solo qualche link d’approfondimento.
- La voce sulla Wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/Superstizione. Giusto un’infarinatura piuttosto blanda.
- CICAP – Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale. Alessandro Zocchi; Psicologia della superstizione. Come l’uomo diventa superstizioso.
- OldSuperstitions.com. Il database omni-comprensivo delle superstizioni.
- RAI – Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche. Intervista: La superstizione. Un’intervista con Alberto Mario Cirese.
E voi? Che rapporti avete con la superstizione?

Rss
Commenti al post
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… rapporti conflittuali! nel senso che mia mamma è superstiziosissima e io queste cose non le sopporto!
ti dirò… secondo me in ogni cosa che facciamo “volontariamente” c’è un po’ di superstizione!!
In che senso scusa?
“Il pane al contrario” nel senso della parte sulla quale è stato appoggiato quando cotto, rivolta verso l’alto? In tal caso porta sfiga anche non appoggiare la crocetta in verticale su un solo braccino
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Comunque ragiono come te e non avrei problemi a passare sotto una scala sulla quale c’è un via vai di gatti neri rovesciando sale e gettando specchi a piene mani.
Mi stanno sulle scatole quelli che cercano di importi la scaramanzia riprendendoti in certe situazioni, magari con delle teorie mai sentite prima! Non nego di fare gesti scaramantici, dei quali l’unico che mi viene in mente è incrociare le dita, ma ovviamente non vi credo e li faccio tanto per ridere
Son tutte sciocchezze..ogni venerdì 17 è stato troppo divertente e tutte le volte che mi è passato un gatto nero davanti mi ha sempre portato fortuna.E poi io adoro i gatti neri!!