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Febbraio 2007 · (
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Da quando ho iniziato ad utilizzare Linux, ed anche oggi che uso il Macintosh, la mia attività in ambiente Windows si è notevolmente ridotta, se non annullata del tutto per lunghi periodi. Continuo a mantenere un’installazione di Windows perché, di tanto in tanto, è necessaria per qualche lavoro, oppure per riesumare qualche vecchio gioco, ma per il resto non me ne faccio praticamente nulla. Per questo motivo spesso non installo alcuni software che, nell’uso quotidiano, non potrebbero mancare.
Uno dei software assolutamente necessari che non ho mai installato in Windows è un programma di masterizzazione per cd e dvd: così oggi mi sono trovato con un’immagine .iso da 2,3 GB da masterizzare per forza in ambiente Windows, e senza un software adeguato.
Una rapida ricerca mi ha permesso di trovare un programma opensource e gratuito, che si è poi rivelato piuttosto buono: Infra Recorder. Leggi tutto »
Anche in questi giorni, sulle nostre televisioni, è possibile vedere uno spot pubblicitario dedicato ad un prodotto disinfettante da usare per il bucato. Tale prodotto, come tutti gli altri della stessa categoria, promette di eliminare tutti i virus e batteri dalla nostra biancheria, garantendo così una maggiore salute per il bambino. Ma sarà veramente così?
Intanto bisogna dire che noi viviamo nei batteri, sono anche dentro di noi e ci servono per sopravvivere. Uno sterminio di massa dei batteri, perciò, è un’azione piuttosto difficile ed anche controproducente. Ma il vero problema, che sta venendo alla luce in questo periodo, è che un’eccessiva sterilizzazione e pulizia, soprattutto nei confronti degli oggetti che riguardano in qualche modo i bambini piccoli, è un fattore importante che può causare la nascita di un’allergia. Leggi tutto »
I BarCamp mi hanno sempre incuriosito. Sono essenzialmente delle conferenze dove gli spettatori si possono registrare per fare loro stessi delle presentazioni, e quindi per scambiarsi conoscenze in uno spirito collaborativo e multidirezionale.
Sino ad ora mi ero interessato al BarCamp solo marginalmente, tutti gli eventi erano abbastanza lontani da non farmi crescere la curiosità a dismisura, ma ora che è a Casalecchio di Reno, qui vicino, la situazione cambia.
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Sono passati più di sei mesi da quando vi parlai della raccolta firme, effettuata dai bambini della frazione di Tintoria (comune di Minerbio), per richiedere la costruzione della tanto attesa pista ciclabile tra Tintoria e il capoluogo Minerbio.
Leggo finalmente su «Prometeo», il giornalino ufficiale del comune, che è in programma per il 2008 la costruzione della pista ciclabile, cosa che non può che rendermi felice, anche se non avrebbe fatto schifo se avessero cominciato i lavori già nel 2007!
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Com’era ampiamente prevedibile, agli italiani il nuovo marchio che rappresenterà l’Italia nel mondo (un grande «it» con i colori della bandiera) non piace (65% di disapprovazioni nel questionario di Repubblica). Era prevedibile perché agli italiani non piacciono mai le novità, soprattutto se hanno l’aria vagamente contemporanea e «moderna». A me invece non dispiace, perché è un po’ diverso dalle classiche cose svolazzanti ed iper-colorate finto-a-mano degli altri stati. Dinamico nella «t» e classico nella «i», per dare l’idea di un paese con una grande storia che convive con una forte propensione al futuro (che devo ancora vedere, ma la speranza è l’ultima a morire).
Non sarebbe male, a questo punto, che venisse finalmente terminato ed aperto il famoso portale turistico italiano, ovvero italia.it, costato sinora la bellezza di 45 milioni di euro (fonte: PI), possibilmente senza «perderci» ulteriori soldi.
Era da qualche giorno che questa cosa mi ronzava per la testa: mi pareva di aver sentito, al telegiornale qualche giorno fa, uno strano discorso fatto da papa Benedetto XVI sul fatto che le civiltà precolombiane dell’America del sud fossero state felici e contente di convertirsi al cristianesimo, e che in realtà non aspettassero altro che questo momento. Il servizio (del Tg3, mi pare) terminava con l’audio in presa diretta in cui il papa faceva questa affermazione, e non la discuteva minimamente. Il fatto che nei giorni seguenti nessuno ne avesse parlato, mi aveva fatto dubitare di aver sentito male. Pare invece che avessi sentito giusto. Leggi tutto »
Phishing (wikipedia), approssimativamente «pescare», in questo caso «pescare» gente che abbocchi alla truffa: così viene chiamata la pratica con cui vengono carpiti nomi utenti e password di tanti servizi online (banche, commercio elettronico e simili). In generale, il malcapitato utente riceve un’e-mail di un qualche servizio online, che lo convince a cliccare su un collegamento e ad inserire nome utente e password di accesso a quel servizio. Purtroppo, il nostro utente, non sa di essere finito su un sito falso che gli ha appena rubato la password!
Il test che vi propongo ora, valuta la vostra capacità di riconoscere le email di phishing da quelle valide, proponendovi 10 esempi da valutare. Le e-mail sono in inglese, ma le tecniche di riconoscimento si applicano anche alle finte email di servizi nostrani. Mettetevi alla prova: sonicwall.com/phishing/.
Approfondite su Anti-Phishing Italia: anti-phishing.it
L’altra sera, un improvviso «rimprovero» di una mia amica, mi ha fatto notare come sia assolutamente al di fuori di qualsiasi mio schema mentale il pensiero superstizioso. Non c’è la minima possibilità che, facendo qualche cosa, possa venirmi in mente qualche superstizione collegata a tale azione. E, anche se mi accorgessi che quello che sto facendo «non va bene» secondo qualche oscura teoria, non me ne interesserebbe nulla comunque. Ma il fatto che mi incuriosisce maggiormente è che non mi accorgo nemmeno che sto facendo qualcosa di «sbagliato»!
Nel caso in questione, giusto per dovere di cronaca, ero «reo» di aver incrociato forchetta e coltello, creando pericolosamente il segno della croce sul tavolo! Ricevuto il rimprovero, da perfetto stronzo quale sono, non ho fatto altro che incrociarle meglio. Leggi tutto »
Nella mia continua ricerca e sperimentazione di vari CMS, più per curiosità che per reale necessità impellente, mi sono imbattuto in un post di novità su Edit, l’interessante blog di HTML.it. In tale post venivano segnalati due CMS basati su php (che ricadono pertanto nel mio campo di interesse al momento): qui vi voglio dire giusto due cose su uno dei cms presentati, ovvero SilverStripe, che ho avuto modo di «provare». E di eliminare disgustato nel giro di un’ora al massimo. Leggi tutto »
Altro che Roma… Bolognesissimo!
