Stazioni. Un modesto parallelo tra Bologna e Vienna
Ho appena avuto un altra prova dello spirito antimoderno, provinciale e reazionario che contraddistingue la nostra patria. Siamo nel campo dell’architettura. È ormai assodato, mi pare, che l’italiano medio abbia una notevole avversione per tutto quello che considera «architettura moderna», odia qualunque cosa che possa modificare anche solo un poco il luogo in cui vive, ed è veramente convinto, a priori, che qualsiasi struttura dall’aria vagamente «moderna» sia una cosa brutta, ma veramente brutta, quasi inguardabile, da tenere il più possibile lontano dalla città, dove non la veda nessuno. Ecco, all’estero non è così, e la vicenda di Vienna con la sua Grosser Bahnhof ne è la prova. Leggi tutto »

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