Il loro più grande errore
Volevo parlare della base militare di Vicenza, e mostrare a tutti voi la mia più profonda delusione e tristezza per la decisione presa dal governo, ma non ne ho voglia. Dico solo che secondo me, la decisione di Prodi, è il suo più grande errore, e ricade su tutto il governo che, a mio parere, per una scelta del genere potrebbe sciogliersi (e forse anche dovrebbe sciogliersi, se non rischiasse di rimettere in mano il paese a gente peggiore di loro). Stiamo parlando della sovranità di uno stato: ora che la dicotomia vincitori/vinti (della II guerra mondiale) è ormai scomparsa, dare terreno nazionale per una base straniera è quasi un vilipendio dello stato. Ma siccome il concetto di «Stato» è vago, e secondo me non ha nemmeno troppa importanza, è il dare un terreno agli Stati Uniti che è grave, visto quello che stanno combinando (ed hanno combinato) nel mondo.
Non starò certo qui a ricordare l’elenco di violazioni di diritti (umani e non solo) che gli Stati Uniti hanno perpetrato, per cui l’Italia dovrebbe vietare ai loro militari di mettere i piedi sul nostro suolo, come, allo stesso modo, accoglie (dovrebbe accogliere) tutti coloro che rischiano la vita nel loro paese d’origine.
Insomma, sia io che, immagino, tantissimi elettori, siamo profondamente schifati per quello che sta succedendo, e questo è una cosa che gli «scaldasedie» che abbiamo votato, se vogliono continuare a scaldare i loro scranni, non dovrebbero permettersi. Mi piacerebbe che pensassero a questa cosa, visto che sono tanto sensibili al loro portafogli e alla loro sedia.
Questa è una cosa che, più che i trasformismi e le incertezze della finanziaria, possono allontanare un «certo tipo» di elettori, a cui, a questo punto, mi metto dentro in prima persona io. Spero che l’ampliamento riesca ad essere bloccato in altri modi, perché certo Prodi, che deve dimostrare la sua fragile robustezza, non si rimangerà certo la parola. E spero soprattutto che tutto questo non contribuisca a far morire il governo in tempi più rapidi (anche se lo trovo molto difficile: ogni scontro è una bella goccia che va a riempire il famoso vaso), perché l’alternativa è più che deprimente, è suicida.
Ecco, non volevo parlarne e ne ho parlato, ed ora sono così incazzato che non riesco più a parlarvi di quelle due cavolate senza senso che avevo intenzione di scrivere in origine.
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Rss
Commenti al post
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già ho mandato giù a fatica il Libano… adesso con Vicenza stiamo esagerando un pochetto…
è proprio uno scandalo.
concordo pienamente.