Clandestini? No. Immigrati, disperati o sfortunati.
Continuo a domandarmi che bisogno ci sia di chiamare le persone che arrivano su traballanti ed insicure imbarcazioni, mettendo a repentaglio la loro vita in cerca di qualcosa di meglio per la propria esistenza, «clandestini». Guardate certi media italiani e vi accorgerete che li chiamano solo e soltanto così, come se per il semplice motivo di aver desiderato una vita un po’ migliore si siano macchiati di chissà quale infamia, di un non so che di scabroso, di negativo, concetti che il termine «clandestino», appunto, porta con se.
Io li chiamo disperati, oppure sfortunati, sfortunati per essere nati in una terra che ha subito le angherie e le oppressioni dei cosiddetti «occidentati» o di regimi autoctoni ma, magari e probabilmente, che sono risultati graditi alle potenze d’occidente. «Clandestino» presuppone un qualcosa di criminale «a monte», ancor prima di mettere piede a terra su quel paese che hanno tanto bramato, e che li tratta da malviventi a priori.
«Immigrati» va già meglio, perché di immigrazione sicuramente si tratta, purché anche questo termine lo si usi nella giusta accezione.
Se poi usate «clandestino» nel senso di «chi è imbarcato di nascosto», beh, visto tutti gli annunci (ahimè anche di disgrazie) che ci da la nostra maestra televisione, direi che i viaggi dei disperati hanno tutto tranne che la segretezza.
Credo che sia dovere di tutti i popoli «civili» di non trattare da «clandestino» nessun essere umano e, soprattutto, di non bollare come criminale a priori nessuno, cosa che stiamo regolarmente facendo. Evidentemente non siamo civili.

Rss
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beh, forse li chiamano clandestini perchè venendo da paesi non facenti parte alla UE… Certo discrimini, però… Molti, comunque, li chiamano immigrati!
Be’, clandestino non vuol dire che uno viene da fuori, come il dizionario insegna.
SkyTG24 ed alcuni quotidiani lo fanno.
Bè calma ragazzi però: un conto è l’immigrazione e un conto è la clandestinità .. C’è possibilità di venire in Italia in maniera legale e se uno ci arriva da clandestino ha sicuramente diritto ad una prima assitenza, ma deve poi essere prontamente rimpatriato .. Ma non per cattiveria .. Semplicemente perchè non riusciamo ad integrarli nella nostra società ..
Non riusciamo o non vogliamo? Io dico che se questa gente fa il «clandestino» non è che lo fa per sport o per romperci le scatole, lo fa perché è disperata, e in buona misura per colpa nostra (una colpa storica, ma sempre colpa).
Poi noi non li rimpatrieremo per cattiveria, fatto sta che facciamo loro una notevole cattiveria: tornati in patria o comunque in uno di quei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, non saranno certo accolti con gli allori, ma subiranno notevoli maltrattamenti (per usare un eufemismo), e questo sempre grazie a noi.
Io non mi sento civile a fare una cosa del genere ad una persona (metto in prima persona per comodità, anche se io personalmente non faccio nulla del genere, insomma… ci siamo capiti), poi magari è un problema mio.
Capisco il tuo ragionamento, ma non c’è possibilità di accogliere TUTTE le persone che vivono in condizioni di sofferenza. Insomma i centri di accoglienza sono strapieni ovunque, le città non riescono ad integrare così tante persone in così poco tempo .. E non rimpatriare le persone non fa altro che riempire le nostre città di disperati che, in quanto tali, molto facilmente finiscono sulla strada della delinquenza e del malaffare. Non tutti d’accordo, ma chi non riesce a trovare un lavoro onesto cosa fa? Muore di fame? .. Ank’io se mi trovassi di fronte a scegliere tra la mia vita o la legalità sceglierei la mia vita, a discapito della legalità. Scusami, ma il tuo mi sembra davvero un discorso che non sta in piedi!
Lo so, sui diritti umani sono fondamentalista e dico cose che difficilmente stanno in piedi!
. Fatto sta che io credo che di debba rivedere lo stesso tutta la politica nei confronti del problema, che la responsabilità di questo nodo ricada quasi tutta sui paesi «occidentali» e che ne dobbiamo in qualche modo pagare le conseguenze. E sono certo che le pagheremo in qualche modo.
Il problema è sì molto complesso, ed anche io sono preoccupato per le conseguenze che potrebbe avere quello che io stesso scrivo se si avverasse (cosa molto difficile, quasi impossibile, comunque)
Questo non mi fa sentire meglio.
Chiudo i commenti e ne cancello alcuni perché sembra che certa gente abbia preso questa pagina come un luogo per loro dichiarazioni populiste e xenofobe (non nella forma, nella sostanza che è peggio), uscendo dall’argomento del post, e comunque sfruttando l’occasione per far pubblicità alle loro campagne che non condivido assolutamente.
Questo non è il luogo per aderire a nessuna iniziativa contro l’immigrazione, chiaro? Punto. Anche perché il mio post originale la mette completamente su un altro piano.