BlogDay 2006
Quest’anno, non so bene perché, ho deciso di partecipare alla seconda edizione del BlogDay, di cui vi ho già parlato qui. In realtà faccio un po’ fatica a segnalarvi cinque blog, soprattutto blog che trattino argomenti diversi da quelli miei canonici, visto che i pochi blog che seguo li «uso» essenzialmente per tenermi aggiornato sugli argomenti di mio interesse. Comunque ci provo. Vediamo un po’…
- Comincio l’elenco in ordine sparso con Foreword, un blog che tratta un’argomento strano ed un po’ di nicchia: il design delle copertine dei libri. Ma poi c’è spazio anche per discorsi generali sulla grafica. Io lo trovo interessante. http://foreword.ospreydesign.com/
- Questo è un blog sulla tecnologia ed, in quanto tale, non dovrei segnalarlo ma lo faccio lo stesso. È il blog di Paul Stamatiou, studente al Georgia Institute of Technology di Atlanta, che mi è tanto utile per scoprire novità e trends tecnologici, e mi ha aiutato a muovere i primi passi nel mondo Mac. http://paulstamatiou.com/
- blabla è uno dei primi blog che ho letto, parla principalmente di politica, non è aggiornato frequentemente, ed è uno di quei posti che visiti volentieri di tanto in tanto (che è più o meno il tempo che intercorre tra un post e l’altro). Lo trovo sempre acuto ed interessante. http://blabla.iobloggo.com/
- Boia, comincio già a far fatica a compilare questa lista! Vabbè… è il momento di Pandemia, che c’entra veramente poco con le malattie, ma è la mia fonte quotidiana di notizie sulla società, le reti, e cose così. Aggiornatissimo e puntuale. http://www.pandemia.info/
- Per finire un blog che «frequento» raramente, è Cloridrato di Sviluppina. Perché lo leggo? Non lo so nemmeno io. Di chi è? Perché esiste? Non me lo sono mai chiesto. http://sviluppina.co.uk
Uh! Che fatica! Ma ce l’ho fatta. A (s)proposito, gli ultimi tre links riportano tutti a blog italiani, anche se dai domini non si direbbe (a volte). Buon BlogDay 2006!! (??)
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Rss
Oggi quel blog non esiste più, e di conseguenza si è perso anche uno dei pochi riferimenti sul web per questa espressione molto curiosa, per la sua origine e per la sua diffusione. Traducibile più o meno con «mi apri il portone del palazzo», questa espressione dialettale a Bologna la si può trovare utilizzata correntemente anche nei palazzi con qualche anno sulle spalle (anzi, sui muri). Ne è un esempio la foto qui a destra, scattata nell’ingresso del palazzo dove abita mia nonna!
Continuo a domandarmi che bisogno ci sia di chiamare le persone che arrivano su traballanti ed insicure imbarcazioni, mettendo a repentaglio la loro vita in cerca di qualcosa di meglio per la propria esistenza, «clandestini». Guardate certi media italiani e vi accorgerete che li chiamano solo e soltanto così, come se per il semplice motivo di aver desiderato una vita un po’ migliore si siano macchiati di chissà quale infamia, di un non so che di scabroso, di negativo, concetti che il termine «clandestino», appunto, porta con se.
Manca ormai meno di una settimana al BlogDay 2006, che si terrà, appunto, il 31 agosto. Avrete già notato il conto alla rovescia che popola ormai da più di un mese la barra a sinistra, ma è venuto ora il momento di parlarne più diffusamente, giacché immagino che pochi di voi si siano presi la briga di cliccare sopra l’immagine per vedere a che cosa portasse.



Tante altre foto della mia gita a Torino,

