Beppe Grillo?

Lo dico sinceramente, a me Beppe Grillo ultimamente è sceso molto. La sua ultima battaglia sugli inceneritori proprio non la capisco. Nessuno mette in dubbio che gli inceneritori (e i termovalorizzatori, in questo caso sono uguali) inquinino: si tratta pur sempre di una combustione, e una combustione produce immancabilmente scarti (sia gas che altra robaccia). Ma lui, Beppe Grillo, che si impunta tanto sugli inceneritori causando una serie non indifferente di effetti collaterali di cui dirò, ha una soluzione migliore??
La nostra società dei consumi produce una sovrabbondanza di schifezze, che farne? Bisognerebbe non produrle, concordo, ma provateci se ci riuscite. Dove le mettiamo? Se dovessimo fare tutta una discarica andremmo poco in là, in quanto a riciclarle è peggio che andare di notte (ma di più si può e si deve fare).

Il comportamento di Grillo che «agita le masse» non è esente da ricadute subdole. Fa si che in Italia la gente si abitui a voler dire la propria a tutti i costi per qualsiasi operazione, anche piccola, ideata o progettata dallo stato e i suoi organi. Per carità, in alcuni casi l’interesse pubblico ed anche il dissenso sono sacrosanti, ma volersi proprio impuntare per qualsiasi cosa, anche quando ha una parvenza di logica, facendo leva sulle paure e il «guai se è vicino a casa nostra» ci porterà poco in là come paese.

Io abito poco distante da una discarica «modello» (dicono), e posso dirvi (avendo partecipato alla sua inagurazione) che un’area grande almeno mezzo paese come quella si riempie nel giro di nemmeno 10 anni. Facciamo un paese ogni 10 anni per ogni città medio-grande? Senza considerare che una volta riempita la discarica bisogna fare manutenzione per almeno trent’anni ancora.
Un po’ più lontano (circa 15 km) c’è anche l’inceneritore di Bologna. Si trova non lontano dall’abitato di Quarto Inferiore, ed è stato recentemente sottoposto ad un ampio lavoro di aggiornamento tecnologico che lo ha portato ad essere, dicono, l’incenertitore (termovalorizzatore) più avanzato d’Europa. Lavora da ormai tanti anni, e non ho mai sentito nessuno lamentarsi. Ma sicuramente avranno messo a tacere le voci di dissenso, vero? …

Insomma, caro Beppe. Secondo me stai scadendo. Non voglio dare la colpa al successo, perché potrebbe sembrare invidia (invidia di che poi? la tua carriera non è nei miei obiettivi). Certo è che non metterei mai sul mio sito un video di ovazioni. Ma l’acredine che si legge nei tuoi post, oltre alla pressapochezza che si ravvisa ogni tanto su materie tecniche, sminuisce la validità di tante idee utili ed interessanti («parlamento pulito», giusto per citarne una).

Qui da noi si dice: «scorrat parché tè la lèngue in un sìt mulsén» (parli perché hai la lingua in un sito morbido). Apprezzo tanto Daniele Luttazzi perché ha avuto il senno di chiudere (quasi) il suo blog dopo aver visto i pericoli di populismo che si celavano in esso. Il blog c’è ancora, ma direi che il modo d’uso è notevolmente cambiato.

Il link al blog di Beppe Grillo non lo metto, tanto lo conoscete tutti.

giovedì 27 lug 2006, ore 10.44

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gravatar kiki
giovedì 27 lug 2006, ore 10.44

:(
quando sono andata al suo spettacolo mi sembra di aver capito che ci sono vie alternative.. bisognerebbe scartabellare nel suo sito, io non ricordo bene..
non so se lo scrissi nella recensione che feci a suo tempo sul blog… …
…mi hai messo il tarlo, ora chiedo a mamma se si ricorda meglio!

gravatar poluz
giovedì 27 lug 2006, ore 10.44

Basta che non mi dici «il riciclaggio» perché sanno tutti benissimo (e chi non lo sa non credo sia in buona fede) che non basterà mai senza cambiare completamente le nostre abitudini di vita (e non parlo solo della raccolta differenziata, ma di tutta l’impronta della nostra società). :)

gravatar CastenasoForever
giovedì 27 lug 2006, ore 10.44

hai ragione, hai doppia e tripla ragionissima!! Mi è sceso un mondo! Ne parlerò anch’io, visto che ho visto a gratis un suo spettacolo alla nuova darsena di Rimini…

gravatar Fiatedevi
giovedì 27 lug 2006, ore 10.44

Ti aiuto subito a capire.
Le alternative all’incenerimento ci sono. Non esiste un’alternativa, esistono tante alternative biocompatibili che insieme rendono inutile l’incenerimento.
* Il Riuso, abbandonare la cultura dell’usa e getta e cercare di preferire strumenti e sistemi che non prevedano l’usa e getta.
* Sostituzione delle materie plastiche derivate dal petrolio (non biodegradabili), con materie plastiche biodegradabili (derivate dal mais) che decadono in tempi inferiori ai 100 anni
* Incrementare e migliorare la raccolta differenziata per poter riutilizzare le materie prime come vetro, plastica, ferro, alluminio.
* Implementare sistemi di TMB Trattamento Meccanico Biologico dei Rifiuti, che permette di mandare in discarica il 9% circa dei rifiuti altrimenti inceneriti. In questo modo le discariche potrebbero stockare in sicurezza e agevolmente il resto
Si terrà una
conferenza a Verona il 15 dicembre su questi argomenti.
Beppe Grillo potrà non piacerti, ma è sbagliato dire che non dà alternative, le alternative ci sono basta volerle. La germania da pochi anni usa il TMB e già smaltisce così il 40% dei suoi rifiuti e il 60% lo incenerisce (presto non incenerirà più), Sidney smaltisce il 100% dei rifiuti col TMB … perchè noi no?
Ottimo Post informativo

gravatar poluz
giovedì 27 lug 2006, ore 10.44

Guarda, se si riuscisse a mettere su un sistema
alternativo all’incenerimento ne sarei felicissimo! In ogni caso ci vorranno anni, intanto che facciamo con i rifiuti?
Grazie comunque per i links, li sto guardando con interesse.

gravatar Fiatedevi
giovedì 27 lug 2006, ore 10.44

Ti aggiungo un’altra nota.
Tutta Europa sostiene che gli inceneritori NON sono una fonte di energia rinnovabile. Qui in Italia li finanziamo come fonte di energia assimilabile alle rinnovabili, quindi con i soldi delle nostre tasse aiutano aziende private (ex municipalizzate) a “produrre” energia. La ex-municipalizzata quindi prende un TOT di soldi per costruire l’inceneritore. Noi cittadini paghiamo anche la tassa sul rusco, no? Ora se il rusco secondo loro è una risorsa per produrre energia perchè ci fanno pagare una tassa? Non dovrebbero pagarcelo le aziende ex municipalizzate? Inoltre producendo energia le ex-municipalizzate che ormai sono Holding e S.p.a., colossi della finanza, ci RIVENDONO l’energia, a prezzo di favore… ??? Quindi noi paghiamo sia il rusco che l’energia che secondo loro il rusco ha prodotto … paghiamo 2 volte?
Inoltre, hai mai provato a dare fuoco a una buccia di banana? Prendi una buccia di banana e un’accendino … si accende? produce energia? NO… bah com’è? Semplice a meno che i rifiuti non siano particolari per cui combustibili, legno, carbone, ecc, è necessaria molta più energia per ridurli in cenere rispetto a quanta parte combustibile hanno, cioè bisogna introdurli in un forno intorno ai 1000-3000 (Più di 3000 i termovalorizzatori) gradi per bruciarli veramente quindi questo sarebbe produrre energia. Io lo chiamo produrre soldi ingannando le persone … le soluzioni per i rifiuti si trovano e si implementano in pochissimo è la volontà che non c’è …. e non c’è perchè dietro ci sono aziende private che vestono come servizio pubblico i loro sistemi lucrativi, fregandosene della salute e dell’ambiente. Lo capiranno i nostri figli.

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