MacBook arrivato
Solo una breve nota per informarvi che mi è arrivato il portatile nuovo e che è trooooppo sborone. Appena ho tempo ve ne parlo un po’.
Solo una breve nota per informarvi che mi è arrivato il portatile nuovo e che è trooooppo sborone. Appena ho tempo ve ne parlo un po’.
Mi sembra che la copertura wireless per connettersi ad internet con i dispositivi portatili nel centro di Bologna (ne avevo parlato qui) stia riscuotendo un buon successo: due sere fa ero in piazza Maggiore ed ho contato sei gruppi di persone con il portatile seduti sui gradini navigando e prendendo il fresco allo stesso tempo.
Ieri sera, giusto per uscire un po’ dallo scantinato del laboratorio, a Ferrara ho assistito al concerto in Piazza Castello dei Baustelle che, ammetto con il capo cosparso di cenere, conoscevo soltanto di nome. È stato bello e sono stati bravi, canzoni orecchiabili ma non troppo leggere, un testo a volte impegnato ma con spunti umoristici (non ho capito bene il passaggio delle mutandine), insomma mi sono piaciuti. Dicono che le versioni da album delle canzoni siano molto più melense e meno graffianti (almeno come musica), e non faccio fatica a crederlo, visto che questa è una cosa abbastanza comune (vedi i Perturbazione, giusto per fare un esempio). Una ragione in più per andare a vedere i concerti piuttosto che comperare gli album!
Come band di supporto (chiamalo supporto, hanno suonato per metà del tempo totale del concerto!) abbiamo «incontrato» i Giardini di Mirò, insomma, carini ma a lungo andare un po’ troppo pesanti con i loro suoni discordanti e fischiati e graffiati e nonsochecosati, e anche un po’ monotoni.
Piazza Castello è sempre bella, comunque, peccato che guardando il palco il castello resti alle spalle.
Last.fm links: Baustelle, Giardini di Mirò, Perturbazione.
Mi raccomando! Domani e lunedì vai a votare al referendum! Che tu tenga per l’una o l’altra parte, vai a votare!
Poi magari se voti anche bene è meglio! Per quello che mi riguarda io voterò NO, perché la riforma mi sembra una ciofeca scritta da persone che non avrebbero mai dovuto avere l’onore di essere Ministri della Repubblica Italiana.
Se non ti sei fatta/o ancora un’idea precisa di come votare, prova a guardare questo pdf interessante (anche se di parte, ovviamente, ma quella giusta
) dove si analizza punto per punto (ma senza troppe lungaggini) le modifiche più importanti.
Buon voto!
Le vendite di Fiat in questi ultimi mesi sono fortemente aumentate. Ecco, credo che sia un miracolo. Tutte le volte che vedo una Grande Punto per strada mi domando: «come fa una ditta ad aumentare le proprie vendite presentando una macchina così?».
Sembra che per «certe persone» l’unica causa per cui la maggior parte delle corsie preferenziali per gli autobus di Bologna sono impraticabili siano le auto parcheggiate. Certamente una buona parte dei problemi è effettivamente causata dai cittadini menefreghisti ed egocentrici che pensano alla città come a qualcosa di loro, ma vogliamo parlare anche dei cassonetti della spazzatura piazzati in ogni dove, anche sulla strada stessa? La corsia preferenziale di via San Donato verso la periferia è un continuo slalom tra le macchine orrendamente parcheggiate di cui sopra, i cassonetti del rusco appoggiati sulla carreggiata stessa e i cartelloni pubblicitari così a filo con il marciapiede da far rischiare più di uno specchietto retrovisore ai mezzi in transito.
Bisogna arrendersi all’evidenza: è inutile tracciare per terra due corsie per senso di marcia, quando quella più esterna nel 70% dei casi è come se non esistesse, invasa da tutti quegli oggetti di cui sopra (anche nel caso non si tratti di una corsia preferenziale).
Il fatto è che la progettazione dell’arredamento urbano bolognese è improntato al pressapochismo più assoluto; in particolare si evidenzia la assoluta mancanza di ragionamento: non puoi fare una corsia di marcia tutta sulla destra e poi permettere il parcheggio e far posare i bidoni del rusco, ci vuole poco a capirlo!
La bellezza di una città si basa anche sul suo arredamento urbano. Mi sa che qui a Bologna siamo un po’… ehm… stendiamo un pietoso velo.
PS: sapete che il corso di studi in urbanistica mi ha sempre stuzzicato molto? Solo che non mi ci vedevo a fare l’urbanista, anche perché a vedere dalle nostre città in Italia non deve essere un mestiere tenuto molto in conto. Urbanista? Carneade, chi era costui?
Ieri abbiamo deciso di rinviare al tre luglio la consegna del progetto di Tecnologie Web. Siamo ancora un po’ indietro con i lavori e, sebbene alcuni gruppi si siano già lanciati tentando la discussione del progetto anche con un «prodotto» non molto rifinito, abbiamo preferito rimandare ancora di qualche giorno la consegna (avremmo dovuto consegnare oggi, in teoria).
Il lavoro in questi ultimi giorni è stato costellato da numerosi «disastri» di varia entità. Innanzitutto a metà settimana, con il solleone e le temperature tropicali, ma con un’umidità da foresta pluviale, è andato in blocco l’impianto di condizionamento del dipartimento. I tecnici sono già intervenuti, ma il problema è grosso e non si prevede sia possibile ripristinare il sistema prima della metà della prossima settimana.
Poi sono caduti i server che gestiscono l’accesso ai computer dei laboratori e la memorizzazione dei files degli studenti: ovvero i mitici (nel senso mitico del termine) le, po (a e b), rello (che nomi del piffero), e questi sono stati i risultati (oltre ad una giornata persa): 1 e 2. Insomma, i computer ci dicono che non esistiamo! Ma non esisterete voi!
Ieri mi sono divertito a tirare dei nomi ad amazon, il quale restituisce con il suo servizio di e-commerce del codice assolutamente inguardabile.
Sono due settimane poi che aspetto il portatile nuovo. Sigh. Con il portatile potrei evitare di dover entrare in quel forno/camera a gas che è il laboratorio/scantinato da quando non va l’aria condizionata.
Mi chiedo poi come faccia Microsoft a fare sempre del software da 600 MB che richiede 3 minuti per fare una cosa per cui un software equivalente da 20 MB impiega 5 secondi (ad essere larghi). Per non parlare poi del costo. Mi riferisco, per quelli più ferrati, a SQL Server della Microsoft comparato a PostgreSQL o MySQL. Microsoft ha senza dubbio delle capacità innate per riuscire a fare una cosa del genere.
Voi come ve la passate? Caldo?
Dovrei sistemare il sito (l’ultimo aggiornamento software ha sballato un po’ tutto) ma non ne ho per nulla voglia. Magari anche studiare qualcosina nel pomeriggio non farebbe male, ma credo che terminerò la giornata in giardino a prendere il sole. La salute e la bellezza prima di tutto!
Prima però farò un girettino su qualche blogghino, ma di certo non sul tuo.
PS: in questo preciso istante mi sono inventato una nuova categoria per il blog: «Su di me». Sta sotto «varie» ed è sottotitolata «storia e controstoria di poluz», un po’ come il famoso tomo «Storia e controstoria dell’architettura italiana» di Bruno Zevi. Mah, chissà perché poi.
Questa mattina, miracolosamente sono a casa. Ma è un po’ come se fossi comunque in laboratorio, perché sto lavorando da remoto con il famoso ssh -X. Che noia però, questo progetto sta succhiando praticamente tutte le risorse a mia disposizione e, considerato il fatto che lo dobbiamo consegnare il 23 giugno, finirò per rimandare la maggior parte degli esami nell’odiato (per lo studio) mese di luglio. Che schifo! Non c’è cosa più brutta che dare esami in luglio! Bleah! ![]()
Con il fatto che sono sempre in laboratorio, poi, non ho gran che da raccontare, sono sempre lì! Ok, ci stiamo anche divertendo, ho conosciuto persone simpatiche ed alcune si stanno rivelando anche buoni amici (sembra, ovviamente), però per il resto sono un po’ tagliato fuori dal mondo (eccetto quello informatico su cui, del resto, molti hanno avanzato dubbi in quanto a legami con il mondo reale).
Ieri ho riscosso per i motivi che alcuni di voi conosceranno, oggi stampo l’attestato di iscrizione all’Università necessario per accedere agli sconti della licenza educational, e nei prossimi giorni ordino il portatile. Così potrò testare la connessione wireless in centro a Bologna, visto che il 12 di questo mese viene ufficialmente aperta.
Non si può negare, qui a Bo siamo trooooppo avanti! La nuova rete wireless di Bologna coprirà Via dell’ Archiginnasio, Piazza Maggiore, Piazza Nettuno (facile questa, è attaccata!), Via Rizzoli, Via Zamboni fino a Piazza Verdi. Potranno accedere i cittadini iscritti alla rete civica Iperbole, e tutti gli studenti dell’Università anche non residenti in città, i quali si autenticheranno alla rete utilizzando l’indirizzo e-mail e la password del portale dell’Università (l’e-mail che usate con HerPes, per intenderci).
La proverò, e vi saprò dire.