Domani sera finalmente scende l’attesissimo silenzio pre-elettorale. Attesissimo perché non se ne poteva veramente più: abbiamo vissuto una campagna elettorale indegna di un paese avanzato, democratico e civile. E lo dico senza riferirmi ad una particolare parte politica: entrambi gli schieramenti condividono dei problemi «personali» su alcuni punti, principalmente quelli che esulano dall’economia e cioè, giusto per capirsi meglio con qualche esempio, pacs, droghe, carcere ecc…, perciò hanno fatto presto a finire per parlare solo di economia, ché nessuno dei due «aveva piacere» di parlare di argomenti «così scottanti».
Questo premesso, devo dire che sono ancora molto indeciso tra tre partiti (in realtà solo due, l’altro lo inserisco pretestuosamente allo scopo di parlarne e di confondere un po’ le acque), tutti e tre hanno pregi (pochi) e difetti (molti), che vorrei provare ad argomentare qui di seguito, se ci riesco («se sono buono» si dice in slang bolognese).
La rosa nel pugno
Che dire, si propongono come una forza «innovativa», e io auguro loro tutto il successo possibile da questo punto di vista. Mi lascia perplesso il loro passato «inciucio» destroide (e non è che un partito del genere, anche se allora si parlava più di Radicali, possa permettersi con le sue idee di passare così come se nulla fosse da una parte all’altra: sono idee che stanno chiaramente da una parte, questo andare «dall’altra» mi è sempre puzzato parecchio). Mi dà un po’ fastidio la loro politica economica eccessivamente liberista, anche se per molti argomenti (tra cui quello inerente all’informatica, il «mio campo») hanno belle parole.
Verdi
Molte belle idee e un po’ di «cultura politica» in più nel «mio campo» informatico; una impostazione generale degli altri temi che condivido. L’unica cosa che non mi piace è la loro «decisione» sulla politica energetica. Si è visto che con le sole energie rinnovabili, per il momento, non si va avanti, ma del resto è necessaria sempre più energia pur tagliando le emissioni inquinanti, che la nostra Terra non può più sopportare. Non rimane che una sola alternativa, e mi sembra che i Verdi dovrebbero farsene una ragione, anche perché (provate a comprare l’ultimo numero de Le Scienze in edicola) la situazione è molto, ma molto migliorata dopo il famoso disastro. Con la politica di no alle emissioni e solo energie rinnovabili non andiamo più avanti.
Rifondazione Comunista
Un’idea di Stato che pareggia le differenze (senza soffocare, per carità! – si parla principalmente di ricchi e poveri, acculturati ed ignoranti…) e tante altre cose me li fanno stare simpatici. Non mi piace un eccessivo livello di «cerebralismo» (sì dirà?) nelle loro sortite e nella loro impostazione (e Bertinotti è causa e conseguenza di questo, secondo me), e il fatto che non mi sembrino molto affidabili all’interno di un governo (forse a torto, non so, ma questa è l’impressione basata anche sul – sic! – passato).
Chi finirò per votare? Non si accettano scommesse.