V per Vendetta

V for VendettaLa storia comincia così: Palmi e Marghe vogliono andare a vedere il film di Verdone e Muccino, ovvero «Il mio miglior nemico», ma siccome voglia di veder Muccino ce l’hanno solo loro, io e Carlotta cerchiamo qualcosa di guardabile disponibile nello stesso cinema. Un po’ incoscentemente decidiamo di vedere V come Vendetta, prodotto e sceneggiato dai fratelli Wachowski di matrixiana memoria, e diretto da James McTeigue (loro pupillo che ha lavorato come primo assistente regista nei vari Matrix).
La storia è quella di un regime totalitario di un futuro non tanto remoto, in cui sbuca un eroe mascherato che cerca di risvegliare un po’ le coscenze. Un bel mischione tra 1984 di Orwell, i vari Matrix, film d’azione violenta a non finire, e la solita filosofia spicciola.
Ma a parte tutto c’è uno sfondo politico un po’ meno qualunquista ed hollywoodiano del solito, come sembra essere un po’ la tendenza del cinema di questi ultimi tempi, del resto. Peccato per la violenza abbondante, sanguinolenta & gratuita che ti tocca sorbire di tanto in tanto, per tenere sveglia l’attenzione dell’adolescente videoludofilo (che bella parola invetata lì per lì!!) stile sparatutto.
In definitiva è un film che consiglierei? La risposta è un boh! Da un lato mi è piaciuto per il senso di decadenza che si respira (e che forse ricorda già la nostra società attuale), dall’altro lato la pellicola soffre un po’ di verbosità (come gli ultimi due matrix) e di filosofia un po’ troppo in pillole, da deglutire e poi dimenticare. Per rincarare un po’ la dose, devo dire che la regia mi è sembrata un po’ piatta e priva di spunti interessanti: l’ambientazione mi è sembrata quella fantascientifica decadente tipica, e poco è stato fatto per dare veramente l’idea che il mondo rappresentato abbia una sua interezza. Si è visto, ad esempio, un vicolo, non il vicolo che si trova nella tale città che è fatta così, così e così… Un po’ troppo decontestualizzate le scene, insomma.
Per concludere, andatelo a vedere e decidete voi, io vi ho dato qualche mia considerazione, poi non ho nessuna autorità per decidere per voi. Arrangiatevi. Sappiate solo che non è certo un capolavoro.

domenica 26 mar 2006, ore 17.39

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gravatar balbotta
domenica 26 mar 2006, ore 17.39

forse la decontestualizzazione è voluta, per generalizzare il tutto. non lo so. a me personalmente è piaciuto. è strano, ma bello (credo).

gravatar poluz
domenica 26 mar 2006, ore 17.39

Simpatico come modo di dire «bello (credo)»!!! ;)

gravatar CastenasoForever
domenica 26 mar 2006, ore 17.39

Io della mia scelta non mi pento! Poi il film è iniziato benissimo! Muccino in un post-pugno sul naso!!!! Non poteva andare meglio come inizio!!

Comunque a me fa impazzire Verdone!!

gravatar poluz
domenica 26 mar 2006, ore 17.39

Meglio così, Vanno! :)

gravatar kiki
domenica 26 mar 2006, ore 17.39

Ah, ecco chi ti chiama Vanno!! Che nome orrendo!! :)

ad ogni modo.. anche io sabato ho visto Il mio miglior nemico.. ma ne parlerò domani! :)

buona notte!!

ps: sto film non mi ispira per niente!

gravatar poluz
domenica 26 mar 2006, ore 17.39

Il nome Vanno (o Wanno) se lo è scelto lui… :o

gravatar personline
domenica 26 mar 2006, ore 17.39

l’ho visto anch’io e alal fine sono rimasto un po deluso, il protagonista è privo di mordente, dell cosidetta dittatura si vede ben poco, è troppoparlato e con frasi che motlo spesso sono così contorto da perdere di significato tra i tenttativi che i pubblico deve fare per tradurle, l’unica cosa bella è il messaggio di fondo anche se reso malamente dal film

gravatar CastenasoForever
domenica 26 mar 2006, ore 17.39

vedete che era meglio Verdone!! :-)

Il mio soprannome sono abbastanza incline a lasciarlo perdere!

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