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Perché scaldasedie lo sono

Che fatica oggi in corriera cercar di spiegare ad un mio amico consigliere comunale UDC perché, secondo me, quelli della sua coalizione sono degli scaldasedie e basta, e che questa caratteristica è l’unica ad aver fatto sì che il loro governo sia riuscito a non cadere per cinque anni.

venerdì 17 mar 2006, ore 18.46 (c) Commenti disabilitati

Sorbole che trend!

Ammetto che un trend del genere (tutti i dati si riferiscono solo e soltanto all’ultima settimana) non l’avevo ancora visto. Ma che significherà? Quale sarà il suo significato profondo? Ma chi se ne frega?

grafico

Fra parentesi stamattina sono stato svegliato da mia nonna alle 7.21, la quale bramava di sapere se sabato l’andremo a prendere a Genova, e questo fatto mi ha lasciato un po’ impastato nelle mie elucubrazioni mattutine (tipo: «L’ingress filtering è stato adottato come Best Common Practice dagli amministratori di rete dal febbraio 2000? Dove l’avevo letto?»).

PS: vedo ora che nel template mi sono dimenticato dell’esistenza di ShinyStat… dove lo metto???

venerdì 17 mar 2006, ore 8.54 (c) 7 commenti »

Eccolo

Come avevo preannunciato ho realizzato un nuovo tema per il blog, ed ora è finalmente online. Questa nuova grafica si distingue notevolmente dalle precedenti, ed è caratterizzata dall’eliminazione della classica barra laterale che raccoglie tutte le «funzionalità» del blog, ora sostituita da pagine apposite ed altre caratteristiche. Il layout risultante è molto meno statico come aspetto e funzionamento.
Vediamo un po’ come è strutturato il nuovo blog, a grandi linee.

  1. In home page, sotto al logo, si trovano i principali collegamenti a siti esterni, ma che parlano di me: le mie foto, i links, la musica… Nelle altre pagine del blog, questi links sono sostituiti dai collegamenti per tornare indietro.
  2. In alto, su tutte le pagine, ci sono i links ai servizi del blog: la pagina dell’archivio (per categoria e per data), i links segnalati, l’accesso al servizio di newsletter e il link al feed rss.
  3. A differenza di come è stato sino ad oggi, i post presenti in home page sono solo due: ho visto che due post al giorno è il mio massimo, perciò l’home page presenta i post dell’ultimo giorno.
  4. Subito sotto ai due post, un elenco ordinato per data presenta gli ultimi dieci articoli inseriti, in modo tale da sapere cosa è successo nel blog negli ultimi giorni con una sola occhiata.
  5. Infine seguono varie altre cose: le condizioni meteo a Bologna, il countdown di eventi importanti e le notizie brevi, quelle che si sono chiamate per un po’ side|notes.

Queste le novità più importanti. Ovviamente il nuovo aspetto avrà bisogno di un periodo di «rodaggio» e raffinamento, che porterà a piccole modifiche e (si spera) miglioramenti (sì, perché dal punto di vista grafico c’è ancora qualcosa che non mi soddisfa appieno).

Come è stato fino ad ora, le notizie aggiunte nella sezione «Brevissime» non saranno notificate via email, al contrario degli altri post. Se per caso desideraste ricevere la newsletter anche per questi brevi post, basta che me lo facciate sapere.

Fatemi sapere cosa ne pensate.

giovedì 16 mar 2006, ore 18.03 (c) 3 commenti »

Altro servizio per trovare il tuo partito

elezioni 2006Voisietequi è uno di quei siti che, ponendoti varie domande su vari temi politici e di attualità, trovano il partito per cui dovresti votare. In particolare, voisietequi disegna due grafici che mostrano la tua vicinanda ai vari partiti: uno su di un piano di riferimento con i partiti che si allontanano da te, l’altro che rappresenta la distanza con delle barre.
Le domande sono poste abbastanza bene, e i risultati sono in linea con le aspettative. Ecco i miei (vi mostro quello a barre, che mi piace di più):

io sono qui

Fatelo anche voi su: www.voisietequi.it

* * *

Aggiornamento – ore 21.15 – Come consiglia Nicola Romagnani nel commento, provate anche il suo sito: www.chivotare.it, non è affatto male.

mercoledì 15 mar 2006, ore 10.31 (c) 9 commenti »

Il confronto Prodi – Berlusconi

elezioni 2006Come penso la maggior parte degli italiani (ma non ho i dati di ascolto, non li ho visti scritti da nessuna parte) ieri sera ho seguito l’atteso confronto Prodi – Berlusconi. Atteso anche perché finalmente c’è stata la possibilità di parlare di politica in modo ordinato e chiaro, senza la solita ressa. Personalmente difendo strenuamente il «format» adottato: è l’unico che permette effettivamente di parlare in modo semplice e il più possibile corretto di politica, e non posso accettare le accuse di «noia» che si sono levate: la politica non è fatta di intrattenimento, ballerine e giochi a premi, e Prodi a fatto benissimo a ricordarlo stamattina ai microfoni di SkyTg 24. Personalmente poi, non mi sono reso nemmeno conto del tempo che passava, forse anche grazie all’assenza di pubblicità: è probabile che Rai Uno abbia battuto tutti i record degli ultimi dieci anni in fatto di assenza di spot pubblicitari!
Per quanto riguarda i temi affrontati durante il dibattito (a cui arrivo tra breve), mi sento in diritto/dovere di bacchettare un po’ i giornalisti, che mi sono sembrati poco incisivi con le loro domande. Ok, hanno fatto qualche domanda scomoda come quella sul conflitto d’interesse, ma hanno battuto un po’ troppo sui temi economici e hanno tralasciato quelli sociali. Spero che nel prossimo confronto si possa riequilibrare la situazione.

Ora la parte più importante, ovvero il dibattito stesso. Berlusconi è stato una vera valanga di numeri, che possono anche aver dato il risultato da lui sperato all’inizio, ma che poi secondo me sono stati controproducenti: veramente troppi e alla fin fine poco chiari (al contrario di come dovrebbero essere i numeri). Inoltre hanno anche dato la possibilità a Prodi di riprendere Berlusconi su questo aspetto. Una scelta sbagliata: l’imbonitore che chiama in aiuto i numeri anziché incantare con le sue «visioni» è il campanello d’allarme della sconfitta. Per concludere, sbagliatissima anche la tattica (?) di guardare sempre indietro, a quello che hanno fatto gli altri. Ma lui? (Come si vede qui ho cercato di essere il più neutrale possibile, nel limite in cui ci riesco, ovviamente).
Prodi è stato più incisivo, ma allo stesso tempo non mi è piaciuto il suo modo un po’ elusivo di rispondere alle prime domande di economia. Ok, alla fine la risposta l’ha data, ma l’ha presa troppo alla lontata e questa lentezza un po’ scoccia e lo penzalizza. Anche se, bisogna dirlo, ha fatto notevolmente meno dormire del solito mentre parlava. In generale è riuscito anche un po’ a convincermi.

Mi sta facendo paura la tattica ustata dalla destra in questi ultimi tempi, cioè di battere sempre sullo stesso chiodo: la divisione della coalizione di centro-sinistra. È la stessa tattica usata dai repubblicani americani alle ultime elezioni a proposito di Kerry «flip-flop», ovvero banderuola al vento, ed è stata analizzata da George Lakoff, il cui libro è anche in vendita per Fusi Orari (link) di cui ho letto un ampio estratto su Internazionale. È un sistema utilissimo per spostare l’attenzione dai veri problemi, creando casi là dove non ci sono.

I sondaggi danno tutti vincenti Prodi: dal tiepido 38% a 35% di Piepoli (cho ha visto ieri dopo il dibattito su SkyTG 24, e il cui limitato bacino di intervistati – 150 persone – mi lascia un po’ in dubbio), al 50-44 di IPR, passando per li 46,5% a 34,5% di SWG. Anche io, che sono fonte autorevolissima, lo do vincente, ma io sono di parte.

mercoledì 15 mar 2006, ore 9.47 (c) 2 commenti »

Foto di Forlì online

Ho messo online sei (6) foto di Forlì che ho scattato domenica. Le potete trovare nella mia pagina su Flickr, oppure direttamente a questo link.

In generale non scrivo qui sul blog quando invio nuove foto, quindi date un’occhiata di tanto in tanto!
Ricordo il link: www.flickr.com/photos/poluz.
Potete rimanere aggiornati inserendo la pagina nel vostro aggregatore RSS, questo è il link (rss 2.0).

PS: per sapere cosa sono e come si usano i feed rss, questo è un buon sito in italiano.

martedì 14 mar 2006, ore 10.14 (c) 3 commenti »

Holy Corporation in «Plug'n'Pray»

plugnprayNon ricordo bene su che blog ho letto quest’oggi dell’esistenza del sito della fantomatica «Holy Corporation», il cui motto è «Cambiare religione oggi è facile e possibile». Il sito mette in vendita (in realtà pubblicizza e basta, perché con tutta probabilità è solo una buffa provocazione) una serie di kit «Plug’n'Pray» per cambiare religione. Si può diventare cristiani, ebraici, musulmani e, solo nella versione italiana del sito, forzaitalioti. I kit sono in versione standard o deluxe, con scatola in tessuto ed altri ammenicoli.
I «kit switch», invece, sono adatti per le aree di tensioni interreligiose, quali Palestina e Ulster.

Per farvi due risate (ma anche due pensieri): www.plug-pray.org

lunedì 13 mar 2006, ore 16.17 (c) Commenti disabilitati

Marco Palmezzano a Forlì

Ogni tanto anche il sottoscritto piercolo di campagna tenta di farsi una vaga idea di cosa sia la cultura andando a vedere qualche mostra. Ecco quindi che oggi ho visitato a Forlì, presso l’ex monastero di San Domenico, la mostra su Marco Palmezzano (Forlì 1459/63 – 1539), sottotitolo: «il rinascimento nelle romagne». Palmezzano è un’artista di cui non avevo mai sentito parlare, un vero sconosciuto per me (forse anche a causa della mia ridotta formazione classica – sorbole come mi sento pieno di cultura oggi!), ma che senz’altro meriterebbe una maggiore attenzione. Forse è stato un po’ dimenticato a causa della bruttezza dei suoi putti e dei suoi Gesù bambino: li fa proprio male, non so se apposta oppure perché non è capace di farli meglio; per quanto riguarda invece la Madonna se la cava molto meglio, forse anche grazie ad una buona modella, visto che Maria è rappresentata sempre uguale e si riconosce nei suoi tratti l’ispirazione data da una persona realmente esistita.
La mostra è composta principalmente da tele (ed è abbastanza normale, dacché gli affreschi non è che si possa staccarli per metterli in una mostra), ma varrebbe la pena di documentarsi su dove trovare altri affreschi dell’autore: quei pochi che ho visto mi sono sembrati veramente superiori rispetto ai dipinti su tela, che comunque sono ottimi anch’essi.
Mi è piaciuta molto l’opera che ritrae Giuditta nell’atto di mostrare la testa recisa di Oloferne: assieme a giuditta è infatti ritratta una massaia, una «zdàura» tipicamente emiliana (romagnola) e con una efficacissima espressione di disgusto sul volto. Non un disgusto che non si può sopportare, ma una sensazione un po’ di schifo, ecco.
Il Cristo morto sostenuto da due angeli, invece, messo accanto a quello di Bellini (di 25 anni più vecchio e meraviglioso), non regge benissimo il confronto: Bellini riesce a rendere molto più reale la scena, il Cristo di Palmezzano l’ho visto un po’ troppo «impalato» e anche un po’ troppo vivo (sembrava che sommessamente stesse continuando a respirare), ma quest’ultimo probabilmente è un effetto voluto e certamente ben riuscito.
Insomma una mostra che mi è piaciuta molto, in una cornice, quella del restaurato convento, parecchio suggestiva.

Marco Palmezzano sulla Wikipedia link.
Il sito ufficiale della mostra, link.

basilica di forlì

Poi due passi nella città (in cui non ero mai stato), ma solo due visto il polo che faceva (veniva giù anche della neve). Molto bella la basilica che si affaccia sulla centrale piazza Saffi, molto antica e molto suggestiva, anche grazie ad un uso sapiente delle luci basse. Tanto basse che è stato difficilissimo scattare foto accettabili dell’interno, più che mosse venivano proprio sgranatissime.
Prima chiesa che vedo, tra parentesi, con il pavimento che pende così tanto.

domenica 12 mar 2006, ore 18.49 (c) 4 commenti »

Di nuovo online il blog

Salve, il blog dovrebbe essere tornato completamente funzionante. Sarà vero? Se riscontrate qualche problema, non esitate a scrivermi, a questa pagina «di fortuna».
Per l’occasione ho anche aggiornato WordPress alla versione 2.0.2 (insieme a Drupal, ma per un altro motivo).

Update. Ho già visto che mancano le faccine da inserire nei commenti. O, meglio, mancano le immagini, perché i link ci sono.

sabato 11 mar 2006, ore 15.58 (c) Commenti disabilitati

Ci siamo quasi

Manca poco al debutto del nuovo tema del blog. Sarà la versione 3 su wordpress (con anche le precedenti fanno… troppo!). Intanto, per sicurezza, ho rinnovato Tophost! :O

martedì 7 mar 2006, ore 16.34 (c) Commenti disabilitati