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Forse invidia?

Ieri ho accompagnato mia nonna in stazione. O meglio, tutta la famiglia ha accompagnato mia nonna in stazione, visto che per un motivo o per l’altro tutti dovevano o volevano andare a Bologna. Bello che sto descrivendo la cosa come se fossimo stati in cinquantamila parenti, mentre in realtà eravamo solo mia nonna e noi tre!! Vabbè.
A parte il fatto che la partenza è stata ritardata per cause non dipendenti da Trenitalia di molte ore, ore riempite con la spesa al Centro Lame ed altre cose, ho lasciato la stazione dopo la partenza della nonna (che in ogni caso, per la cronaca, si chiama Albertina) in una situazione che non sapevo ben definire, fra il depresso e lo scocciato direi, ad occhio e croce.

e632
La locomotiva E632 nella livrea originale.

Il treno di mia nonna si trovava già al binario due del piazzale ovest parecchio tempo prima della partenza, così nell’attesa ho passeggiato su e giù per il binario. Sono arrivato fino all’inizio della banchina a guardare l’intrico dei binari e dei cavi, le due torri di controllo che ci sono al lato ovest della stazione, e l’arrivo e la partenza del regionale per Bazzano (che puzza di nafta, che puzza di nafta!). Mentre mi trovavo lì da quelle parti, è arrivata la locomotiva del treno della nonna Albertina. Una E632, per la precisione (il link manda alla pagina della Wikipedia, mentre la foto qui sopra è, appunto l’E632). Anche detta «tigre», per gli amici. Una locomotiva dalla linea parecchio anni ’80 (nella veste originale della foto, quella che ora gira con la livrea XMPR è settanta volte più brutta), che mi è sempre piaciuta parecchio, per l’idea di semplicità e solidità che suggerisce.
Avete un’idea vaga della media dei macchinisti delle ferrovie italiane? Sarà un mio stereotipo deprecabile, tuttavia io me li immagino di mezza età, un po’ trascurati e tracagnotti, dall’aria abbastanza alienata. Ricordo che sto parlando dei macchinisti; capotreni e controllori sono tutta un’altra famiglia. Sono rimasto quindi abbastanza sorpreso quando ho visto che il macchinista era un ragazzo più o meno della mia età, dall’aria del tutto normale. Prima sono rimasto sorpreso poi, senza manifestarsi in modo chiaro, è cominciata a nascere una sensazione un po’ strana, una specie d’invidia probabilmente.
Come?? Questo qua arriva da chissà dove con quella locomotiva, va alla testa del treno, si fa attaccare il convoglio da un addetto, poi scende dal locomotore e si mette a fare un giro di controllo come se fosse la cosa più normale del mondo? E poi parte per un viaggio di cinque ore (cinque!!) così, come se fosse una cosa da nulla???? Grrrrr!!
Perché, finché i macchinisti sono come quelli di cui parlavo qui sopra, niente da invidiare, veramente! Godono di tutto il mio rispetto per il loro lavoro, ma da qui ad invidiarli la strada è lunga. Vedere una persona abbastanza «normale» che fa delle cose per cui ho sempre avuto una passione… be’, è un po’ troppo per me!
Che voglia di partire! Poi l’imbrunire che mi avvolgeva in stazione acuiva anche la voglia di viaggiare! Ferrovie e strade, verso sera, assumono tutta un’aria diversa, irresistibile. Peccato non aver avuto la macchina fotografica! ;-)

domenica 19 feb 2006, ore 18.57 (c) 5 commenti »

Torino 2006 / Giovedì 16

Logo TorinoInsomma, riuscirò prima o poi a vedere stò maledetto skeleton?? Sono parecchio curioso, ma mi sfugge sempre!! Grrr!

Quello che ieri ho visto sul serio è stato lo snowboard cross maschile. Una disciplina che non avevo mai guardato (anche perché dalla regia mi dicono che lo snowboard cross è gara olimpica da quest’anno), ma devo dire che mi è piaciuta abbastanza, soprattutto dagli ottavi di finale in poi dove, anziché correre individualmente, gli atleti affrontano la pista in gruppi di quattro. Alcune batterie sono noiosette, causa disparità notevole fra i concorrenti, oppure cadute che creano distacchi incolmabili, altre batterie sono invece molto avvincenti: tanti sorpassi e rischi di contatto. Bello vedere che alla fine si scambiano tutti i saluti. Penso che sia praticamente l’unica disciplina in cui si salutano in modo così sistematico: lo fanno proprio tutti tutti! L’italiano Tommaso Tagliaferri di anni ventiquattro è fuori ai quarti di finale, quando nella sua batteria arriva terzo (bisogna essere tra i primi due di ogni batteria per passare alla fase successiva). In totale, quindi, chiude all’undicesimo posto. Peggio ancora Pozzolini e Schiavon che terminano agli ottavi.

torino
Secondo me il palco premiazioni è veramente terribile. Non riesco ad indentificarvi nessuno stile, nessuna originalità.(Foto: Pecus).

Questa gara me la sarei goduta ancora di più, se non avessi avuto accanto mio padre che ogni tre minuti ripeteva, più o meno: «che sport da pirla lo snowboard!». Alla mia richiesta di spiegazioni su questa tombale dichiarazione, ho ottenuto solo silenzi. Vabbè, sarà che il professore non deve giustificare i suoi voti.

Sentite, qualcuno dice al CIO o al TOROC (che non so bene cosa sia, ma ha un nome meraviglioso!) che le foto usate nelle schede degli atleti sono le cose più tristi che abbia mai visto? Sembrano tutti dei ricercati dalla polizia! Alla faccia delle foto segnaletiche! Guardate questa di Tagliaferri, ma è solo un esempio, sono tutte così.

Un complimentone alla squadra italiana di pattinaggio di velocità inseguimento maschile, per la meravigliosa medaglia. Purtroppo non ho potuto vederli. Sapete che hanno anche stabilito il record olimpico? Per forza! È una gara appena inserita nel programma delle Olimpiadi Invernali!

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venerdì 17 feb 2006, ore 9.41 (c) 8 commenti »

Come superare la crisi d'astinenza

Queste elezioni si presentano tragicamente vuote di satira e comicità, che noia! Che paese noioso è diventato l’Italia! Non si può nemmeno riderci un po’ su, che subito ti accusano di far perdere dei voti ad una parte e all’altra. Ma queste cose sono ormai risapute, se ne è discusso anche in periodo di Celentano.
Ma il nostro intelletto reclama satira! La droga satira causa dipendenza (forse è per questo è stata vietata!), quindi bisogna trovare pusher alternativi ai mezzi di comunicazione soliti. Io ho trovato due pusher discreti: Google Video e YouTube. Incredibile vedere che la «roba» è di dieci anni fa si applica alla perfezione anche ai giorni nostri. Ciò dimostra ancora una volta quanto è immobilizzata la politica italiana.
Una prima dose omeopatica, tanto per cominciare! A me ha fatto sempre impazzire questa imitazione di Tremonti fatta da Corrado Guzzanti!

Ed ora, le altre dosi!

  • La prima ed unica puntata di RaiOt andata in onda, della bravissima Sabina Guzzanti! L’avevo registrata, ed ora la vhs è tenuta tra i ricordi più cari! Vedi
  • Corrado Guzzanti imita Romano Prodi. Una delle mie preferite! Vedi
  • Rieducational Channel, con subbaqui, cavallo di Troia e nitroglicerina. Vedi
  • Quelo, sempre Corrado Guzzanti. Vedi
  • L’imitazione di Francesco Rutelli. Vedi
  • L’imitazione di Bertinotti. Vedi
  • Paolo Rossi legge il monologo di Pericle a Ballarò (esibizione rifiutata da Domenica In(feriore), fate un po’ voi!). Vedi

Altri video di Guzzanti (dott. Livore, Facisti su marte, Robertetti, ecc…) qui.

E per finire, un video completamente diverso, ma sempre a tema politico (ma non elettorale!). La legge sulla pirateria! Vedi
Anche se è tutta roba vecchia, spero che queste dosi possano aiutarvi almeno un po’ ad arrivare a fine mes… campagna elettorale!

giovedì 16 feb 2006, ore 17.38 (c) 3 commenti »

Torino 2006 / Mercoledì 15

Logo TorinoChe ho visto ieri? Poco, visto che mi tocca anche studiare e, come ha già detto qualcuno, studio ed olimpiadi sono abbastanza incompatibili. Avrei guardato il salto, se solo non fosse stato rinviato causa maltempo (ed anche oggi non è certo un gran giorno visto che piove).

torino
Torre Maratona e Palaisozaki.
(Foto: Pietrozzo).

Nello short track staffetta 5000 metri maschile (mi fa impazzire il termine inglese «relay»!!) ci stavamo comportando bene, quando i giapponesi hanno fatto il danno facendo fare un volo da paura contro le protezioni della pista a non-mi-ricordo-chi (e-nessuno-lo-dice) della nostra squadra. Squalificati i giapponesi, ed avanzati in finale gli italiani per decisione arbitrale. Ci aspetta una finale a 5 squadre, dunque.
Nel curling l’Italia maschile sopravanza gli Stati Uniti di un punto, terminando 6-5. Ma questa non l’ho vista.

Stamattina il cronista di EuroSport ha fatto un commento strano sulla meravigliosa ripresa (di cui ho già parlato il secondo giorno) del salto. Attento a quello che dici! È una ripresa stupenda punto e basta!
Per quello che riguarda ieri è tutto! Alla prossima!

PS: la foto vale la pena di essere vista più in grande. Cliccate sul nome dell’autore nella didascalia per vederla meglio!

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giovedì 16 feb 2006, ore 11.20 (c) 1 commento »

Firefox ciuccia-RAM?

firefox logoParecchie persone si sono lamentate dell’eccessivo e, a loro avviso, ingiustificato consumo di spazio in RAM di Firefox 1.5.
Ieri, Ben Goodger, uno degli sviluppatori, nel suo blog ha spiegato come risolvere il problema, causato dalla funzionalità di caching delle pagine visitate di recenti.

Ecco, per i non anglofoni, i semplici passi per risolvere il problema.

  1. Aprite una finestra di Firefox, oppure un nuovo tab (Ctrl+T), insomma, basta che ci sia Firefox aperto;
  2. Nella barra dell’indirizzo, scrivete about:config. premete «Invio» oppure il pulsante «Vai»;
  3. Nel campo «filtro» che appare in alto nella pagina, digitate (oppure copiate ed incollate) browser.sessionhistory.max_total_viewers;
  4. Cliccate due volte sulla voce che apparirà nella tabella sottostante (ovvero proprio la voce browser.sessionhistory.max_total_viewers), e nella finestra che si presenterà sostituite il valore -1 con 0 (zero);
  5. Riavviate Firefox.

Per saperne di più, vi rimando ancora una volta al post sul blog di Ben Goodger. Non mi prendo nessuna responsabilità per danni derivanti dall’applicazione di passi qui sopra riportati.

mercoledì 15 feb 2006, ore 10.51 (c) 2 commenti »

Torino 2006 / Martedì 14

Logo TorinoIeri sono riuscito a vedere qualcosa in più rispetto a lunedì (del resto si fa in fretta, lunedì non avevo visto proprio niente!).
Cominciando dall’hockey femminile, dove le italiane si sono finalmente fatte rispettare contro la Russia, e la partita è terminata sull’1 a 5 per le nostre antagoniste. Ma le italiane erano proprio bravine, ed hanno resistito bene anche a lunghi periodi di inferiorità numerica. Magari un po’ di fortuna in più le avrebbe anche aiutate. Comunque non hanno incassato e basta, e questo è già qualcosa!

Nella combinata maschile, parecchi errorini nello slalom, errori che hanno escluso dai giochi i favoriti del momento, ovvero Bode Miller (USA) prima, e Benjamin Raich (AUT) dopo. Raich non ha terminato la 2a manche dello slalom, mentre Miller è stato proprio squalificato per aver inforcato una porta nella 1a manche e aver fatto finta di niente. La stessa giuria si è resa conto dell’infrazione commessa (al punto 629.3 del regolamento, fa notare il sito ufficiale, interessante!!) soltanto a metà della 2a manche dello slalom!
Oval LingottoCapire in diretta cosa stesse succedendo è stata dura. Su RaiSport, mentre la regia ufficiale ritrasmetteva le immagini dell’errore di Miller, i cronisti hanno continuato a parlare di tutt’altro, senza rendersi minimamente conto di che cosa stesse succedendo. Su EuroSport, se ne sono accorti un po’ più prontamente, ma oltre a dire che Miller era scomparso dalla grafica della classifica provvisoria, il cronista inglese faceva solo del gran casino. Dopo una decina di minuti la Rai si è resa conto della cosa (con calma, mi raccomando!) e ha spiegato la cosa. Alleluia! Peccato per Rocca solo 5°.

Ho guardato anche il curling sapete? Del resto, come si fa a farselo scappare? Dai, alla fine è un po’ come le bocce, solo sette volte più complicato! Bella vittoria contro la Germania, 9 a 8.
Il pattinaggio di figura, invece, non l’ho guardato perché mi causa sonnolenza dopo 10 secondi. Il russo che ha vinto mi sembrava che facesse di tutto pur di farmi addormentare.

Nella foto, l’Oval Lingotto. Foto: lorisgirl.

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Su YouTube si stanno un po’ addormentando con gli upload, sono sempre in ritardo di un giorno! Ecco, quindi, il video della prova dei vincitori dell’oro nel pattinaggio di figura: i russi Tatyana Totmiyanina e Maxim Marinin. Stiamo parlando di lunedì 13.

video Video: l’oro nel pattinaggio di figura Vedi.

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mercoledì 15 feb 2006, ore 10.25 (c) 2 commenti »

Torino 2006 / Lunedì 13

Logo TorinoCome ho già detto, ieri non sono riuscito a vedere nulla delle Olimpiadi, purtroppo. Come le cronache riportano, è stata una giornata segnata, oltre che da varie cadute, anche dalla caduta di stile di Pietro Piller Cottrer e Valerio Checchi a causa del loro chalet disseminato di fasci littori e di sciarpe «boia chi molla».
A parte questo fatto, volevo segnalarvi un video relativo ancora alla giornata di domenica. Si tratta dello short track 1500, che ha registrato la caduta (può scivolone che caduta, ma fa lo stesso) del campione olimpico in carica Apolo Ohno.

video Video: la caduta di Apolo Ohno nello short track 1500 m. Vedi.

caduta cinesiLunedì a cadere, fra gli altri, è anche la coppia cinese di pattinaggio figurato. Poverini! Comunque hanno terminato comunque la prova e si sono aggiudicati lo stesso l’argento! Complimenti! Nella foto qui a sinistra (Al Bello/Getty Images) la caduta.

Ecco infine un’altro filmato, relativo sempre a lunedì, e come al solito powered by il preziosissimo YouTube!

video Video: ancora l’half pipe, questa volta femminile, con l’ultima prova della diciannovenne Hannah Teter che ha conquistato l’oro. Vedi.

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martedì 14 feb 2006, ore 15.56 (c) Commenti disabilitati

Lunedì cinema

Solo noi (e pochi altri veramente!) possiamo andare al cinema il lunedì sera al secondo spettacolo! Ieri sera siamo corsi a vedere I misteri di Brokeback Mountain (scheda) poco prima che fuggisse dalle sale.
Preparato psicologicamente per il film, sono andato colmo di curiosità anche per quanto riguardava l’«umanità» in sala. Purtroppo, molto probabilmente a causa dell’ora e del giorno, non ho avuto modo di esercitare ampie analisi sociologiche, anche a causa della penuria di esseri umani in sala.
In ogni caso, uno o due spunti interessanti ci sono stati. A cominciare dai cinni in sala, veramente fuori luogo a vedere un film del genere, che hanno cominciato a dire «che schifo!» alla prima occhiata fra i due protagonisti della pellicola (occhiata che, tra parentesi, era ancora lontana dall’essere anche solo vagamente ambigua). Se cominci a dire «che schifo» per una cosa del genere, cosa dirai dopo? Miracolosamente, dalla metà del film in poi sono stati anche zitti. Che poi, a vedere quanto erano infighettati e come si vestivano, uno poteva anche avere dei dubbi sulle loro preferenze sessuali, quindi erano a maggior ragione fuori luogo in quella sala. Questa cosa mi porta anche a notare come la moda sia diventata molto più «gaia» negli ultimi anni. Non che sia contrario a questa cosa, anche perché vuol poi dire relativamente poco, però credo che sia abbastanza indiscutibile come tendenza.
Altra considerazione interessante (ed anche l’ultima, purtroppo): mi ha fatto ridere notare come dopo il film, nel bagno dei maschi guardassero tutti per terra!! Pur di non guardare in faccia gli altri evitavano di lavarsi le mani per non avere davanti lo specchio! Che buffo!
Insomma, purtroppo non c’era lo stereotipo gay in sala, come ad esempio abbiamo visto in occasione di The Dreamers di Bertolucci, anche perché c’era proprio poca gente, però è stato buffo lo stesso.
A proposito del film, infine. Bella la storia, mi è piaciuta molto la regia, che ha privilegiato immagini con molto cielo e poca terra, per dare risalto all’ampiezza e alla maestosità dell’ambientazione naturale. Una tecnica che ho visto usare solo in un altro film del 1938, ovverlo l’Aleksandr Nevskiy di Eisenstein.

PS: ieri non ho visto proprio nulla delle olimpiadi. Tuttavia, non appena YouTube si «risveglierà», linkerò alcuni video interessanti (se ci saranno) delle gare di ieri.

martedì 14 feb 2006, ore 12.14 (c) 3 commenti »

I libri di Diaspar / 23

copertinaBohumil Hrabal
Ho servito il re d’Inghilterra

È la storia di un ragazzo piuttosto basso di statura che proviene dalle fascie più povere della società e che trova da far carriera prima come cameriere e poi come proprietario d’albergo. All’arrivo dei tedeschi che invadono il paese, nasce un difficile amore con una ragazza tedesca.
In definitiva siamo di fronte alla storia di una vita, scritta in prima persona ed in modo molto colloquiale, ma stilisticamente perfetto. Una vita con l’obiettivo di diventare qualcuno, mantenendo sempre però lo sguardo curioso di un bambino, anche nei momenti avversi. Questo rende l’intero romanzo quasi una poesia alla vita e all’amore per questa, raccontata con tono umoristico e canzonatorio verso il potere, la fama e i soldi. Non verso l’amore vero, però. Quello è intoccabile.

Titolo orginale: Obsluhoval jsem anglického kràle
Anno: 1971
Pagine: 228
Editore: e/o
ISBN: 88-7641-035-X

Ora sto leggendo: Mack Reynolds, Ed egli maledisse lo scandalo.
In coda di lettura: B. L. Pasternàk, Il dottor Zivago,
Robert A. Heinlein, A noi vivi (se ne avrò voglia).

lunedì 13 feb 2006, ore 17.16 (c) 2 commenti »

Torino 2006 / Domenica 12

Logo TorinoIeri ho visto più che altro spezzoni (anche se alcuni abbastanza lunghi). La disciplina che sono riuscito a vedere più a lungo è stato il salto, che EuroSport ha trasmesso quasi allo sfinimento. Poi spezzoni di discesa libera, la parte finale dell’half pipe, un po’ di short track, e lo slittino.
Prima di addentrarmi nelle cose di cui sopra, però, voglio suggerirvi di cliccare sulla miniatura della fiamma olimpica scattata da un amatore (la foto l’ho trovata su un newsgroup) per vederla un po’ più in grande.

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Free Image Hosting at www.ImageShack.usSalto. A me il salto è sempre piaciuto. Qualcuno forse potrebbe trovarlo noioso, a me piace. Certo che la diretta infinita di EuroSport è riuscita a stancare anche me, così mi sono messo a fare altro e sono tornato solo ogni tanto a vedere «come andava». Una bella gara, finché ho resistito nella visione. Un complimento va fatto a chi ha ideato le riprese televisive. Oltre alle solite immagini da telecamere fisse ai lati, sopra e sotto, e a quelle nel centro del trampolino che mostrano l’atleta «che ti passa sopra», già introdotte da tempo, mi è sembrata completamente nuova (se non lo è me ne scuso, io non ricordo di averla mai vista prima d’ora) la ripresa effettuata da una telecamera automatica che corre accanto all’atleta che scende, e lo accompagna dalla partenza fino a quando non tocca terra. Praticamente il carrello su cui corre la telecamera non termina alla fine del trampolino, ma arriva sino a terra. L’immagine risultante è un po’ traballante (ma bisogna pensare alla velocità a cui va e al fatto che deve tenere sempre inquadrato il concorrente!), ma veramente spettacolare! Bravi bravi!

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Slittino. Veramente una disciplina bellissima, come bellissimo è stato anche l’oro conquistato! Un po’ di mal di testa a seguire quelle «cose» così veloci. Ma del resto non ho visto molto, a parte l’ultima discesa dei migliori.
Niente da dire sulla spettacolarità nemmeno per discesa libera (di cui purtroppo sono risucito a vedere poco) e half pipe. Mi ha fatto abbastanza sorridere nell’half pipe il fatto che molti concorrenti sistemassero il lettore mp3 prima di cominciare la gara! Sembra buffo che per pochi minuti ci voglia la musica. Lo short track, infine, mi ha fatto abbastanza dormire, anche perché veniva dopo la Litizzetto!

video Video: Shaun White, medaglia d’oro nell’half pipe. Vedi

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lunedì 13 feb 2006, ore 10.29 (c) 5 commenti »