…ho sempre avuto una passione per i treni e le ferrovie.

La stazione di Firenze Santa Maria Novella. Binario 6.
La foto più in grande su flickr, qui »
…ho sempre avuto una passione per i treni e le ferrovie.

La stazione di Firenze Santa Maria Novella. Binario 6.
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Sinceramente mi lasciano molto triste e preoccupato i dati dei sondaggi online sulla riforma della legittima difesa. Con l’eccezione del sondaggio dell’Unità, in tutti sembra prevalere il fronte di chi è daccordo con la riforma, che prevede la leggitimità di sparare contro un ladro che si sia «intrufolato» nelle nostre proprietà.
Mi lasciano triste e preoccupato perché innanzitutto è un’illusione sperare che questo provvedimento possa ridurre effettivamente la criminalità, come i dati americani da anni ci mostrano. Poi perché dimostra che la nostra coscenza civile per quanto riguarda l’inviolabilità della vita altrui è molto diminuita. Poi perché è una sproporzione fra «delitto» e «pena». Infine perché è, a mio avviso, facilmente sfruttabile per copertura di altre cose ancora meno pulite. Sembra fatto apposta per montare la «scusa» della legittima difesa sopra a fatti che non c’entrano nulla.
L’unica cosa che mi consola è che, per il momento, le armi non si trovano al supermercato. Ma basterà aspettare qualche altro mese di deriva leghista e fascista (speriamo di no) per mettere la pezza anche su questo «problemino».
Sarò cinico, però mi aspetto fra non molto le prime polemiche a proposito di qualche «cinno» ammazzato da un proprietario di villa con parco e gioielleria abbondante e copiosa.
Ieri sera il ministro Giulio Tremonti era presente a Che tempo che fa. Commentando una famosa battuta sulla sua persona, e cioè che «l’Italia è un paese baciato da tre mari e prosciugato da Tre-monti», il ministro faceva notare che l’Italia non è baciata da tre mari, bensì da quattro: Ligure, Tirreno, Ionio e Adriatico.
Peccato, signor ministro! Poteva documentarsi un tantino meglio!! L’Italia, infatti, non è lambita nè da tre nè da quattro mari, bensì da cinque, come un qualunque atlante geografico potrà facilmente svelare. Si tratta infatti del mar Ligure, del Tirreno, dello Ionio, dell’Adriatico e, udite udite, del mar Mediterraneo!! Quest’ultimo infatti ha la (s)ventura di trovarsi proprio a ridosso della costa sud della Sicilia.
Se si è documentato su questa battuta come si è documentato per svolgere il suo lavoro (e credo/spero che non sia così), caro ministro, siamo stati in buone mani in questi ultimi anni.
PS: che poi, a voler ben guardare ed essere pignoli, il mare è uno solo, e cioé Mediterraneo, gli altri sono solo delle semplici convenzioni. E poi, ad essere rompiballe fino in fondo, a parte i mari che sono dei laghi (come il Caspio), il mare in tutto il mondo è proprio uno solo.
Solo un breve salto per dirvi che l’esame sembra essere andato abbastanza bene, gli esercizi li ho fatti tutti. Che poi siano corretti è tutto un’altro paio di maniche. Quattro ore sono state effettivamente un po’ pesantucce, alla fine stava cominciando a sopraggiungere un po’ tutto: ma di testa, mal di stomaco, sonnolenza, vertigini, vomito (no, queste sembrano le controindicazioni di una medicina, roba da Vanni
). Giovedì 26 (quindi niente da fare per la cioccolata) il professore verrà giù da Trento appositamente per noi quattro disperati allievi, correggerà il compito e ci farà sostenere gli eventuali orali facoltativi.
Se passiamo GLI offriamo da bere.
Domani pomeriggio mi aspettano quattro ore di esame, per cercare di passare il corso universitario più lungo del mondo. La sua durata ufficiale sarebbe un anno accademico, ma a cercare di fare tutto quello che è previsto (come ho fatto io) fra una cosa e l’altra ne passano anche due tranquillamente.
Non so come potrà andare, anche se siamo gli ultimi studenti del professore precedente, e quindi pare che sia molto buono in questi ultimi (suoi) appelli.
Almeno una piccola buona notizia in questi giorni comunque c’è stata. Ci è stato infatti comunicato che i nostri progetti e le nostre esercitazioni non scadranno dopo l’appello di febbraio, come in un primo momento ci era stato paventato. Dopo numerose proteste nostre, in cui ribadivamo che sia nel regolamento del corso del vecchio professore che in quello del nuovo c’è espressamente scritto che i voti delle parti di laboratorio non scadono mai, siamo riusciti ad avere l’assicurazione che non abbiamo sprecato il nostro sudore (e due anni di lavoro) per nulla.
Questa rassicurazione mi/ci permette di svolgere l’appello con un po’ di serenità in più, con la tensione giusta per un esame, e non di più. Certo è che non so come potrà andare. Meglio di così non credo di riuscire a prepararmi, tuttavia come sempre il caso può far veramente la differenza, tra un compito fattibile ed uno inguardabile.
PS: se ho scritto delle cavolate chiedo perdono, sono proprio distrutto stasera!!
Nei giorni vicini ai miei esami, certo come la morte e le tasse, io scopro un nuovo gioco. Qualcosa che cerca il più possibile di distogliere la mia attenzione dallo studio e farmi perdere del tempo, qualcosa che mi fa venire ogni cinque minuti la voglia di mollare tutto e di mettermi a giocare. Noterete, forse, che c’è una cospicua dose di masochismo in ciò, tuttavia si tratta di una di quelle pulsioni a cui è praticamente impossibile resistere.

Il gioco di cui mi sono invaghito questa sessione è The Battle for Wesnoth, un gioco di strategia basato su turni ad ambientazione fantasy. Una versione elettronica dei classici giochi da tavolo a griglia esagonale, di cui potete vedere un assaggio nell’immagine qui sopra, presa dal sito ufficiale.
La grafica, semplice ma curata, rende molto piacevole il gioco, che è dotato anche di un’ottima giocabilità e di una vita pressoché illimitata (sono disponibili tramite download tantissimi scenari aggiuntivi, ognuno costituito da molte campagne).
Un tutorial ben fatto e tradotto in italiano permette di capire in poco tempo i meccanismi di base del gioco, ed una serie di scenari introduttivi sono a disposizione per approfondire le conoscenze. Il gioco permette di giocare con più persone anche in rete (LAN ed Internet), e di creare le proprie campagne con l’apposito editor.
Per concludere la carrellata dei pregi, bisogna aggiungere che è open source e si può scaricare gratuitamente dal sito ufficiale per molti sistemi operativi (inclusi Linux, Mac OS e Windows).
Insomma, se amate questo tipo di gioco o volete comunque provarlo gratuitamente e legalmente, il sito ufficiale è www.wesnoth.org.
La versione da scaricare attualmente è la 1.0.2 (lasciate perdere la 1.1, è ancora in fase di sviluppo).
PS: stranamente manca ancora un comunità italiana di Wesnoth. Veramente strano…
Come sapete le modifiche costituzionali introdotte da questo governo (modifiche che hanno realizzato la cosiddetta devolution) sono state approvate in via definitiva dal Senato il 16 novembre 2005. Tuttavia le 54 modifiche alla nostra Costituzione sono state approvate soltanto con una maggioranza assoluta di senatori, per questo si è aperta la strada al referendum abrogativo. Infatti l’articolo 138 della Costituzione afferma che «le leggi di revisione costituzionale e le altre leggi costituzionali possono essere sottoposte a referendum nel caso in cui, nella seconda votazione, vengano approvate non a maggioranza dei due terzi, ma solo a maggioranza assoluta da entrambe le Camere» (fonte Wikipedia).
Particolarità di questo tipo di referendum, è l’assenza del quorum, ovvero non è necessario che si rechi a votare il 50% più un elettore affinché la consultazione abbia valore. Qualunque sarà l’affluenza alle urne, il voto avrà valore.
Dico tutto questo adesso per una serie di motivi: 1) innanzitutto perché non c’è quorum, quindi tutti a votare!!; 2) poi perché può essere che si venga chiamati a firmare per avere il referendum, tutti a firmare!!; 3) infine perché è probabile che la data venga fissata a metà di giugno, quindi guai a chi va al mare!!! Bisogna salvare l’Italia!
Ieri sera a Bologna, per il passaggio della fiaccola olimpica è stato il casino, il caos. L’attraversamento della città fino a piazza XX settembre è stato prima bloccato e poi contestato da numerosi manifestanti. I motivi della contestazione sono stati vari e caotici, come del resto immagino siano stati tutti gli avvenimenti di ieri sera: dalla Coca Cola, che sponsorizza ufficialmente le olimpiadi invernali, alla TAV (che c’entrava? boh!).
Avevo programmato di fare un salto a vedere la torcia olimpica, poi saltato per cause esterne. Più che altro per fare foto. Non certo per lo spirito olimpico che, mi dispiace dirlo, è ormai sommerso e cancellato da un mare di sponsorizzazioni ed ipocrisia. Ebbene, devo ammetterlo: concordo con chi pensa che la Coca Cola sarebbe meglio non ci fosse tra gli sponsor. Ma non solo la Coca Cola. Molte aziende non dovrebbero essere collegate/collegabili con l’Olimpiade e lo spirito olimpico. Proprio perché in antitesi con questi ultimi. Saranno anche aziende multinazionali che portano soldi e permettono di rendere lo spettacolo ancora più grandioso, ma mi sta su che si facciano «belle» sponsorizzando la pace. Bisogna ammettere che oramai le Olimpiadi, dello spirito di pace e di unione fra i popoli che le contraddistingueva sin dall’antichità, non hanno più nemmeno l’odore residuo. Non solo non è più un periodo di sospensione delle guerre come nell’antica grecia, ma non è nemmeno un momento per tentare strade nuove, non c’è un singolo stato o uomo in posizione di potere che faccia il bel gesto di dire «ci sono le olimpiadi, ricordiamoci dello spirito che incarnano e vediamo cosa si può fare». Nemmeno una microscopica dichiarazione. L’Olimpiade, al di fuori dell’evento sportivo e dei suoi aspetti di intrattenimento, non è nulla (non lo è più?).
Ciò detto, seguirò comunque l’evento perché è sempre bello, ma senza nascondere la mia ingenuissima delusione. Perché ingenua, anzi ingenuissima lo è. Ma è comunque una delusione.
PS: il sito della Rai, come al solito, si dimostra essere l’ultima televisione del mondo, non avendo nemmeno una piccola sezione dedicata alle olimpiadi.
Il mio tavolo in «fase studio». Sulla destra in basso, non inquadrato, anche il pc. In che stato è il vostro? Potremmo iniziare una catena! Io lo passo a 5 persone, e queste cinque persone devono passarle ad altre 5 persone! Bene. Così sia!!
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Il mio tavolo mentre studio.
Ho ricevuto questa catena da: nessuno, l’ho inventata io (metti qui il nome e il link da cui hai ricevuto la catena)
Ecco come appare il mio tavolo mentre studio. (allega la foto del tuo tavolo, o al massimo descrivilo!)

Invio questa catena a: Stefano, Carlotta, Chiara, Erika, Kiki. (metti qui cinque persone a cui passi la catena)
I nominati sono «obbligati» a passare la catena ad altre 5 persone!
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Contenti per questa bella catenina che ho inventato ed appioppato apposta per voi? Potremmo diventare famosi con una catena così! Sì sì…

Queste sei sono quelle che mi sono venute in mente adesso, altre se ne aggiungeranno appena possibile!