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Bruma in brughiera

Che buio, che tristezza oggi! Sembra di essere nella bruma in brughiera a Brugherio! Invece è la bassa.

nebbia
La tristezza che si vede dalla finestra di camera mia. Buffo comunque vedere che la macchina fotografica «vede meglio» dell’occhio umano nella nebbia!

Tantissimi auguri per la Laurea di Chiara, invece!
Ora che ho finito sia le lezioni che il lavoro per i Lucani (per il momento), forse questo blog si ravviverà un poco. Spero.

sabato 17 dic 2005, ore 12.36 (c) 3 commenti »

750 dollari a canzone

Approfondimenti

EFF: Let the Music Play

ALCEI

Tanto pagherà una giovane mamma americana per ogni canzone scaricata da internet. Il totale della sua multa raggiunge i 22.500 dollari. Uno studente americano di 18 anni invece dovrà pagare 5.000 dollari per aver condiviso «una manciata» di brani. (Fonte: punto-informatico)

Ora facciamo un po’ di matematica. Supponendo che le major discografiche non chiederanno mai più di 22.500 $, e non chiederanno mai meno di 5000 $ di «risarcimento», abbiamo una media di 13.750 $ a risarcimento.
Considerando il fatto che le case discografiche hanno in sospeso 17.000 giudizi per «pirateria» (fra molte virgolette), e supponendo che ne vincano i 2/3, fanno 11.333 cause vinte. 11.333 cause vinte a 13.750 $ di risarcimento a causa fanno 155.828.750 $ di risarcimenti. 155 milioni di dollari sono un vero e proprio businness, che val la pena probabilmente di intraprendere, per tappare i buchi nella vendita di un prodotto sempre più scadente e in condizioni sempre più vessatorie verso l’utente finale (impossibilità di fare quello che si vuole del prodotto acquistato, rootkit per pc – vedi caso Sony/BMG, ecc…).

Aggiornamento! (14/12/05) – È notizia di oggi che per le major è venuta l’ora di combattere la «diffusione illegale» di testi e spartiti musicali!! Al peggio non c’è mai fine! Già un sito è stato colpito, con una lettera di diffida di Warner/Chappel: PearLyrics. Per sicurezza anche Apple ha già fatto scomparire dal suo sito tutti i software realtivi ai testi delle canzoni e agli spartiti. Come suggerisce qualcuno su un forum: prossimamente vietato fischiare! (La notizia, qui).
Ribellatevi! Mai più acquisti di musica e film!!

mercoledì 14 dic 2005, ore 10.09 (c) 6 commenti »

Non ho ancora capito

Io non sono ancora riuscito a capire che cosa ci va a fare la gente in centro in automobile. Me lo sono già chiesto un po’ di volte e la domanda continua a farsi pressante, soprattutto visto il subitaneo aumento di traffico nella ZTL dopo il temporaneo spegnimento (sic!) di Sirio (miei vecchi post sull’argomento: 1 e 2) per le festività natalizie (che poi mancherebbero più di 10 giorni, ma a questo non sembra farci caso nessuno).
Che cosa va a fare la gente in centro in auto?

  1. Non c’è un posto libero per parcheggiare neanche a piangere in greco, nemmeno a pagamento;
  2. Le strade sono strette ed un incidente è altamente probabile (questo non so se sia vero, me lo sono un po’ inventato ora);
  3. La macchina parcheggiata sulla cassiera non la si riesce a mettere comunque, visto che nelle «vasche» dello shopping non si può mai e poi e mai entrare, RITA vigila inflessibile. Quindi fra farsi due maroni così a cercare parcheggio in centro per non poterlo comunque trovare «comodo», e parcheggiare un po’ (poco!) fuori, mi sembra che la soluzione migliore sia la seconda, o no?

Non so, magari sono io che sono stupido e non capisco, mentre invece dovremmo tutti assolutamente andare a parcheggiare sotto il Nettuno, che è meglio. Intanto alcune volte, già in novembre, il benzene ha sforato i limiti di legge in via S. Vitale, rischiando di uccidere la cassiera di cui sopra, che già rischiava di trovarsi l’automobile parcheggiata addosso, poveretta.

mercoledì 14 dic 2005, ore 9.51 (c) Commenti disabilitati

Gnome estenuante

Ieri il papà di Linux, Linus Torvalds, si è scagliato contro alcune scelte progettuali di Gnome, uno dei desktop environment (l’ambiente di lavoro basato su interfacce grafiche) più diffusi ed avanzati in ambiente GNU/Linux. Oggetto del contendere alcune finestre (come quelle di stampa e di salvataggio dei file) realizzate in maniera veramente scandalosa. L’obiettivo, dichiarato da Gnome, che è alla base del ridisegno di queste ed altre finestre ed interfacce sarebbe quello di semplificarne l’uso anche agli utenti meno evoluti.
Per far sapere anche a chi non ha mai visto Gnome in vita sua di cosa sto parlando, ecco come si presenta in un programma per tale ambiente (segnatamente Gaim) la finestra di salvataggio di un file. (Il discorso seguente, in generale, vale anche per la finestra di apertura di un file, eccetto per il fatto che in quest’ultimo caso non c’è il pulsante «browse for other folder» e nemmeno il campo «name»!!!)

salva file gnome
Il menu a tendina «Save in folder» l’ho aperto io per scopi dimostrativi.
Approfondimenti

OSDir ha una bella galleria di immagini di Gnome, qui. Qui invece quelle di KDE.

Questo invece il sito dei pensatori che pensano le interfacce di Gnome.

Evidentemente il team di Gnome ritiene che gli utenti tendano a salvare tutto in due sole cartelle: home e desktop. Un’idea lungimirante. O l’utente in questione non lavora che su tre file, oppure mi sembra logico che utilizzerà delle cartelle per suddividere ed organizzare i suoi documenti. Ma dall’interfaccia così come appare, non c’è modo di scegliere altre cartelle all’infuori delle due presentate («FileSystem» non è accessibile in scrittura; le due cartelle che appaiono sotto le ho aggiunte io, ma come si fa ad aggiungerle non è del tutto immediato, e comunque un utente non può accatastare lì tutte le sue cartelle senza perdere terreno sul fronte dell’organizzazione).
Per sopravvivere, dunque, il povero utente tutte le sante volte che vuole salvare un file dovrà cliccare sul «link» «Browse for other folder» (che appare seminascosto dalla «tendina» aperta nell’immagine sopra). A quel punto può navigare nelle sue cartelle.
Un utente avanzato spesso penserà di fare prima a digitare un semplice percorso con la tastiera piuttosto che a navigare con il mouse. Ci sono ben tre modi diversi per farlo (nella casella di testo in alto nella finestra, nella finestra pop-up, nella linguetta che appare sotto l’elenco dei files), ed eccezzion fatta per il primo metodo, non si riesce a capire a priori come accedere agli altri due. Semplicemente le cose «succedono» quando l’utilizzatore comincia a digitare qualcosa, ma sapere a priori quale fra il secondo ed il terzo metodo si avvierà è quasi impossibile. Con la conseguenza che uno non sa bene che cosa e dove guardare.
Se uno ha l’ardire di cliccare sul pulsante «Create new folder», sappia che questo cancellerà inspiegabilmente l’eventuale testo inserito nella casella del nome del file in alto.
La finestra, veramente zelante, vorrà obbligatoriamente listare e presentare tutti i file di cartelle veramente grandi (come /usr/bin) anche quando uno sta scrivendo il path completo a mano. Se sta scrivendo il percorso a mano, evidentemente sa quello che sta facendo, perdere due minuti per farsi listare e presentare graficamente tutti i file di /usr/bin è una scocciatura che penso si preferirebbe evitare (anche perché viene listata due volte: una per fare l’autocompletamento del path, l’altra per presentarla nella finestra). La cosa è vera soprattutto per la finestra di apertura di un file.

Ci sarebbe altro da dire, ma a me sembra proprio che il team di Gnome abbia toppato clamorosamente. Piuttosto che semplificare, queste «novità» complicano e rallentano. Il dramma è che questa deriva si sta sperimentando su tutto l’ambiente Gnome. Per questi ed altri motivi non posso che concordare con il pensiero di Linus, e suggerire l’uso di KDE a tutti quelli che si vogliono avvicinare al mondo GNU/Linux.

martedì 13 dic 2005, ore 17.32 (c) Commenti disabilitati

L'alfabeto secondo Google

Tutti avranno visto, nell’home page di Google, il famoso pulsante «Mi sento fortunato». Quel pulsante semplicemente ridirige il visitatore sul primo risultato della chiave di ricerca che ha digitato. Ebbene, avete mai provato a vedere dove vi porta Google Italia ricercando le lettere dell’alfabeto? No? Dunque ecco

L’alfabeto secondo Google

a – Apple (www.apple.com)
b – Phisical Review B (prb.aps.org)
c – Corriere della Sera (www.corriere.it)
d – Banca d’Italia (www.bancaditalia.it)
e – E! Entertainment Online (www.eonline.com)
f – F-Secure (www.f-secure.com)
g – Aeroporto G. Marconi Bologna (www.bologna-airport.it)
h – H-net online (www.h-net.org)
i – Ministero Beni ed Attività Culturali (www.beniculturali.it)
j – Jennifer Lopez (www.jenniferlopez.com)
k – K Desktop Environment (www.kde.org)
l – l’Unità (www.unita.it)
m – M-Audio (www.m-audio.com)
nPagina non raggiungibile
o – O’Reilly (www.oreilly.com)
p – P-flag (www.pflag.org)
q – Q4music (www.q4music.com)
r – The R project for Statistical Computing (www.r-project.org)
s – McDondald’s (www.mcdonalds.com)
t – AT&T (www.att.com)
u – University of Minnesota, Twin Cities (www1.umn.edu/twincities)
v – V&A (www.vam.ac.uk)
w – The White House (www.whitehouse.gov)
x – Wiki X.org (wiki.x.org/wiki/)
y – Yahoo! Messenger (messenger.yahoo.com)
z – HealthAtoZ (www.healthatoz.com)

Be’, alcuni risultati sono abbastanza strani, in quanto portano a pagine di tipo fortemente settoriale (lettere b ed r, ad esempio), pare incredibile che possano essere finite al primo posto.
Le pagine italiane sono veramente poche, considerando che ho eseguito la ricerca con Google italiano. Fra i cinque siti italiani trovati, spicca uno stranissimo Aeroporto G. Marconi di Bologna, mai mi sarei immaginato di trovarlo sotto la g.
Le grandi potenze, come si vede, spingono abbastanza e se ne trovano parecchie fra i risultati. Mi sembra strano che non faccia capolino anche la Microsoft, sotto la m magari.

Tutta questa cosa è nata da un mio errore nell’effettuare una ricerca, complice anche la politica di copia-incolla di X.org (lettera x, così sapete anche da che ambito salta fuori X.org) nella mia Linux box: facendo dei disastri mi sono trovato a richiedere a Google il primo risultato di a. Con mia sopresa mi sono trovato sul sito della Apple. Ho riprovato con g, e con mia grandissima sorpresa mi sono trovato sul sito dell’aeroporto di Bologna. Così ho voluto provare tutte le lettere, e così è saltato fuori questo post. Sarò scemo? :P

lunedì 12 dic 2005, ore 10.13 (c) 2 commenti »

Sono contento

Ho appena letto sul sito del corso di Sicurezza il risultato dell’ultimo parzialino a sorpresa: un bel 10/10. Con il primo parzialino con lo stesso voto, ed un secondo da dimenticare, sono riuscito a far su già 20 punti dei 100 dell’esame. Rimangono da raccimolare 20 punti dal progetto, poi c’è l’orale, ehehe!
Ero molto preoccupato, se quest’ultimo compitino non fosse stato sufficiente avrei perso l’anno! Sì, perché i compitini sono obbligatori (bisogna passarne almeno 2 su 3), ma vengono fatti solo durante il corso. Se non li avessi passati avrei potuto riprovarci soltanto a partire da settembre 2006!! Brutta roba!
Ero oltremodo preoccupato perché mi era sembrato di capire, durante lo svolgimento dell’ultima prova, che una risposta corretta valesse due punti, una vuota zero, ed una sbagliata ben -5 punti! Avevo sentito male: una risposta sbagliata valeva -1 punto, tuttavia mi son fatto il «patema d’animo» per una settimana su questi -5 punti con il terrore di averne sbagliata una.

Questo caffè non è venuto molto bene, comunque buona giornata a tutti!

lunedì 12 dic 2005, ore 9.39 (c) 2 commenti »

In prova

La nuova grafica del blog (che conto di far durare il più possibile, visto che i temi di WordPress non sono certo semplici come quelli di iobloggo) è infine online, sebbene ancora in versione beta.
Pertanto ci potrebbero essere (ci sono) imperfezioni e attriti. Con un po’ di usura e di oliatura saranno risolti.

domenica 11 dic 2005, ore 19.19 (c) 2 commenti »

Però

È incredibile quale vuoto provi quando c’è lo sciopero della stampa… Non poter leggere il giornale, guardare i titolini di Rai News 24 quelle tre volte al giorno medie… Pazienza, mi rifarò con EuroNews.

sabato 10 dic 2005, ore 12.11 (c) 4 commenti »

Espulsione di emergenza

Oggi non c’è molto da segnalare: mi sono svegliato in ritardo, doccia ultra rapida, espulsione di emergenza dalla casa verso la fermata della corriera. Promenade in via Irnerio, lezione dalle 11.30 alle 13.30 con annessa vendita del mio libro di Algoritmi e Strutture dati (il famigerato Cormen, Leiserson e Rivest – grazie Giammi per avermi tolto il peso). Mangiata veloce, lavoro al sito dell’Associazione dei Lucani di Bologna. Spesa alla Conad di via Sant’Isaia con mia madre, corriera delle 16.50 per il ritorno. Arrivato a casa con la canonica mezz’ora di ritardo.
Mal di testa pressante, parzialmente risolto con due grissini e un bicchiere di lemon soda allungata con l’acqua gassata (era già un po’ svanita).
Ora aspetto che quel lungagnòn del meccanico mi riporti la macchina (bontà sua). Che entusiasmo oggi! :?

martedì 6 dic 2005, ore 18.56 (c) Commenti disabilitati

C'è nessuno?

Ultimamente la frequenza di pubblicazione su questo blog è diminuita in modo abbastanza significativo. Ecco insomma, sapete come succede. (Il senso della frase precedente?) In ogni caso ultimamente sono molto preso nella realizzazione del sito internet dell’Associazione dei Lucani di Bologna (www.lucanibo.it), ovviamente il tempo da dedicare al blog si è sensibilmente ristretto. Ma quando, fra una o due settimane, tirerò su i frutti del lavoro (€€€!!), non mi dispiacerà nemmeno più di tanto questo diradamento (non dei capelli, della frequenza di post sul blog).
Prima, mentre ero sotto la doccia (sì, ogni tanto – tanto! – mi lavo pure io!!), ho notato che è un bel po’ che non scrivo qualcosa dal sapore vagamente politico. Forse perché ormai non c’è più molto da dire sulla politica italiana, proprio nel momento in cui, avvicinandosi le elezioni, tutti hanno qualcosa da dire in proposito. (La fiera dei luoghi comuni!)
W Zapatero!

domenica 4 dic 2005, ore 10.07 (c) 2 commenti »