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novembre 2005 · (
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Questa notte la Mozilla Foundation ha rilasciato l’attesa versione 1.5 di Firefox, il suo browser di punta. Fra le novità più interessanti, il nuovo sistema di aggiornamento che ora richiede il download solo di piccoli files anziché la reinstallazione completa del programma, e il supporto del formato grafico vettoriale SVG (oltre a miglioramenti sul fronte della velocità e della sicurezza, ovviamente).
Scaricate Firefox 1.5 in italiano dal sito europeo di Mozilla, qui » (per windows, linux, mac osx, solaris).

Un ottimo punto di partenza per conoscere Firefox è la comunità italiana di utenti, qui ».
Andrea Camilleri
La concessione del telefono
La richiesta di una linea telefonica ad uso privato alla fine dell’ottocento può portare non solo a lungaggini e peripezie nelle maglie soffocanti della burocrazia del Re, ma può anche mettere a rischio la fedina penale e la vita stessa del richiedente. E questo per una serie spettacolare di fraintendimenti e complicazioni.
Il romanzo è basato principalmente sul fitto scambio di missive nato dalla richiesta di Genuardi Filippo, residente a Vigata, di attivare una linea telefonica. È buffo vedere la differenza fra lo stile delle lettere (di cui ho parlato in un post qui) e l’italiano molto siciliano delle poche pagine di discorso diretto inserite qua e là. In generale tutto il libro è divertente, congegnato in modo preciso, ed è un vero piacere leggerlo. Di più non saprei che aggiungere, è proprio carino.
Anno: 1998
Pagine: 269
Editore: Sellerio
ISBN: 88-389-1344-7
Ormai ho finito: Kurt Vonnegut, Mattatoio n°5
Mi sono iscritto a Google Analytics il primo giorno di apertura gratuita delle iscrizioni. Google Analytics, per essere chiari, è il servizio di statistiche per i siti web offerto da Google, paragonabile a ShinyStat (anche se quest’ultimo nella versione gratuita offre molte meno funzionalità). Ebbene, da quando mi sono iscritto (due settimane fa, se non vado errato) non sono ancora riuscito a vedere un dato. Nel mio account campeggia la scritta «Analytics è stato correttamente installato e i dati vengono raccolti», con subito dopo un’avvertenza in inglese (anziché in italiano come tutto il resto della pagina) che mi informa, tradotto liberamente, che a causa dell’elevato carico di lavoro (superiore anche alle loro più pessimistiche previsioni) ci potrebbero essere ritardi nell’elaborazioni dei dati. Orpo, due settimane!! Proprio un ritardino!
Come si può leggere anche da questo thread nel forum di supporto, non sono l’unico ad avere questo problema. Come viene detto anche in un post: come mai Google non ha a disposizione un po’ di «tempo» per il povero servizio Analytics?
Oh, sia ben chiaro: io non ho tutta questa urgenza. Mi ero iscritto più che altro per vedere come sono fatte delle statistiche un po’ più professionali di quelle di ShinyStat Free, attirato dalla magica parolina «gratis» da bravo plumone. Si vedrà, certo che è il primo vero «flop» di Google da quando è nato. Sino ad ora, pur nelle polemiche, tutti i suoi servizi sono sempre filati lisci come l’olio.
P.S.: a causa dell’intasamento di cui sopra, Google ha anche chiuso le iscrizioni al servizio.
La zdàura ovviamente (?) è la signora di una certà età (possibilmente casalinga), gli umarells sono il corrispettivo maschile delle zdàure, con la sola differenza che questi ultimi cercano di restare in casa il meno possibile. Insomma, diciamo che gli umarells sono i mariti delle zdàure.
Zdàure e umarells sono l’essenza della bolognesità, è per questo che sono nati ben due blog (quasi foto-blog)! Io è tutto il pomeriggio che li leggo e rido!
Un’assaggio di una zdaura e di un umarell. L’umarell è impegnato nella sua attività preferita: guardare i lavori in corso. La zdaura, armata di tanta santa pazienza lo aspetta (ma in realtà è una scusa: anche lei è curiosissima di sapere che lavori stanno facendo).
Da http://zdaura.splinder.com
Ecco i links, infine!
Buona navigazione, sono blog veramente spettacolari!
Nei prossimi giorni potreste sporadicamente trovare poluz live? con una grafica differente ed incompleta (se non completamente sballata). Si tratta di prove tecniche che sto facendo sul template, nel giro di pochi minuti reimposto il template corretto del blog. Perciò, nel caso che vi accada una cosa del genere, un semplice reload dopo pochi minuti riporterà il blog al corretto aspetto.
(Ho detto «corretto» troppe volte? Oggi non sono capace di scrivere.)
PS: prima o poi riprendo le recensioni dei libri letti, appena mi torna lo sbattimento.
Il regalo figherrimo che le abbiamo fatto! Avrei potuto pubblicare una foto più significativa? Certo, avrei potuto, ma quelle insulse sono più belle!!
Complimentissimi!
L’ARPA come si sa, non sbaglia mai.
Infatti nevica.
Sotto le due torri, verso la zona universitaria, c’è un bar con una barista interessante non solo per i suoi caffè e per i suoi panini, ma anche per i suoi due cappuccini veramente notevoli, veramente. E poi fosse solo per quelli! È proprio una bella ragazza: alta, bel viso, ben fatta ecc…
Come ben saprete, parlare con una donna della bellezza di un’altra donna fa si che la prima donna in questione non possa far altro che trovare difetti nella seconda donna in oggetto: «ha le gambe troppo (poco) corte», «ha il naso troppo (poco) francese», «ha il dito anulare sinistro storto» e cose simili.
Ecco quindi la coversazione che ho udito poco fuori dal bar di cui sopra in cui l’assioma donna vs donna che ho appena esposto è arrivato a far sì che la seconda donna della diatriba (la donna criticante, insomma) se ne sia uscita con un rilievo che dire che ha del ridicolo è dire poco.
Lui: «ah, è proprio bella, mi chiedo come mai non sia andata a fare della televisione, l’avrebbero presa subito!»
Lei (sconvolta): «ma come? Non hai visto?!? Ha delle sopracciglia orribili!! Come fai a dire che è così bella?»
Ha delle sopracciglia orribili? È tutto lì il rilievo che riesci a fare? Ma non ti sembra ridicolo? Paragonare le sue soppracciglia al davanzale (o poggiolo come dicono a Genova, vè mo come sono cosmopolita… che poi a Genova solo perché ci sono stato due giorni non è il caso di bullarsene) meraviglioso (forse un tantino abbondante, quello sì. Ecco un rilievo che aveva senso)?
Certa gente non ha proprio il senso del ridicolo.
- In ogni caso non vi dico il nome del bar, per evitare pubblicità mica-tanto-occulta; buona ricerca a chi vi si vorrà cimentare.
- Ieri ho scoperto un bar dove il caffè costa 0,63 €, ma non vi dico quale.
- Gli arancini in via dei Castagnoli (accanto al teatro comunale) sono molto buoni. Occhio a non pestare i punkabbestia stesi a terra. Bisogna fare un po’ di slalom per strada.
- Mondo camion è stato uno dei nomi di programma più evocativi che la RAI abbia trovato per la radio. Infatti mi è servito anche come titolo a questo post.
In questi giorni, no non esageriamo… Oggi mi sono messo alla ricerca di un cellulare nuovo per mio padre, visto che nel suo attuale non funziona più la retroilluminazione. Siccome sta diventando «cecato» (ah, l’età!
), e siccome che anche se non fosse «cecato» non riuscirebbe a leggere nulla in ogni caso, è venuto il momento di sostituirlo. Poiché non se ne fa nulla di macchina fotografica, bluetooth, java e similari, mi ero orientato verso un modello distribuito in Italia da Wind
ad un prezzo concorrenziale, con una qualità della ricezione e una durata della batteria da fare concorrenza a modelli molto più costosi e blasonati.
Ebbene, l’avreste mai detto? Nessuno dei due rivenditori ufficiali Wind in cui sono stato aveva a disposizione il telefono, compreso il centralissimo rivenditore di via dell’Indipendenza (dove sono anche abbastanza tendenti allo stronzo
), benché il cellulare faccia parte dell’offerta dell’operatore e sia venduto con una sim da 5 € inclusa. Pare che arrivi in entrambi i negozi giovedì.
Comunque che simpatica la Wind… non mi era mai capitato di non trovare un cellulare distribuito ufficialmente da un operatore! Anche quando comperavo cellulari assurdi come mio solito (chi non conosce il panasonic gd52 o il philips fisio 625??) sono sempre riuscito a trovarli subito perché distribuiti da Omnitel/Vodafone!. Insomma, dalla Wind non ci si poteva aspettare altro… un punto in meno ancora per l’«operatore»!
~ ~ ~
Passando ad argomento completamente differente: ultimamente tutte le volte che accendo il computer, le icone sul desktop, normalmente allineate in una colonna sulla sinistra e in una sulla destra, si spostano sempre più verso l’alto. Stanno quasi «scivolando» verso un ipotetico centro di gravità posto sopra il monitor, e si stanno ammassando tutte in alto. È già un po’ che questo procedimento è in atto, un’icona alla volta per ogni accensione del pc, sono curioso di vedere dove si arriverà.
Ecco «fotografata» la situazione attuale.
Come si evince dall’immagine, già un bel po’ di icone sono «scivolate» verso l’alto (ricordo che inizialmente erano in una sola colonna verticale). Vi terrò senz’altro aggiornati su questa entusiasmante vicenda, in attesa di altri grandi smottamenti!!
Lo ammetto pubblicamente, sono colpevole.
* * *
Notte finale
mirino che io so non sbaglia un colpo
no, non sbaglierò
Faccio a meno di bugie
da nascondere anche a te
Mano sul cuore
dimentico e poi l’alba
si è stesa qui dentro di noi
Era fuori da ieri
e da ieri non sa
se è ancora accesa o se si spegnerà
Quando la fine è passata di qui
ho avuto il tempo di rifletterci
Ma l’inverno è arrivato
portandosi via tutte le rime della gelosia
Io ti amo, credevo di avere capito già tutto di noi
In un istante poi un muro mi fermò
Io ti odio dicevo, cadevo, correvo lontano da te
non era che un’idea ma diventava mia
Ho misurato gli istanti andati via
dal batticuore alla malinconia
e quando il tempo era alla fine qualcuno guardò su
Passi veloci mi dicono che qui tutto è fermo
più fermo di me
mentre oggi è già ieri e domani chissà
che tutto questo non mi servirà
Io mi chiedo ci credo ma quello che vedo non mi basterà
e non ti dirò mai se poi lo rifarei
Io ti amo ti odio mi chiedo non credo che tu capirai
tu che non sei più qui
tu che non dici sì
Ore, secondi, una vita non più mia
mesi poi anni poi sia quel che sia
cosa ho fatto io lo so e tu potevi farlo a me
Che ne sai tu che non sei qui
e non mi risponderai
Che ne sai se cambierà mai
Che ne sai della mia verità
Io ti amo, credevo di avere capito già tutto di noi
In un istante poi un muro mi fermò
Io ti odio dicevo, cadevo, correvo lontano da te
non era che un’idea ma diventava mia
Delta V / Un colpo in un istante (Monaco ‘74 – 2001)