Leggendo ieri sera i vari post sui blog a proposito della trasmissione di Celentano, mi sono saltati alla mente alcuni, brevi ma autoesplicativi, punti:
- La politica che ha paura delle parole, della satira, e soprattutto della televisione (e i politici ne hanno paura, a destra come a sinistra, si vede dalle reazioni), non è politica, è indecenza. Non si vede in nessun paese politici che commentano i programmi in onda (tranne rarissimi casi, ma guarda un po’ anche qui al limite della censura): la politica è politica, la televisione è televisione e fa informazione, cultura ed intrattenimento, Si può discutere se la televisione fa bene queste tre cose, ma la politica non c’entra un’acca.
- Molti si sono lanciati in dichiarazioni del tipo «ah, questo cose fanno vincere x o y alle elezioni». E dimostrano quindi di non aver capito ciò che lo stesso Celentano ha affermato: non si possono dire solo le cose che fanno vincere le elezioni, altrimenti non c’è democrazia (quest’ultima parte l’ho aggiunta io). Si possono e si devono dire anche cose che fanno perdere le elezioni, se no è regime.
Non mi sembra complicato. Evidentemente lo è, perché anche io non ho poi fatto che rimacinare le solite cose. A proposito di macinato, qui si comincia già a sentire odori di roba da mangiare… Mio padre ha voglia di cucinare per stasera… Vai con il soffritto!

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Commenti al post (1)
[...] Queste elezioni si presentano tragicamente vuote di satira e comicità, che noia! Che paese noioso è diventato l’Italia! Non si può nemmeno riderci un po’ su, che subito ti accusano di far perdere dei voti ad una parte e all’altra. Ma queste cose sono ormai risapute, se ne è discusso anche in periodo di Celentano. Ma il nostro intelletto reclama satira! La droga satira causa dipendenza (forse è per questo è stata vietata!), quindi bisogna trovare pusher alternativi ai mezzi di comunicazione soliti. Io ho trovato due pusher discreti: Google Video e YouTube. Incredibile vedere che la «roba» è di dieci anni fa si applica alla perfezione anche ai giorni nostri. Ciò dimostra ancora una volta quanto è immobilizzata la politica italiana. Una prima dose omeopatica, tanto per cominciare! A me ha fatto sempre impazzire questa imitazione di Tremonti fatta da Corrado Guzzanti! [...]
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